ANCHE I TURCHI DIFENDONO LA GRECIA. SOLO I TEDESCHI SI OSTINANO. COME A STALINGRADO. di Antonio de Martini

Ricordiamo tutti Castellorizo, l’isola in cui fu girato il bel film di Gabriele Salvatores “Mediterraneo”. L’isola é vicinissima al continente anatolico, in mano turca dalla presa di Costantinopoli( 1453).
Il Mediterraneo unisce più che dividere. Il fatto é stato provato da un avvenimento più unico che raro: un abitante di , Castellorizo, Tsikos, ha sposato una cittadina turca – Hurigiour abitante a Kas sulla costa prospiciente.

Cito il fatto storico anche per due belle dichiarazioni degli sposi che hanno uno straordinario valore umano e politico, specie in questo momento.
All’unisono gli sposi hanno dichiarato di voler avere dieci figli e che il matrimonio religioso sarebbe stato celebrato col rito ortodosso perché la sposa aveva deciso di farsi cristiana.
La seconda frase importante é del marito che ha detto che se la moglie non avesse deciso la conversione , si sarebbe convertito lui ” perché esiste un solo Dio.”
Restando nel Mediterraneo, il ministro dell’Economia turco Ali Babatzan, richiesto di una previsione circa la crisi greca del debito, ha risposto che ” il ripianamento del debito greco avrebbe un costo molto minore rispetto a quello del collasso della Grecia.”
Leggendo queste dichiarazioni di levantini di buon senso, mi sono sentito ripagato per tutte le dichiarazioni monche biascicate da politicanti che non hanno fatto altro che rifilarci frasette a mezza bocca per mettere in luce Il costo, il principio del debito da pagare , minacciare sanzioni ed altri elementi di contabilità minore , ma mai di politica economica.
Sempre sul tema Grecia, la cancelliera Angela Merkel ha fatto l’ennesima gaffe, smentendo, smentita a sua volta, di aver mai chiesto un referendum su quale tipo di associazione tra Grecia e Europa volessero i greci.
Ma come !? ha provocato le dimissioni di Papandreu , premier eletto, per aver proposto il referendum se accettare o meno la politica di forte austerità imposta dalla U E e adesso chiede a un governo tecnico in carica solo per gestire le elezioni, di indire un referendum per decidere addirittura sul tipo di associazione con la UE che i Greci vorrebbero….
I greci, al 68% hanno votato per i partiti anti austerità , ma pare che la signora Merkel non abbia compreso il messaggio.
I greci vogliono l’Europa, ma ritengono che l’austerità fino alla fame non sia la soluzione e così la pensano gli italiani, gli spagnoli, i francesi e – tra poco – gli irlandesi e tutti i popoli- i tedeschi a ottobre 2013 – che saranno interpellati.
Il presidente greco Karolos Papoulias , eccellente conoscitore della lingua tedesca e il portavoce del governo Dimitri Tsidras, l’hanno controsmentita al volo e lei ha dovuto ripiegare sulla lamentosa dichiarazione che ” si é trattato di una conversazione telefonica confidenziale”.
Accusa il presidente greco di ambiguità , ma credo sia lei incapace di pensiero complesso.
Mi ricorda l’incaponimento di Hitler che non volle arretrare , nemmeno temporaneamente , di fronte a Stalingrado ” per una questione di principio.”
La mancanza di alternative politiche offerte dai governanti tedeschi e la loro insensibilità umana , mi ha anche ricordato la descrizione che Konrad Adenauer fece dei compatrioti: ” un gregge di pecore carnivore”.
Per il rapimento di Europa , trascinata a nord, la prima volta il destino usò un toro, ora anche lui si é femminilizzato .

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Commenti

  • gicecca  Il Mag 19, 2012 alle 6:18 am

    Femminiilizzato ? Mica tanto !
    Quanto ai Turchi, però, ci starei attento; magari chiedendo a Lala Miustafà e a Bragadin, e magari ricordandosi (visto che non c’é più Sarkosy) anche della fortezza di Van e di Vosdanik Adoian, detto Arshile Gorkj. Buona domenica a tutti, tanto si riunisce il G8 e siamo salvi ! GiC

    • antoniochedice  Il Mag 19, 2012 alle 6:35 am

      Proprio questa e’ la notizia. Anche il nemico storico dei greci ha fatto un ragionamento limpido e distaccato. Solo i tedeschi fanno come racconta la barzellettasulle SS. Sei ferito? Ti ammazzo cosi Non soffri.

  • Mario Maldini  Il Mag 19, 2012 alle 8:03 am

    Castellorizo, ribattezzata Castelrosso, fece parte, dal 1912 al 1945, del Dodecaneso Italiano. Auguri agli sposi.

  • Pitocco  Il Mag 20, 2012 alle 1:42 am

    Non è farina del mio sacco, ma della penna di un gran giornalista (M.Blondet):

    Fatto degno di menzione e di onore, mentre gli europei restavano indifferenti alla tragedia, il primo Paese a prestare un vero soccorso fu la Turchia, allora neutrale. Nell’ottobre 1941 attraccò al Pireo la SS Kurtulus, un vecchio cargo di 2.700 tonnellate partito da Istanbul, con grandi mezzalune rosse dipinte sulle fiancate, e scaricò decine di tonnellate di granaglie, cibo e medicinali che furono presi in carico dagli agenti della Croce Rossa Internazionale. Era stato il presidente turco, Generale Ismet Inonu, a firmare l’operazione di soccorso ai nemici storici, che egli personalmente aveva combattuto 19 anni prima nella Guerra d’Indipendenza. Inonu ottenne dalla Royal Navy britannica una eccezione al blocco. La Mezzaluna Rossa raccolse le derrate con una campagna fra tutta la popolazione turca. La SS Kurtulus fece in tutto quattro viaggi, portando in tutto oltre 6.700 tonnellate di alimenti. Nel quinto viaggio, il 20 gennaio ‘42, una tempesta fece naufragare la vecchia nave sugli scogli dell’isola di Marmara, nel luogo che poi – in onore del bastimento – fu chiamato Capo Kurtulus.

  • antoniochedice  Il febbraio 6, 2015 alle 3:52 pm

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    Nel 2012 i greci votarono al 68% per partiti contrari all’austerity. La Merkel non potrà dire di non essere stata avvertita prima.

  • gicecca  Il febbraio 8, 2015 alle 8:32 am

    Sul problema del debito greco inviterei gli illustri economisti che seguono il blog a leggere e commentare l’articolo apparso su

    http://www.ceps.eu/book/cost-servicing-greece%E2%80%99s-debt-sisyphean-task
    e dal titolo:

    The Cost of Servicing Greece’s Debt: A Sisyphean task?

    facilmente scaricabile gratis. E’ ad opera di due italiani del CEPS, la Alcidi e il Giovannini, e mi pare dia una visione un poco diversa da come le cose vengono presentate dal nuovo Governo Greco. Non mi piacciono affatto i Tedeschi, ma forse non bisogna prendere per oro colato quello che dicono i levantini. L’articolo è abbastanza lungo e troppo tecnico per me, ma forse qualcuno potrebbe decifrarne al meglio il senso. GiC

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