IL PRINCIPATO DI MONACO IN CIFRE. ROMA ARROSSISCE. L’ITALIA INVECE PURE. di Mauro Marabini

PER GENTILE CONCESSIONE DELL’EDITORE DELLA RIVISTA IN LINGUA ITALIANA DI MONACO, L’EDITORIALE, PUBBLICO UN “PEZZO” SUL PRINCIPATO DI MONACO, UN PAESE CHE HA IL REDDITO MEDIO DI 55.000 EURO A PERSONA E SU 36.000
ABITANTI HA 15.000 PARCHEGGI E NIENTE DEBITO PUBBLICO. E NIENTE TASSE. E UN FONDO DI RISERVA DI 4 MILIARDI.

A Monaco opera da un tempo relativament breve l’IMSEE – Institut Monégasque de la
Statistique et des Etudes Economiques- venuto alla luce grazie ad una ordinanza del
Principe del 24 gennaio 2011 . L’ufficio ha dato una struttura efficente e sistematica
alle cifre relative al Principato e da allora tutte le informazioni sono disponibili
facilmente e chiaramente, sia su internet ma anche in un elegante volume,uscito a fine
2012. Naturalmente l’interesse su questi dati riguardano soprattutto il settore della
economia e veniamo così ad apprendere che:

il Pil – prodotto interno lordo- del Principato é stato, nel 2011, di 4, 37 miliardi di
euro.Nel 2010 era stato di 4,13 miliardi.
Rispetto al 2010 l’incremento é stato del 2,1%
nel 2009 c’era stata una grande flessione rispetto all’anno precedente: meno 11,5 .
Come si vede la crisi ha colpito duro nel Principato, ma ora , ci dicono le statistiche le
cose vanno meglio ed é in corso il recupero.

Non é di ecomomia tuttavia che vogliamo parlare ma di questo volume che si chiama MONACO
EN CHIFFRES, che per essere un contenitore di cose noiose é elegante ,ben fatto e curato.
Ne esiste perfino un formato tascabile.
Spulciando qua e la si imparano tante cose sul nostro Principato.
Il libro inizia con le informazioni generali -Généralités- che comprendono la storia ,la
geografia e la Popolazione.
Conosciamo così’ la data esatta della nascita dello Stato monegasco : 8 Gennaio 1297 . Con
l’inganno Francesco Grimaldi detto Malizia occupa la Rocca.
Il primo signore riconosciuto di Monaco é Carlo I Grimaldi . La Signoria diventerà
Principato nel 1612 con Onorato II.
Non stiamo ora a raccontarvi la storia del Principato, che , detta per inciso, é
straordinariamente complessa.

Ricordiamo alcuni fatti: la Rivoluzione francese e L’Impero cancellarono dalla carta
geografica il Principato che fu dal 1793 al 1814 un semplice e insignificante comune
delle Alpi Marittime, porto Ercole.
Nel 1861, 2 febbraio, il Principe Carlo III rinuncia in favore dell’impero dei Francesi a
Mentone e Roccabruna, che fino ad allora a vario titolo facevano parte dello Stato
Monegasco.
In quello stesso periodo la Francia aveva annesso la Contea di Nizza, che da secoli faceva
parte degli Stati di Savoia.
Altra data importante nel 1869, dopo la fondazione di Monte- Carlo, gli abitanti e i
residenti del Principato sono esonerati d da imposte personali ed immobiliari.
La prima costituzione viene promulgata nel 1911 dal principe Alberto I . Sarà rinnovata
nel 1962, ed emendata nel 2002.
Il principe Ranieri III , il grande artefice dello sviluppo di Monaco, decedeva il il 5
aprile 2005 . Il principe Alberto II é salito al trono il 12 luglio dello stesso anno .
Era nato il 14 marzo 1958 e si é sposato l’ 1 e 2 luglio 2011.

Passiamo ora alla geografia

Il posto più elevato del Principato é il punto in cui si accede sulla D6007 al Patio
Palace: metri 164,44. E’ il Punto culminante.
Il palazzo del Principe sulla Rocca é a 62,20 metri sul livello del mare.
La superficie totale é esattamente di 202 ettari,in questa superficie é compresa la Nuova
Diga , arrivata nel 2002. Le frontiere terrestri si snodano su 5469 metri. Il terrapieno
di Fontvielle , che ha grandemente contribuito ad ingrandire lo spazio,22 ettari, é stato
acquisito nel 1973. Anche il Grimaldi forum ha contribuito alla estensione del
Principato , anno 2000.
I giorni piovosi sono di solito un centinaio per anno; il 2011 é stato secco ,solo 71
giorni con pioggia.Nell’anno 2009 é stato fatto il censimento e la popolazione residente a Monaco é risultata essere di 35 352 abitanti.
Nel 2011 la cifra é stata attualizzata e la popolazione viene ad essere stimata a 36 371.
I cittadini di nazionalità monegasca rappresentano il 21,8 % e i francesi il 28,4. Gli
italiani il 18,7 , pari ,nel 2009, a 6596.
Seguono i Britannici col 7,5 % i Belgi 2,8%, gli Svizzeri 2,5 e i tedeschi 2,5.
Con percentuali poco significative vengono gli gli altri , pari al 16% circa, con un
centinaio di nazionalità.
Notiamo che nel 1861 il Principato aveva solo 1200 abitanti.

L’economia

Abbiamo già detto all’inizio di questo articolo; aggiungiamo che il reddito pro capite
stimato é di 55.272 euro, nel2010. In una nota si fa presente che questi calcoli sono
difficili e da usare con cautela in quanto a Monaco il reddito viene prodotto in gran
parte da salariati non residenti .
Infatti come si legge più avanti il numero dei salariati nel principato é di 50.580,inclusi
pure i dipendenti pubblici che sono 4.153 pari all’8,21 %.
Fra tutti questi salariati,privati, i residenti monegaschi sono 7.500, mentre vengono
dalla Francia circa 36.OOO persone e dall’Italia 3.600, ogni giorno.
Il volume é pieno di cifre e chi volesse divertirsi trova pane per i suoi denti nell’
addentrarsi nei meandri delle statistiche.
Una notazione può’ interessare gli Italiani, che amano il mattone.
Il prezzo medio del metro quadro degli appartamenti venduti era di 14.700 euro nel 2006,
di 28.000 nel 2008 , 24.500 nel 2009 e ritornato a 29.000 nel 2011.
Nel 2011 le vendite sono state inferiori del 40% rispetto al 2006(anno boom) , ma i prezzi
hanno evidentemente tenuto.
Lo stato monegasco incassa,2011, 809 milioni di euro e ne spende 861. Il deficit di poco
più di 50 milioni di euro é colmato ricorrendo ad un fondo di riserva. Lo stato di Monaco
non ha debito pubblico, ma un fondo di riserva di circa 4,2 miliardi di euro.
Meditiamo, noi Italiani, sul nostro debito pubblico di 2000 miliardi.
Da dove prende i soldi lo stato visto che non si pagano imposte? Non é del tutto vero, si
paga l’IVA, che conta quasi per la metà delle entrate. Ci sono le transazioni giuridiche i
monopoli di stato e le imposte sui redditi delle imprese che esportano. L’apporto del
gioco d’azzardo é irrilevante.

I servizi dello Stato ( services publiques et parapubliques)

A mio avviso questa é la parte più interessante in quanto descrive attraverso le cifre
come funziona lo stato.Viene descritta l’attività dei tribunali e la consistenza degli
effettivi destinati alla sicurezza.
Abbiamo quindi nel Principato 110 Carabinieri, che costituiscono l’esercito,la guardia
d’Onore del Palazzo, e vegliano sulla sicurezza del Principe.Ogni giorno alle 11,55 c’é il
cambio della Guardia.Sono soldati di mestiere, la loro età media é 39 ed hanno almeno 15
anni di servizio.
I componenti della Polizia sono invece 521, le donne 56. La media é di circa un
poliziotto ogni 69 abitanti.
Lo stato sociale monegasco viene descritto nei dettagli delle prestazioni fornite nel
campo della assistenza e della sanità.
Molto spazio viene dedicato alla vita culturale e sportiva.
Segnaliamo che in un anno,2011, sono stati venduti 13.646 biglietti all’Opera di Monte-
Carlo per la stagione lirica. Il festival internazionale del Circo ha di solito oltre
40.000 spettatori.

La squadra di calcio AS MONACO FOOTBALL CLUB , ora temporaneamente in serie B,ha vinto dal 1961 al 2000 il campionato di Francia per ben sette (7) volte.
Per il Grand Prix gli spettatori paganti sono fra i 40.000 e 50.0000.

Per concludere alcune informazioni un po’ particolari:
Gli spazi verdi, per chi confronta Monaco con Hong-Kong, comprendono ben 443 535 metri
quadri pari al 22% del territorio.
I cani sono 2030 e i gatti 1450.
I parcheggi pubblici 15.000.

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Commenti

  • gicecca  Il gennaio 12, 2013 alle 6:39 pm

    Se é un invito a trasferirci tutti a Monaco, grazie. Nel paese di mia nonna si conoscono tutti, vanno al bar sia i pro B(erlusconi) che i pro B(ersani), fanno la Comunione tutte le domeniche (chi é ex Dc) e sacramentano tutti i giorni (chi non é ex Dc). Ma sono millecinquecento gatti. Hanno il loro posto macchina e due vigili urbani, conosciuti da tutti che fanno le multe solo ai foresti. A Roma é un altra cosa. Alle elementari insegnano che sommare pere e fichi secchi non si può. Poi, se mi vogliono, prendo -da pensionato INPDAI- la cittadinanza monegasca. GiC

    • antoniochedice  Il gennaio 12, 2013 alle 6:48 pm

      E’ un esempio. Poi, se vuoi andare da qualche parte, ti consiglio la Grecia: e’ in preparazione unaa legge che offre ai pensionati UE che scelgono di risiedere in una isola greca l’incasso della pensione lorda senza trattenute fiscali o altre tasse a patto che facciano un investimento ( casa) di almeno duecentomila euro.

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