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Olivier Blanchard, il capo economista del Fondo monetario Internazionale ed il suo collega Daniel Leigh, il 3 gennaio , in un articolo pubblicato sul sito ufficiale della banca, hanno ammesso che i piani di austerità imposti all’Europa ( Grecia, Spagna, Italia ecc) sono stati mal calcolati e, ovvio, calcolati per eccesso.
La riduzione dei deficit pubblici ha provocato una riduzione della crescita molto superiore a quanto previsto dai modelli matematici del FMI.
A pagare le conseguenze di questo errore siamo stati noi , i greci, gli spagnoli, i portoghesi , gli irlandesi, i ciprioti.
A pagare per aver commesso l’errore , o omesso di controllarlo, non verrà chiamato nessuno.
Procediamo con ordine: finora l’algoritmo del FMI prevedeva che per ogni riduzione dell’1% del deficit pubblico , si verificava una contrazione della crescita dell’ordine dello 0,5% .
L’ultima elaborazione dell’FMI mostra invece che per ogni 1% di riduzione del deficit, si è provocata una riduzione di ricchezza dell’ 1,6%. Il triplo del previsto.
Al momento non dispongo di un modello matematico che consenta di calcolare se anche i disoccupati siano stati il triplo del necessario, ma a occhio, direi che non sono lontano dal vero.
” La spiegazione è che i moltiplicatori fiscali hanno provocato effetti piu elevati di quanto implicitamente previsto” scrivono i due economisti. Ne deduco che gli evasori fiscali hanno salvato l’Italia, dopo che negli anni cinquanta e sessanta – come disse Ugo La Malfa – crearono il miracolo economico investendo i loro guadagni senza darli allo stato.
La scelta di imporre l’austerità per recuperare credibilità è stata presa dalla UE e dalla Banca Centrale Europea di quel figurino con la camicia bicolore di Jean Claude Trichet. Secondo il loro punto di vista, la riduzione di ricchezza sarebbe stata sopportabile ed “i conti sarebbero tornati in ordine” un po’ come quei sacerdoti che promisero il vento in poppa alla flotta greca se si fosse sacrificata Ifigenia.
Tanto a morire non sono mai i loro figli.
Invano Paul Krugman e tutti i keneysiani d’ Europa hanno messo in guardia dall’errore strategico aggravato dalla miopia matematica , ormai si era costituita la Troika ( FMI, BCE, UE) – che d’ora in poi sarebbe meglio chiamare Trimurti – comodo rifugio deresponsabilizzante che iniziò a chiedere sempre più sacrifici umani. I loro fiduciari locali , tra questi il professor Mario Monti da Varese , applicarono ai pazienti le sanguisughe per diminuire la pressione del sangue e… meraviglia, invece di guarire il paziente da strani segnali preagonici.
Fuor di metafora, quel che più mi indigna in Italia è che nessuno di questi farabutti si sia sentito in dovere di chiedere scusa o almeno di informare dell’accaduto magari addossando la colpa a qualcun altro.
Mario Monti ha detto, col sussiego del mago Zurlì, che se richiamato a Palazzo Chigi potrebbe ridurre l’IMU. Bontà sua.
Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio – si chiama pure come Larussa – Visco, ha corretto verso il basso la previsione di decrescita come se fosse farina del suo sacco.
Berlusconi, è tornato dalla sua fuga precipitosa dicendo che rivuole governare.
Bersani, vecchio filone, dice che non promette miracoli, sapendo di averne uno nella borsa da tirar fuori al momento opportuno.
Delle due , l’una: o non lo sanno e vanno cacciati a calci nel sedere, oppure lo sanno e stanno spacciando per capacità di miglior governo la correzione di un errore che solo il capo del FMI ha avuto il coraggio di ammettere pubblicamente.
Nel prossimo post affronteremo il problema dell’affidare la nostra vita ai modelli matematici, intanto suggerisco di organizzare una class action contro tutti i responsabili. In America .