UNA GUERRA FASTIDIOSA, MEGLIO SALTARLA. TANTO GALLI DELLA LOGGIA HA FESTEGGIATO A LUNGO. di Antonio de Martini

Da oggi sono in vacanza e mi sono concesso il lusso di comprare qualche quotidiano.
L’articolo di fondo del ” Corriere della sera” , firmato da Galli Della loggia, sembrava scritto da persona che ieri sera abbia festeggiato a lungo.
Lamentava che la frase di Papa Benedetto XIII sulla prima guerra mondiale ( L’inutile strage”) venga ormai popolarizzata mentre le altre parole d’ordine , Lenin incluso, si siano rivelate errate o consapevolmente false.

L’anziano chiosatore concludeva mostrando a suo dire i vantaggi portati dal conflitto: il crollo dell’Aristocrazia ( che noi credevamo uccisa dalla rivoluzione francese); ” tre o quattro paesi europei raggiunsero l’indipendenza” , “nuovi strati sociali presero consapevolezza e un vento nuovo spirò ( cito a memoria perché mia moglie ha buttato il giornale) dalla Turchia al Nilo.”

I paesi europei che raggiunsero l’indipendenza furono sette e non tre quattro.

a) l’Ungheria – affrancatasi dall’Austria – se fosse rimasta unita attraverso gli Absburgo avrebbe reso molto difficile l’Anchsluss dell’ Austria da parte di Hitler. L’Ungheria subì prima le follie di Bela Kun e poi la dittatura militare dell’Ammiraglio Horty che portò il paese in guerra a fianco dell’Asse.

b) la Cecoslovacchia che appena ha potuto nel dopo muro si è scissa e non resse allo sgranocchiamento nazista, cedendo senza sparare un colpo.

c) la Polonia, composta anche con territori non proprio suoi come il corridoio che portava alla patria di Kant, non vive perché è zona di transito – anche oggi- schiacciata tra due ingombranti vicini. Non è uno stato, è un casus belli.

d) la Jugoslavia che si ingrandì a spese di altre etnie, i cui odi repressi abbiamo avuto modo di apprezzare anche di recente.
Le tre repubbliche baltiche sono, anche oggi, uno scherzo della natura che certo non valevano quindici milioni di morti.

Per strati sociali assurti alla ribalta della storia prima via della guerra, evidentemente Galli della Loggia intende il fascismo, i moti comunisti e poi il nazismo tedesco.
In Turchia, lo strato sociale apparso alla ribalta è stato quello militare dei ” Giovani Turchi” che scacciarono i Greci dall’Asia Minore , finirono di sterminare gli Armeni e sequestrarono i beni degli ebrei che non abiurarono.
Sul Nilo, professore, se lo lasci dire: gli inglesi continuarono a governare come sempre. Forse confonde con l’Algeria di Abd El Kader.

Nessuna meraviglia che questo signore scriva sul quotidiano che ho citato.

All’interno, un paio di pagine circoncise, come direbbe quel deputato 5 stelle che voleva essere conciso , illustrano le guerre arabo-israeliane.
Però hanno saltato la guerra del 1956 in cui gli israeliani attaccarono l’Egitto che era in pace assoluta per offrire agli anglo-francesi il destro per occupare militarmente il canale di Suez appena nazionalizzato “per proteggere la libertà di navigazione”.

Furono scacciati in malo modo ( gli anglo-francesi da Suez e gli israeliani dal Sinai) dal Presidente americano Eisenhower, ma il quotidiano salta il capitolo, attribuisce al generale Dayan la vittoria della guerra del 1967 ( mentre ha fatto quella del 1956) ed ha concluso sostenendo che lord Balfour promise agli ebrei ” uno Stato” in Palestina ( mentre è noto che offrì agli ebrei una ” home” ossia ” un focolare”.
Prima che riuscissi a finire la lettura, mia moglie ha avuto bisogno del quotidiano per foderare il cesto delle immondizie.
Potevo mica dargli il Corriere dello Sport….
Buone vacanze a tutti e scusate se non sono stato circonciso
Chissà se mi avreste letto.

Annunci
Trackbacks are closed, but you can post a comment.

Commenti

  • Mauro  On agosto 4, 2014 at 4:38 pm

    bravo Antonio, veramente brillante! Mi hai aiutato a capire come il corrierone-o corrierino- sia caduto in basso
    Buone meritate vacanze

  • gemini2401  On agosto 4, 2014 at 5:11 pm

    Antonio, sei unico! Ho preso di mira Galli della Loggia tre/quattro volte un paio di anni fa, quando civettava di sovranità e dintorni. Penso meriti nuove attenzioni

  • giuseppe.acc@alice.it  On agosto 4, 2014 at 5:32 pm

    Non so nemmeno io se riuscirò a raggiungerla con questa Mail perché con il portatile sono una frana: certo ho letto con molto piacere questa Sua posta: Galli della Loggia non lo leggerò più e sono lieto di non averlo letto nemmeno oggi. Sempre bravissimo questo de Martini BUONE FERIE: Lei è sempre sul pezzo e quindi le Sue sono FERIE: quelle di un vecchio pensionato come me -86- sono vacanze. Non si sorprenda per il n° di anni: se io c’ero con l’Ing Mattei ero certamente giovane ma proprio un ragazzo non potevo essere, no? mi fece Dirigente a 32 anni -l’età max che aveva fissato erano i 35: ma glielo avrò già detto- e quando scomparve tragicamente ne avevo 34<(adesso che c'è stata anche la sentenza della CORTE D'ASSISE di PALERMO sull'altrettanto tragica scomparsa del povero DE MAURO scrivere solo morte mi sembra proprio riduttivo) Un caro pensiero e mi scuso per il solito comizietto Acc

    • antoniochedice  On agosto 4, 2014 at 7:17 pm

      Come sempre mi ha raggiunto. Col computer è più bravo di me . Grazie !

  • gicecca  On agosto 4, 2014 at 7:48 pm

    Caro Antonio, buone vacanze, meritate. Il Gallo della Loggia dice notevoli stupidaggini; non ci aggiungere anche un Benedetto XIII, povero Papa del 1720 o giù di lì, al posto del benedetto XV della frase. Su quella frase ebbi anni fa un piccolo scontro con Cadorna, quindi me lo sono studiato un po’. A settembre, speriamo. giC

    • antoniochedice  On agosto 4, 2014 at 11:09 pm

      Hai ragione è Benedetto Xv chiedo scusa.

  • clack  On agosto 4, 2014 at 7:56 pm

    Non so se Moshe Dayan combatté la guerra del ’56, ma di sicuro fu alla testa delle forze israeliane nel 1967.

    • antoniochedice  On agosto 4, 2014 at 11:08 pm

      È diventato l’eroe di Israele per la campagna del 1956

  • luigiza (@luigiza1)  On agosto 10, 2014 at 9:14 am

    Nessuna meraviglia che questo signore scriva sul quotidiano che ho citato.

    Nessuna meraviglia quindi che sua moglie quel giornale l’abbia buttato.
    Io invece quel tipo di giornali nopn li compro più dal 1994. Motivo? La loro lettura mi faceva correre sul WC, luogo deputato a raccogliere certa materia.

    • antoniochedice  On agosto 10, 2014 at 11:12 am

      Nel novembre 1993 ” La Repubblica” perse centomila copie in pochi giorni. Anche la mia. A causa del suo fazioso schierarsi a favore dei candidati di sinistra alle elezioni amministrative.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: