Una gita all’estero e’ istruttiva Specie se si parla di politica.

Sono stato in Inghilterra tre giorni per un incontro internazionale. Il mio gruppo era composto di uno svedese, uno svizzero, un’austriaca, una francese, un inglese , due spagnoli.
Negli intervalli di lavoro, le domande vertevano su Berlusconi, sul debito italiano e su cosa sarebbe successo nel prossimo futuro.
Nessuno dei presenti – tutti managers della consulenza – sapeva che l’Italia possiede il terzo deposito di riserve auree del mondo e il secondo in Europa.
Tutti sapevano che Berlusconi era uno sporcaccione. Tutti vollero sapere per chi avrei votato alle prossime elezioni.
L’Inglese ha detto, che i tedeschi e la Merkel dovevano rassegnarsi a pagare il nostro debito.
Le mie risposte – a caldo – hanno stupito tutti, me compreso.
La notizia che avevamo piu’ oro della Francia e dell’Inghilterra ha colto nel segno: allora non siete messi così male e’ stato il commento. Perché non si sa?
La mia domanda su come gli europei conciliassero il loro atteggiamento moralistico sul tema Berlusconi con la tradizione libertina francese e il totem della privacy britannico li ha spiazzati fino a convenire che la stampa non avrebbe dovuto impicciarsi tra le lenzuola di Assange e quelle di Berlusconi, così come la stampa britannica ha limitato il suo interesse per la disavventura sessuale di Mad Max Mosley ( quello della formula 1).
L’ affondo elettorale e’ stato quello della vittoria finale: ho detto, Dio mi perdoni, che fino a che avessi avuto come alternativa di voto i superstiti organizzati del vecchio PCI che ha cambiato nomi piu’ volte, ma che ha la stessa dirigenza, avrei votato Berlusconi.
La notizia che il PCI era ancora li , armi e bagagli pronti, ha fatto breccia. Hanno annuito e ammesso che alcune cose non erano penetrate nella pubblica opinione europea e si sono tuffati sui sandwich.
Ecco un’ altra colpa di Berlusconi. Altro che voto.

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Commenti

  • gicecca  Il dicembre 19, 2011 alle 9:12 pm

    Se alle notizie sulla ricchezza delle famiglie italiche e quelli sulle riserve auree italiane si aggiungono i dati BBC sul debito per persona, e rapporti Foreign debt to GDP e Gov debt to GDP per le diverse Nazioni, si vede che molte cose si possono vedere da diversi punti di vista e nei mesi scorsi ce le hanno fatte vedere solo in un certo modo, in modo da convincerci, e convincere un Parlamento di insipienti, che l’unica soluzione possibile era quella Napolitano- Monti. Da vecchio medico aduso da decenni a leggere per gli studenti i dati delle ricerche cliniche la cosa non mi stupisce. Si fa credere quello che si vuole far credere. potrei dare mille esempi in medicina e mi accorgo che in economia non é poi così diverso. Buon Natale, e se restano soldini comperatevi un panettone. GiC

  • piero laporta  Il dicembre 19, 2011 alle 10:14 pm

    infatti l’uomo della comunicazione ha sbagliato due volte: sottovalutando la comunicazione avversaria e affidando la propria a degli imbecilli senza spina dorsale. Quando un imprenditore è fregato dalla concorrenza non se la prende con gli avversari che fanno il loro dovere, ma manda a spasso i suoi dirigenti.

    • antoniochedice  Il dicembre 19, 2011 alle 11:04 pm

      Infatti anche come imprenditore e’ un assistito….da Craxi.

  • Edoardo  Il dicembre 20, 2011 alle 11:01 pm

    Mi sa che anche come politico ha solo rekord negativi:

    Insomma, l’unica sua specialità è l’ospitalità… per gli stallieri…

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