ECCO DUE PROPOSTE CHE REGALIAMO AI “PROTAGONISTI” DELLA CAMPAGNA ELETTORALE. CORAGGIO: SONO RISPARMIOSE! di Antonio de Martini

Se la campagna elettorale va avanti di questo passo, il giorno delle votazioni troverete all’ingresso della cabina elettorale un assegno circolare col rimborso delle tasse pagate.
Si tratta in realtà della conseguenza del fatto che nessuno dei partiti ha una visione d’insieme.
Offrono sconti di tasse, aumento del tetto dei mille euro per i pagamenti in contanti, deducibilitá degli scontrini del caffè, matrimoni monosesso, ritocchi alla legge su questo e su quello…..

Non si governa così.

Occupandomi in questo blog prevalentemente di politica estera, è probabile che mi sia riuscito più facile che ad altri riuscire a dare un’idea del nostro – miserevole – posizionamento nel contesto mondiale.

Vista ” dall’alto” la situazione è chiara: una classe dirigente – si fa per dire – costituita dai caporali dei già inadeguati politici cacciati nel 1992/3, si preoccupa di contrastanti minuzie all’altezza della propria impreparazione.
Un partito con autentica cultura di governo, proporrebbe agli elettori, educandoli, di affrontare una serie di priorità vere, coerenti con la situazione esistente.

Ecco i due esempi.

A) IL DEBITO PUBBLICO.
Proporre la creazione di un club dei paesi debitori, come il “club di Parigi” che è il club dei paesi creditori. Essi coordinano le loro politiche, mentre i debitori vengono colpiti in ordine sparso.
Una iniziativa del genere unirebbe Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda , Islanda e probabilmente altri paesi. Se i debitori si coalizzassero, i creditori avrebbero la scelta tra accettare condizioni più ragionevoli o perdere il mercato più lucrativo del mondo. Il tutto senza spese o investimenti. Vogliamo ipotizzare che si otterrebbe una miglioria dello 0,5% sul debito? Fate il conto e metteteci anche l’aumento di prestigio politico derivante dall’essere alla testa di un sindacato di paesi.

B) COMUNITÀ EUROPEA DI DIFESA
Fu proposta dai padri dell’Europa, Adenauer, De Gasperi e Schuman ( tra loro parlavano in tedesco), mentre Stalin era ancora vivo e temibile, e bocciata dal parlamento francese , pochi giorni dopo la morte del ” piccolo padre” per intervento dei gollisti.
Fu un per eccesso di nazionalismo ( c’era la guerra in Indocina e covava la guerra di Algeria).
Razionalizzando armamenti, logistica, addestramento, organici, cooperazione internazionale ( ad es. la Spagna sta progettando un elicottero con la Russia..) si risparmierebbe almeno il 2% del PIL europeo, pari al PIL della intera Grecia e avremmo forze armate enormemente potenziate.
A questa scelta si opporrebbero le potenti lobbies delle industrie di armamento e gli USA che vedrebbero afflosciarsi la ragion d’essere della NATO.
A parole lo hanno auspicato piu volte, specie durante la guerra fredda. Senza attriti su cui cavillare, sarebbero costretti a far buon viso e ad applaudire.
Analoghe iniziative possono essere lanciate nel campo dell’ambiente ( non hanno tutti firmato i protocolli di Kyoto e i seguiti di questi?) e in termini di politica estera.

Tutte queste scelte avrebbero effetti di accrescimento della ricchezza, dell’occupazione, di mobilità delle persone e dei capitali. In una parola, di fare l’Europa sognata dai nostri grandi.
Perché nessuno ha avuto idee come queste ? Perché i candidati non conoscono la Storia e quelli che – penso al PD- la conoscono, hanno tutto l’interesse a dimenticarsene.

I candidati, nella stragrande maggioranza, non leggono libri, non sono interessati a servire la comunità ; a nessuno dei candidati importa altro che la propria elezione o, nel migliore dei casi, la vittoria della propria parte politica per arraffare potere, denaro, donne di facili costumi e immunità parlamentari. Conoscono a memoria solo i meandri della legge elettorale.

Un ennesimo politico viene in questi giorni accusato di aver ” fatto fuori” un concorrente a Torino.
Unica concessione alla crisi economica, ha risparmiato il denaro per il killer provvedendo personalmente e da bravo incapace, si è anche fatto ” beccare”.

Se si dibattessero temi del genere di quelli proposto in queste righe, il dibattito capterebbe l’attenzione della parte migliore della popolazione. I giornali potrebbero illustrare tempi e costi, gli studenti farebbero ricerche. Già, ma i candidati dovrebbero intendersene….

L’idea di una Repubblica più ordinata, più giusta e più pulita vive proprio, oggi, nella mente di pochi, ma non è mai tanto scuro come prima dell’alba.
Buona domenica.

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Commenti

  • urc  Il febbraio 3, 2013 alle 11:30 am

    Le proposte di buon senso in genere non vengono accolte. Ci guadagnano poco o niente, specialmente per chi si atteggia a salvatore della patria.

  • abrahammoriah  Il febbraio 3, 2013 alle 12:54 pm

    3 febbraio 2013

    Queste due proposte prefigurano un ruolo da protagonista dell’Italia che, realisticamente, deve prendere atto della sua condizione ma che, se vuole sopravvivere, deve anche rendersi conto dei suoi punti di forza da giocare sullo scenario internazionale. Proprio perché in diretta rotta di collisione con la retorica dello pseudo europeismo di maniera che nasconde il predominio antidemocratico che in Italia svolgono le oligarchie politico-finanziarie, non ci sarà al presente alcun partito e schieramento che le farà proprie. Ma come s’è già detto, la presente crisi serba potenzialità atte ad aprire le menti e a dischiudere inedite soluzioni per la nostra vita pubblica.

    Massimo Morigi

  • patrizia mariani  Il febbraio 3, 2013 alle 1:34 pm

    Normalmente se si è malati si cerca un medico e possibilmente bravo,se si hanno problemi legali un avvocato con lo stesso requisito, se si deve costruire una casa ci si rivolge ad un architetto…ecc…ecc.; ma per la politica questo criterio di scelta basato sull’appartenza, possibilmente per meriti ,alla ” categoria “non vale. Ma chi si candida a gestire la cosa pubblica non dovrebbe provenire da scuole di vera formazione politica indipendentemente dal “colore ” delle idee? Il proliferare delle liste civiche non è, a mio avviso ,dimostrazione di quanto sia elevato il grado di democrazia in questo paese, ma piuttosto di caos e inesistenza di una classe politica valida, e il fatto che si sottolinei la presenza in queste liste di gente….” comune ” lo trovo drammatico.e fortemente pericoloso .Non è il senso dello Stato che spinge ad occuparsi della “res publica ” ma il fatto che rappresenta una greppia alla quale attingere a mani basse, anche gli eletti dal popolo (bue!!!) ….”tengono famiglia “!!!!
    Voglio però sperare con te che questo sia il buio prima dell’alba !

    • antoniochedice  Il febbraio 3, 2013 alle 4:01 pm

      La speranza è per metà realizzata. Infatti fa buio…

  • ray.issa  Il febbraio 3, 2013 alle 3:58 pm

    Manda questo blog a tutti i partiti che credi possano capirlo. Forse qualcuno si svegliera

    • antoniochedice  Il febbraio 3, 2013 alle 3:59 pm

      Ah,ah,ah, questo è la Migliore dell’anno, anche se siamo solo a febbraio!

  • Orazio  Il febbraio 3, 2013 alle 6:20 pm

    Mi sembra che Platone dicesse: se non ti occupi della cosa pubblica, la cosa pubblica si occuperà di te, e quelli che lo faranno, non sarnno certamente i migliori.

    • antoniochedice  Il febbraio 3, 2013 alle 10:13 pm

      A me sembra che Platone non l’abbia detto.

  • gicecca  Il febbraio 4, 2013 alle 7:44 am

    A parte Platone, che anche io non credo che abbia detto la frase sopra riportata, che é una di quelle che gira sui vari blog, la prima proposta di AdM – il Club dei debitori- mi pare riecheggi almeno in parte e come concetto la ormai non nuova idea lanciata da Zingales anni fa del “doppio euro”, dei Sud e del Nord, idea di cui non si parla più, ma che resta una concreta possibilità. La Comunità di difesa con le diffidenze, a dir poco, che ci sono tra i vari Paesi Europei e con l’ovvia opposizione USA mi pare da sempre e per sempre un pio sogno. Ma certo, sono entrambe due idee “alte”. Ma il “popolo della pizza” come lo chiamo io, non vola e non vuole volare alto; vuole solo la pizza al venerdi e magari anche al sabato (gli altri giorni gli basta Santoro). E’ vero che la Storia la fanno le elites, ma le elezioni le fanno in gran parte i pensionati dei giardinetti. GiC

    • antoniochedice  Il febbraio 4, 2013 alle 7:56 am

      Vedo che non ho spiegato adeguatamente l’idea del ” club de debitori”.
      I vari paesi dovrebbero coordinarsi tra loro “scegliendo ” i creditori ( un creditore troppo esoso messo al bando da , mettiamo, due paesi, dovrebbe esserlo da tutti); se un paese , ad esempio l’ Argentina che è stata minacciata di ” cartellino rosso” da Christine Lagarde del FMI , se potesse essere spalleggiata dal ” Club” ritengo che l’ente erogante il credito starebbe molto più attento a minacciare o mettere in atto politiche aggressive..
      Ho fato l’esempio Dell’ Argentina per mostrare come l’Euro non c’ entrerebbe per nulla: si trata di fissare una serie di azioni riprovevoli dei creditori che i debitori si impegnerebbero a respingere sanzionare senza esitazioni. Tutti assieme.
      Se venticinque paesi mettessero al bando, immaginiamo, la Citi a questa resterebbe da prestare i denari al Burundi o all’Etiopia.

    • antoniochedice  Il febbraio 4, 2013 alle 8:00 am

      Anche il “pio sogno” della CED in questa vigilia di guerra – fredda o calda non lo sappiamo ancora – ha buone probabilità di riuscita.
      Non a caso fece strada mentre Stalin era vivo e faceva paura e non a caso fu accantonata poche settimane dopo la morte di Stalin.
      Esiste sulla carta un ” Corpo d’Armata franco-tedesco” su cui lavorare. Pio, si. Sogno no.

  • antoniochedice  Il maggio 23, 2013 alle 8:19 am

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    LA CAMPAGNA ELETTORALE È PASSATA, IL GOVERNO C’È MA NON SA CHE FARE. QUI CI SONO DUE PROPOSTE.

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