L’A.B.C. E’ GIA’ ALLA ZETA. ALTRO CHE RIFARSI UNA VERGINITÀ, IL DESTINO LI HA PRESI ALLE SPALLE.. di Antonio de Martini

Carpenè Malvolti. Prosecco superiore, Conegliano Veneto, cuvée oro, prezzo 15 euro e cinquanta.
Quando la cassiera ha saputo che me la volevo bere per festeggiare l’esito delle elezioni italiane , mi ha fatto lo sconto. Chissà se debbo denunziarlo , non vorrei passare un guaio. Mi scuso in anticipo se sarò un pò sconclusionato, ma non bevo mai a stomaco vuoto

Il sette per cento degli italiani sembra aver condiviso il mio ragionamento di avant’ ieri ( mandiamoli tutti a casa) ed è venuto ad aggiungersi allo stuolo di cittadini stanco di essere preso per i fondelli dalle solite trecento persone che invece di ritirarsi, come fanno gli altri leader di partito negli altri paesi, cambia nome al partito e resta abbracciato alla poltrona.

Non credo che questa scossa basterà per ottenere un vero cambiamento, ma è sufficiente a farmi brindare.
L’Italia è il paese dei Comuni millenari e non delle regioni , una costruzione amministrativa nata 42 anni fa – una sorta di Piave alla rovescia – per dare posti alla famelica coorte di picciotti – del sud e del nord – che premeva per salire a Montecitorio.
Per coinvolgere i comunisti nel governo cedettero ampie porzioni di territorio, senza ammetterli nella stanza dei bottoni dove lo zio Sam non li voleva.
Con questa trovata e quella della creazione USL ( ora ASL) la DC , e i suoi complici, guadagnò anni supplementari di governo, distribuendo denari e il suo abbraccio mortale.
Il potere si conquista, oppure come disse De Gaulle , si raccatta, ma quando si viene cooptati in corridoi oscuri, è sempre per beccarsi la lue.
Senza una visione della vita, senza un ethos di governo, senza idee, senza altra ambizione che la pelliccia all’amante, non si può governare. Non se ne ha il diritto.
Se lo si fa , si distrugge l’opera di generazioni, si pratica l’arroganza, si viola l’altrui dignità, si fa una selezione alla rovescia della classe dirigente e si trascina il paese nella confusione presente.
Nessuno esce vincitore e tutti spiegheranno che hanno vinto.

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Commenti

  • gicecca  Il Mag 7, 2012 alle 7:51 pm

    Hai ragione, e anch’io ho brindato, ma al passato. L’Italia é proiettata al futuro: il nuovo che avanza si chiama Leoluca Orlando, il paladino; e sta risuscitando Guglielmo Giannini. l’incendio purificatore rassomiglia alla pira del Trovatore, in un Paese che non é più una Nazione e dove persino i gesti potenzialmente tragici diventano melodramma farsesco (tipo il fucile a pompa dell’agenzia delle Entrate). Scusate, ma a furia di bere spumante italiano sono un po’ brillo. GiC

  • gicecca  Il Mag 7, 2012 alle 7:52 pm

    Dimenticavo: bevo spumante italiano ricordando lo sberleffo di Sarkozy . sempre GiC

  • PMariani  Il Mag 8, 2012 alle 1:42 pm

    Giù il cappello per i Sardi !!! Riuscirà il resto del “continente” a fare altrettanto?

  • Roberto  Il Mag 8, 2012 alle 2:50 pm

    Non ci si abbraccia alla poltrona. Ci si incolla sopra il culo….

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