SIRIA : LA SPAGNA SI DICHIARA FAVOREVOLE A UNA SOLUZIONE POLITICA

Il ministro degli esteri e della cooperazione spagnolo José Manuel Garcia-Margallo nel corso di una tournée nel Levante mediterraneo si è incrociato a Beirut ( Libano) con il vice ministro degli esteri Mikhail Bogdanov il 24 Aprile ed hanno entrambi constatato una convergenza di vedute sul tema della crisi siriana.
Nello stesso giorno e luogo, hanno dichiarato di privilegiare una soluzione politica della crisi .
Bogdanov è il negoziatore che a Ginevra ha predisposto il dossier col collega americano, poi trasmesso a John Kerry.
Anche la Spagna, oltre all’Inghilterra di William Hague, si sta insinuando nel vuoto lasciato dall’Italia nel Levante.

La Repnol equivalente spagnola dell’ENI, si è pre-qualificata per una concessione petrolifera marina nella zona di pertinenza libanese e sta partecipando al FINUL ( Forces intérimaires des Nations unies au Liban, uno dei pochi acronimi non in inglese che noi chiamiamo UNIFIL, appunto, all’inglese) il corpo di spedizione che condivide con l’Italia al confine tra Libano e Israele attualmente comandato dal generale italiano Paolo Serra.

Solo un inciso: il corpo UNIFIL non serve ad altro che come stipendificio, dato che non ha copertura aerea ed è quindi impossibilitato ad azioni di interdizione verso chicchessia.

Tornando a noi, è ancora troppo presto per capire se si tratta di una iniziativa che rompe la solidarietà UE o se si tratti di una prima presa di posizione UE cui seguiranno altri partner europei in un crescendo tipico di prese di posizione similari.

A far pensare alla prima ipotesi c’è la recente intesa russo spagnola per la realizzazione congiunta di un elicottero da combattimento di cui ho dato notizia qualche tempo fa.
Come si vede, tutti i paesi europei stanno creando una politica estera centrata sugli interessi nazionali anche con intese che spaziano in campo strategico-militare.

Emma Bonino per questi tempi in cui la geopolitica fa premio su tutto, è la scelta ideale se si vuole continuare a non contar nulla e ad avere un aborto di politica estera.
Speriamo che nella scelta dei sottosegretari si abbia la mano più felice.

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Commenti

  • ray.issa  Il maggio 1, 2013 alle 7:38 am

    Caro Tonino. Sei l’unico ad osare dire che la UNIFIL non serve a nient’altro che a pagare questi militari che non hanno nemmeno il diritto di fermare qualsiasi attacco sia da parte del Libano che da Israele. I Drone partono dal Libano e l’aviazione Israeliano survola tutti i giorni il Libano. Chi PAGA???

    • antoniochedice  Il maggio 1, 2013 alle 8:14 am

      Paga Pantalone.

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