SIRIA: IL RISCHIO DI ALLARGAMENTO DELLA CRISI SPINGE GLI USA AD ACCETTARE IL PIANO DI KOFI ANNAN E FORSE PERSINO L’INTERVENTO RUSSO DI PEACEKEEPING. di Antonio de Martini

L’occidente aspetta l’elezione del nuovo Presidente per suonare la ritirata dalla Siria in cui si è impantanato credendo di poter riuscire a realizzare facilmente il ” regime change” .

Di fronte al pericolo di collasso economico della Giordania , la sconfitta netta degli amici degli USA in Libano, il pericolo di guerra civile in Turchia dove la guerriglia curda ha raddoppiato gli effettivi e accelerato lo slittamento dell’Irak nell’area di influenza iraniana, la NATO comincia ad essere a corto di infelici iniziative e ha finalmente capito che il costo della guerra non è più sopportabile.

Le infelici iniziative sono consistite in un tentativo di replica dell’intervento in Libia – prima ritardato dalla lite Sarkozy-Erdoghan sul genocidio armeno, poi bloccato dal niet russo e cinese all’ONU- in un tentativo di golpe interno – preceduto il 18 luglio dall’ attentato al Consiglio di sicurezza Nazionale – frustrato dalla perfetta conoscenza delle “pecore zoppe” messe a riposo, tre attacchi – tutti respinti – di alcune migliaia di mercenari e Jihadisti di conquistare Damasco ( vero cuore della Siria) , tentativo di surroga con Aleppo ridottosi a presidio di alcune periferie degradate, minacce di dare ai ribelli gli ” stinger” e tentativo di incentivare i turchi all’intervento.

Il tentativo di cessate il fuoco più importante lo fece Kofi Annan che era riuscito a far accordare americani e russi a Ginevra ( il 30 giugno) su una forza di interposizione anche fornita dalla
OCTS ( Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva anti NATO che riunisce Russia, Bielorussia, i tre ” Stan” Kirghisi, Kazaki, tadjiki, e l’Armenia) . Il segretario generale dell’OCTS Nikolai Bordiuzha, si è assicurato i contributi di truppe necessarie a creare la forza di interposizione.

Il partito filo guerra fece fallire il piano divulgandolo e provocando le dimissioni di Annan . Puntavano alla riuscita del golpe del 18 luglio e pensavano di riuscire…
Esaurite tutte le possibilità di progetto e vedendo sempre più vicino il coinvolgimento di Israele, e il collasso economico della Giordania, hanno deciso di dare la colpa della guerra a Bush Jr ( c’è la testimonianza di Wesley Clark ) ed accettare persino il ritorno russo nel Levante .

I russi hanno ottenuto dai siriani la creazione del ministero per la riconciliazione, si sono assunti la responsabilità del controllo dei depositi dei gas nervini dell’esercito siriano e chaperon ato una riunione a Damasco della opposizione nazionale.
La Russia ha anche accettato l’idea di effettuare l’intervento sotto mandato ONU , il che vuol dire rinunziare al veto ( e questo rappresenta un rischio….)

Ultimo ostacolo, il presidente Francese Hollande che oggi è a Gedda e domani a Beirut, per riacquistare un ruolo ( riparando alle gaffes del suo ministro degli esteri ) sponsorizzando la candidatura del generale Tlass che attende fiducioso a Parigi, il benestare del re Saudita AbdAllah Ben Abdulaziz, di anni 89.

Annunci
I trackback sono chiusi, ma puoi postare un commento.

Commenti

  • ray.issa  Il novembre 5, 2012 alle 9:44 am

    Anche se non cambia niente. Hollande e venuto prima a Beirut poi e andato in Arabia Saudita

    • antoniochedice  Il novembre 5, 2012 alle 9:54 am

      Hoops, sorry …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: