GIUGNO DI PREPARAZIONE AL RAMADAN DICIANNOVE ATTENTATI CENSITI DA GRisk.

Nel solo di Giugno 2012, 252 morti accertati – tra cui due italiani – sono il tributo pagato alla situazione di tensione internazionale che si repira nell’area Medio Oriente Nord Africa. In Medio Oriente l’obiettivo sembra essere ormai chiaro : provocare una FITNA tra sunniti e sciiti, con le appendici Alawite e Drusa e Kurda, mentre in Nord Africa, in mancanza di sciiti, si sta accendendo una guerra tra Mussulmani e Cristiani in Nigeria. L’organizzazione Boko Haram non mi stancherò di ripeterlo – è la sola organizzazione “islamista” al mondo che nel nome non abbia un richiamo di tipo religioso ed è comparsa come un fungo dopo la pioggia, senza che nessuno ne avesse mai sentito parlare.

La politica di separazione in base ad etnie e religioni è una costante della politica britannica dal XVIII secolo in poi. Pare serva a ritardare l’abbandono di un paese, a provocare un intervento umanitario e a fare realizzare operazioni di peace keeping e peace enforcing in cui la costante è l’arrivo dello sceriffo.

4 giugno, Iraq

– Un’autobomba esplosa davanti a uffici amministrativi sciiti nel centro di Baghdad ha ucciso almeno 18 persone e ferito un centinaio. In serata, un apparente atto di ritorsione ha coinvolto la sede principale degli affari religiosi sunniti nel nord-est della capitale, senza provocare danni o feriti.

6 giugno, Afghanistan

– Un attentato, rivendicato dai talebani, in un parcheggio vicino a un bazar di Kandahar – probabilmente contro mezzi ISAF (International Security Assistance Force) – ha provocato oltre una ventina di vittime e una cinquantina di feriti tra la popolazione.

8 giugno, Pakistan

– L’esplosione di una bomba installata su un autobus che trasportava dipendenti dell’amministrazione locale ha provocato circa 20 morti e 40 feriti. L’attacco, avvenuto a Peshawar nell’area periferica di Daudzai, giunge a un giorno da un altro attentato dinamitardo che ha uccisalmeno 15 persone in una scuola coranica nella città di Quetta.

6 giugno, Libia

– Un ordigno rudimentale è esploso nella notte davanti al Consolato USA a Bengasi, seprovocare vittime o feriti. L’attentato è stato rivendicato dalGruppo Prigioniero Omar Abdelrahman.

10 giugno, Nigeria

– Due chiese sono state attaccate, nell’ennesimo attentato rivendicato dai militanti di Boko Haram. A Jos, un attentatore suicida ha guidato un’autobomba contro la chiesa durantela messa, provocando la morte di due fedeli e oltre 40 feriti, di cui alcuni molti gravi. A Biu,uomini armati hanno aperto il fuoco in un’altra chiesa, uccidendo l’usciere e uno dei fedeli.

13 giugno, Iraq

– Una serie di attentati, avvenuti contemporaneamente in diverse città, ha provocato numerose vittime segnando così la giornata più sanguinosa dallo scorso gennaio. Il più grave ad Hilla, nel centro del Paese, ha colpito un ristorante frequentato da agenti di sicurezza. Colpite anche Baghdad , dove le violenze hanno preso di mira gruppi di pellegrini sciiti, e Kirkuk, dove tre autobombe sono esplose davanti al quartier generale del Partito Democratico del Kurdistan di Masoud Barzani.

16 giugno, Nigeria

– A Damboa (circa 90 km a sud di Maiduguri) un’esplosione ha provocato la morte di tre bambini. L’attentato è stato attribuito alla setta musulmana Boko Haram, ritenuta, inoltre, responsabile di un attacco avvenuto nello stesso giorno nella capitale Abuja, provocando due morti e sette feriti.

16 giugno, Iraq

– Un duplice attentato contro la comunità sciita a Baghdad ha causato oltre 40 vittime: due autobombe sono esplose nel sobborgo settentrionale di

al-Khadimiyah, dove erano in corso celebrazioni religiose in onore dell’Imam Moussa Kazem.

16 giugno, Pakistan

– Un’autobomba è esplosa nella zona del mercato della città di Landi Kotal nella regione tribale al confine con l’Afghanistan – uccidendo 26 persone tra cui tre bambini.

Sebbene non vi sia stata rivendicazione ufficiale, l’attentato potrebbe essere attribuito a militanti islamisti legati ai talebani, che hanno condotto diversi attentati nell’area.

16 giugno, Somalia

– Dalle 3 alle 12 persone – la notizia non è stata confermata dalla polizia locale sarebbero state colpite dall’esplosione di un’autobomba nei pressi del mercato di

Suuq Bacad nel distretto di Yaqshid, a Mogadiscio. L’obiettivo dell’attentato, riconducibile al gruppo militante somalo al-Shabaab,

era una base militare del governo somalo poco distante dal mercato.

17 giugno, Nigeria

– Tre chiese cristiane nello Stato di Kaduna sono state colpite da attentatori suicidi affiliati a Boko Haram, causando oltre 20 morti e centinaia di feriti. Un’altra decina di persone sono rimaste uccise nelle rappresaglie da parte di giovani cristiani.

18 giugno, Iraq

– Una ventina di persone sono state uccise e oltre 50 ferite da un attentatore suicida che si è fatto esplodere in un quartiere sciita di Baaquba, a nord di Baghdad, durante una celebrazione funebre sciita.

20 giugno, Siria

– Due ordigni artigianali sono esplosi, 100 km a sud di Damasco, al passaggio un convoglio di vetture che scortavano un giornalista ANSA, Claudio Accogli, rimasto illeso: morto un poliziotto della scorta e feriti altri tre.

21 giugno, Afghanistan – Talebani armati con lanciarazzi e mitragliatrici pesanti hanno attaccato un hotel presso il lago Qargha, zona turistica a 10 km da Kabul. L’attacco, rivendicato dal portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha causato un numero imprecisato di vittime.

22 giugno, Pakistan

– Dopo l’attentato del 18 giugno – rivendicato da un’organizzazione militante sunnita, Lashkar-e-Jhangvi – su un autobus che trasportava studenti nell’area di Quetta, la stessa zona è stata teatro di una sparatoria condotta da un commando armato che ha colpito la folla, uccidendo otto persone e ferendone altre due. In concomitanza, altri attacchi sono stati lanciati contro due templi sufi, rispettivamente a Khwani, non lontano da Peshawar, e a Quetta, nel Balochistan.

22 giugno, Kenya

– È di un morto e almeno 13 feriti il bilancio di un attacco con granata in un bar di Mombasa. L’esplosione è avvenuta appena 48 ore dopo che gli Stati Uniti avevano messo in guardia su possibili attentati nel Paese.

25 giugno, Afghanistan

– Un ennesimo attentato ha coinvolto militari italiani ad Adraskan (100 km a sud di Herat): un’esplosione in un campo di addestramento della polizia afghana ha ucciso il carabiniere Manuele Braj.

25 giugno, Nigeria

– Nove persone sono rimaste ferite in un’esplosione che si è verificata nella notte a Bauchi, nel nordest della Nigeria.

28 giugno, Iraq

– Almeno 12 persone sono morte e altre 40 sono rimaste ferite in una serie di attentati che hanno colpito Baghdad e altre località a nord della capitale. Altre 11 persone erano state uccise, il giorno precedente, nell’esplosione di tre bombe a al-Madain (a 30 km da Baghdad) piazzate per colpire un capo tribale, Hatim al-Mansouri, rimasto illeso.

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