IL RESPONSO DELL’ONU SULLA SIRIA: “I RIBELLI NON SONO IN GRADO DI PRODURRE VIDEO” E GLI ISPETTORI ONU DI PRODURRE PENSIERI ELEMENTARI. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
“We have identified one hundred videos attributed to the attack, many of which show large numbers of bodies exhibiting physical signs consistent with, but not unique to, nerve agent exposure.

The reported symptoms of victims included unconsciousness, foaming from the nose and mouth, constricted pupils, rapid heartbeat, and difficulty breathing. Several of the videos show what appear to be numerous fatalities with no visible injuries, which is consistent with death from chemical weapons, and inconsistent with death from small-arms, high-explosive munitions or blister agents. At least 12 locations are portrayed in the publicly available videos, and a sampling of those videos confirmed that some were shot at the general times and locations described in the footage. We assess the Syrian opposition does not have the capability to fabricate all of the videos, physical symptoms verified by medical personnel and NGOs, and other information associated with this chemical attack.”

CENTO VIDEO E NESSUN REGISTA

Riproduco integralmente il responso degli ispettori ONU perché potrei non essere creduto. Ho messo in neretto i termini dubitativi inseriti dagli stessi ispettori e in risalto la unica certezza offerta al mondo: ” l’opposizione non è in grado di produrre cento video” ( dopo aver scritto otto righe prima che solo alcuni ( some) video sono effettivamente stati fatti nei luoghi e tempi indicati .
Non una parola circa la provenienza dei video, le generalità di chi li ha forniti, la provenienza e le modalità di spargimento degli agenti chimici, la loro composizione, la religione delle vittime ( se fossero sunniti o meno ) .
Con questo rapporto – ci hanno messo quattro giorni per vedere cento video- l’ONU la cui credibilità non è eccelsa -si è giocato anche questa ultima possibilità di essere considerato rispettabile o credibile da chiunque.
In altre parole, questi angeli di giustizia dicono che:

A) hanno visto cento video e sanno distinguere un morto da uno che finge di esserlo in video.
B) alcuni di questi hanno l’indicazione della data e i luoghi sono riconoscibili( 12).
C) i sintomi riportati dalle persone sono compatibili, ma non esclusivamente con intossicazione da agenti chimici
D) nei filmati ci sono immagini di morti privi di segni di armi da fuoco, di alti esplosivi o agenti vescicanti.
E) i ribelli non hanno la capacità di produrre cento video, ma non fanno nessuna ipotesi su chi li abbia prodotti.
F) le ONG e il personale medico hanno verificato i sintomi, ma non censito i superstiti.

In pratica hanno verificato l’esistenza dell’uso dei gas ( non mortali, visto il numero degli assistiti?) , ma non la provenienza fisica o politica dell’attacco.
Non in mano a chi fosse quel territorio
Non l’appartenenza politico-religiosa delle vittime
Non censito il numero dei superstiti
Non posso credere che ci credano tanto stupidi, forse è disprezzo.

Resta da accertare la competenza dei “giudici” in materia di produzione ( e sopratutto post produzione) di video digitali, identificazione del numero di videocamere utilizzate ecc.
Credevamo avessero scelto degli esperti in medicina, chimica, balistica, ma con una elle sola.

Aspetto di vedere Kerry alle Nazioni Unite

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Commenti

  • gicecca  Il agosto 31, 2013 alle 7:07 am

    Gli dice Pilato: “Cosa é la verità ?” (Gv 18, 38).
    Signora Ponza: “Per me, io sono colei che mi si crede”. (L. Pirandello, Così é se vi pare 1917, atto III scena IX). Subito dopo, nella “parabola” di Pirandello, Laudisi scoppia a ridere; temo che qui ci sarà ancora una volta ben poco da ridere. GiC

  • abrahammoriah  Il agosto 31, 2013 alle 7:33 am

    31 agosto 2013

    Si prevede che in capo a due decenni il PIL cinese supererà quello americano. L’america però riuscirà a mantenere la sua supremazia mondiale in campo militare e degli armamenti. Cosa servirebbe però questa supremazia se questa non potesse essere esibita in ogni crisi e magari nel modo più pretestuoso ed ingiurioso per l’intelligenza possibile?

    Massimo Morigi

    • antoniochedice  Il agosto 31, 2013 alle 7:35 am

      Solo esibita o anche usata? Questo è il problema

  • abrahammoriah  Il agosto 31, 2013 alle 8:16 am

    31 agosto 2013

    Ai tempi della guerra fredda, nel campo occidentale valeva il motto “i muscoli si mostrano ma non si usano” (era una norma di comportamento molto “ideologica” e spesso e volentieri disattesa ma frutto, comunque, di un equilibrio del terrore che non consentiva, almeno, avventure militari tipo quella irakena e quella che promette di diventare quella siriana). Molto opportuna quindi la tua precisazione, che sottolinea il fatto che gli USA militarmente non più credibilmente controbilanciati da alcuna forza si comportano esattamente come l’URSS di vecchia memoria (per la defunta superpotenza il pretesto per l’intervento era “l’ aiuto fraterno”; per gli USA sono oggi i diritti umani e tutto quanto fa “politically correct”). Ad ognuno – e ad ogni epoca storica – la sua menzogna ideologica…

    Massimo Morigi

  • nik  Il agosto 31, 2013 alle 8:31 am

    Su siti americani gira questo post che proverebbe come le armi chimiche siano state fornite ai ribelli dall’Arabia Saudita
    http://www.mintpressnews.com/witnesses-of-gas-attack-say-saudis-supplied-rebels-with-chemical-weapons/168135/

  • Ettore  Il agosto 31, 2013 alle 8:34 am

    Formidabile e tempestivo come sempre!

  • robertobuffagni  Il agosto 31, 2013 alle 8:34 am

    In effetti, la sciatteria della disinformazione fa il paio con lo stupido autolesionismo della linea politica con la quale gli USA si sono tolti, da soli, ogni spazio di manovra. Forse ci disprezzano, ma forse è che proprio hanno perso la bussola e fanno banalmente casino.

    • antoniochedice  Il agosto 31, 2013 alle 8:43 am

      Non disprezzano solo noi, ma ogni essere umano. Pensano di essere al di sopra delle conseguenze.

      • robertobuffagni  Il agosto 31, 2013 alle 8:51 am

        Sì, la sindrome da hybris terminale c’è tutta.

  • Davide  Il agosto 31, 2013 alle 3:06 PM

    La citazione in inglese però sembra provenire dal governo americano e non
    dall’ONU

    http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2013/08/30/government-assessment-syrian-government-s-use-chemical-weapons-august-21

    mi corregga se sbaglio

    Cordali saluti

    • antoniochedice  Il agosto 31, 2013 alle 3:29 PM

      Corretto. Il testo che ho pubblicato e’ il quartultimo periodo del testo del governo. Poiche parla in prima persona ho ritenuto ( e ritengo ) trattarsi del testo degli ispettori.

      • antoniochedice  Il agosto 31, 2013 alle 3:35 PM

        Vorrei aggiungere una considerazione: coloro che sostengono che i ribelli Jihadisti non sono capaci di produrre cento video, sono gli stessi che sostengono che i Jihadisti sono stati capaci di organizzare l’attentato alle due torri dell’11 settembre 2001.
        Bisogna proprio che imparino – come si dice a Roma – ” a far pace col cervello”

  • gicecca  Il agosto 31, 2013 alle 3:44 PM

    In queste cose, ognuno vede e fa vedere gli aspetti che stima più convenienti al proprio punto di vista. Leggendo il link e le prime righe, sembra che il “we” si riferisca al Governo americano, ma naturalmente lo scritto é o può apparire con vari significati. Non voglio ricordare l’ EMS dispatch di Bismarck subito prima della guerra franco prussiana del 1870 … Il mio primo commento a questo post mi pare sempre azzeccato. Ognuno ha o si fabbrica il Powell che vuole. E poi: ormai non ci crede più neanche il Parlamento inglese e manco la NATO e allora … GiC

    • antoniochedice  Il agosto 31, 2013 alle 4:03 PM

      Tra stasera e domani pubblico gli interventi armati USA dell’ultimo quarto di secolo. Alcuni legali ( Irak,Somalia) altri no ( Kosovo).

  • abrahammoriah  Il agosto 31, 2013 alle 4:40 PM

    31 agosto 2013

    Ma veramente, ammesso a solo titolo di ipotesi che il governo siriano abbia usato i gas contro i ribelli, c’è qualcuno che può credere che questo atto costituisca la reale ragione dell’ormai imminente intervento militare americano (e associati) ? Sarebbe un po’ come dire che i nativi americani furono combattuti e ciò che rimaneva di quei popoli messi nella riserve perché avevano la cattiva abitudine guerresca di prendere lo scalpo dei prigionieri.

    Massimo Morigi

    • antoniochedice  Il agosto 31, 2013 alle 5:23 PM

      Bell.esempio.

      • robertobuffagni  Il agosto 31, 2013 alle 6:09 PM

        Ieri ho ascoltato in streaming la dichiarazione di Kerry, che aveva la faccia di uno che gli è morto il gatto. In sintesi ha detto: in questa storia c’è in gioco la credibilità degli USA, lasciateci lanciare un po’ di missili per salvare la faccia e vi garantisco che non ci saranno ulteriori conseguenze. Gli USA si sono chiusi ogni spazio di manovra politica comminando stupidamente un ultimatum mediatico (la “red line” dell’uso dei gas) e adesso sono costretti a reagire. Però pensano soltanto a salvare la faccia e credono che in tutto il mondo tutti la pensino come loro. Se per esempio il simpatico Bandar Bush, un tipino sveglio che magari sta dietro anche a questo attacco coi gas, decide di inscenare una rappresaglia siriana contro Israele o sulla Turchia, con qualche bel missilino che centra un quartiere pieno di civili, che cosa succede, dopo?
        Gli americani hanno consegnato la loro politica estera in mano a chiunque abbia intenzione di fare casino in Levante, e non sono pochi. Una decisione così autolesionista non si registrava da quando Chamberlain stipulò un’alleanza con la Polonia che consegnava a Varsavia la scelta di far entrare in guerra l’impero britannico.

  • donato  Il agosto 31, 2013 alle 4:49 PM

    IMHO il preludio all’attacco è stata la distruzione degli Yakhont ad Agosto.IMHO non si può sostenere che Obbama sia mai stato contrario perchè anche prima che definisse l’uso dei gas come “linea rossa” fu osservato che un evento simile poteva essere causato dai ribelli.

  • abrahammoriah  Il agosto 31, 2013 alle 5:15 PM

    31 agosto 2013

    In ogni modo, bisogna avere proprio una ben bassa opinione delle pubbliche opinioni delle democrazie occidentali (scarso credito da parte delle classi dirigenti certamente non del tutta immeritata…) per pensare di poter ricorrere come scusa per gli interventi militari coloniali alle armi chimiche che sarebbero nella disponibilità e nell’uso del villain di turno da punire. Se solo ci fosse qualcuno nei grandi mezzi di informazione che quando si accampano simili strambe e deliranti argomentazioni, si alzasse su per dire che i gas fanno parte dell’immaginario archeologico e demonologico della guerra (nessuno hai mai fatto notare che già Hitler, non certo una mammoletta, non le usò mai: perchè troppo cattive anche per uno come lui o, perchè sostanzialmente già allora inneficaci?) e che i moderni mezzi di distruzione di massa in mano ed in corso di sviluppo dalle odierne superpotenze fanno apparire gli stessi armamenti nucleari sostanzialmente inefficaci ed obsoleti per mantenere l’ordine militare ed economico globale?

    Massimo Morigi

  • fausto  Il agosto 31, 2013 alle 10:03 PM

    Per onestà bisognerebbe dire che in effetti i siriani sono maestri nell’impiego tattico di armi chimiche. Non le considerano solo un deterrente, pur necessario. L’altra faccia della medaglia è la ovvia disponibilità di tecnici e mezzi in mano agli insorti: vuoi dire che non abbiano messo le mani pure loro su qualche latta di quella robaccia? L’impiego di armi chimiche da parte dei miliziani era in effetti già stato discusso in sede Onu mesi fa, con poco esito.

    Nel complesso, una vicenda pretestuosa. Gli americani hanno perso una occasione validissima per tacere. E non uno che pretenda qualche intervento più incisivo a favore dei profughi: deve fregare davvero poco del loro destino alla comunità internazionale.

    • antoniochedice  Il agosto 31, 2013 alle 10:15 PM

      Come ho cercato di spiegare, la partita si gioca sopra la testa di Assad e anche quella di Cameron.
      Cercano di incastrare Obama e obbligarlo a bombardare la Siria o a perdere la faccia visto che aveva fissato la “red line” ed è difficile dimostrare la montatura.
      Con la dichiarazione di stasera, Obama ha preso due piccioni con na fava: da una parte rende omaggio al Congresso chiedendo l’autorizzazione all’attacco; dall’altra i repubblicani sono in maggioranza alla Camera dei rappresentanti e se mantengono la linea di opposizione a Obama devono negarlo il permesso di attacco.
      In questo modo salva l’inizio di dialogo con Rouhani e con l’Iran e costringe i repubblicani a favorire la sua politica.
      Niente male.

  • Ferdinando  Il agosto 31, 2013 alle 11:27 PM

    No, no. La citazione è assolutamente scorretta, proprio di nascita. Lei può ritenere quello che preferisce, ma intanto non ce lo ha detto e ci ha presentato le sue congetture come documenti dell’ONU: “Riproduco integralmente il responso degli ispettori ONU perché potrei non essere creduto.”; infatti non Le ho creduto (con tutto il rispetto, ma chi sarà mai costui che sa per primo quello che tutto il mondo aspetta), e ho controllato quello che avrebbe dovuto controllare anche Lei prima di diffondere balle del genere.
    Perché non chiede scusa per aver voluto strafare?

    • antoniochedice  Il settembre 1, 2013 alle 3:47 am

      Ha ragione. Ildoc era del governo e non me ne sono reso conto. Non ho voluto strafare, l,ho ricevuto dagli USA e ho dato per scontato che fosse quel che tutti aspettavamo.

  • giceccaG  Il settembre 1, 2013 alle 11:55 am

    Leggetevi il breve editoriale pubblicato ieri su http://www.larouchepub.com/other/editorials/2013/4034edt_obm_war.html

    Non sono in tutto d accordo, ma sul 90% si. GiC

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