Guerra di Libia: la verità comincia ad affiorare. Obama è vittima o complice? di Antonio de Martini

Oggi il SOLE24 ore a pagina 3  racconta  finalmente la storia della SAS   Special Air Service inglese e della sua presenza in terra di Libia da prima dell’inizio delle  “manifestazioni” di opposizione da parte dei “patrioti insorti”.  Dello stesso tono le rivelazioni di  “La Repubblica” ( che personalmente non ho letto, ma mi viene riportata) che riecheggia quanto scritto da “Libero” di ieri.  Chi ci segue, conosce questi fatti dal 24 febbraio in cui scrivevamo che erano sbarcati il 2 febbraio. Abbiamo anche detto, la scorsa settimana che la NATO ha esaurito il suo ciclo e vedete coi vostri occhi che anche questa previsione si sta concretizzando. Non sono un profeta, sono gli altri che vi nascondono le notizie.

Adesso diventa più facile  spiegarsi  come  mai i  “manifestanti”  siano riusciti ad impadronirsi  di caserme e manovrare carri armati  sopraffacendo le autorità e le forze di polizia di città come Tobruk o Benghazi.  Avete mai visto dei manifestanti  trasformarsi in un esercito armato senza che un paese straniero ci mettesse lo zampino?

Resta adesso da capire se giornalisti italiani che riproducono fedelmente tutto e soltanto  quel che viene da Londra, lo facciano perché  privi di senso critico o perché schiavi dei loro bisogni.

In più i commandos del SAS  si  sono attivati nella specialità di ogni intelligence addestrato al sabotaggio e al terrorismo: far saltare depositi di munizioni, infrastrutture  e compiere assassinii mirati di seguaci  del Colonnello.  Alcuni  capi di  tribù favorevoli al governo, sono stati vittime di assassini misteriosamente comparsi e  subito svaniti.  Gli elicotteri servono alla esfiltrazione dei colpevoli dal luogo del delitto e a recuperare piloti caduti  e non certo  a effettuare bombardamenti. Ma il primo elicottero è stato bloccato  oltre un mese prima della decisione di effettuare bombardamenti….

Si delinea quindi il quadro di un attacco premeditato da parte della triplice  a danno di un paese sovrano e l’intervento dell’ONU  a favore degli insorti altro non è se non l’esecuzione di  un desiderio degli Stati Uniti.  Lecito a questo punto chiedersi a che pro si è sostituito  George Bush jr con  il democratico  di colore che prometteva di metter fine alla politica dello sceriffo.

Intanto le tribù libiche sembrano non essere in grado di contrattaccare  anche se appoggiate dalle forze aeree di sei nazioni. Allego ( clikka sul titolo “le tribu libiche” in fondo all’articolo) un elenco  ragionato delle tribù della Libia che consente di far capire a tutti che a parte  le vecchie tribù della setta senussita,  non ci sono adesioni alla “rivoluzione”. Non ci sono mai state, se si eccettuano alcuni amici , vecchi e nuovi, della Gran Bretagna.

Quando non si fabbrica più nulla, quel che si può esportare è la democrazia. A questo proposito, se interessa, leggete il libro del premio  Nobel Amartya Sen – già rettore di Oxford –  su questo tema ” La democrazia degli altri“.

Letribulibiche      

 

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Commenti

  • Roberto  Il marzo 23, 2011 alle 3:34 pm

    Convincente! Spiega come mai questi movimenti “spontanei” si sono messi in moto tutti insieme senza la regia dei preti.

  • Gianni Ceccarelli  Il marzo 23, 2011 alle 4:07 pm

    Nell’articolo di Laporta c’é una frase chiave: “Operazione eterodiretta come nel ’92”. E poi: “Come mai dopo il baciamano ora B. PUGNALA GHEDDAFI ?” E se fosse un estremo tentativo di salvarsi da un “effetto collaterale” di questa operazione, quello di farlo fuori comunque ? Chi di petrolio -e di Putin- ferisce, di petrolio e di Putin perisce. E pensare che Bersani (e Fini con lui) credeva di essere lui – qualche mese fa- con le mozioni di sfiducia in Parlamento e farlo finalmente (per lui) fuori. Qui contiamo TUTTI NOI ITALIANI come il due di coppe quando briscola é spade e anche fra noi si continua a giocare col “facciamo un altro partito…” “troviamo dieci persone probe…”. Qualcuno le troverà per noi, come nel ’92 e saranno peggio di B. GiC

    • antoniochedice  Il marzo 23, 2011 alle 4:42 pm

      Mi sembra una analisi corretta

  • Stefano Gasparri  Il marzo 23, 2011 alle 4:46 pm

    Sono allibito e molto arrabbiato. I politici sono quello che vediamo tutti i giorni (destra, sinistra ed oltre), i magistrati sono spesso omuncoli che badano ai fatti loro (molti ormai hanno l’obiettivo di farsi pagare profumatamente da qualche parlamento e operano in questa direzione), i giornalisti che dovrebbero raccontare i fatti raccontano quello che vogliono spacciandosi per testimoni, pubblici funzionari che imbrogliano e prendono mazzette, professori che insegnano dottrina politica di parte, forse la democrazia così osannata non è per questo Paese ancora immaturo? Forse anche noi dovremmo chiamare qualche straniero per spingerci a fare una rivoluzione? Chiaramente esagero, ma non mi sembra di vedere vie d’uscita ragionevoli.

    • antoniochedice  Il marzo 23, 2011 alle 4:56 pm

      Un cittadino è una persona che conosce i propri diritti e che li esercita. Noi conosciamo tutti i nostri diritti, ma non vogliamo correre il rischio di esercitarli….

  • Antonio Caracciolo  Il marzo 23, 2011 alle 5:25 pm

    Non per ragioni di copyright, figuriamoci, ma per una corretta filologia della notizia che ha implicazioni politiche, che prima ancora di Libero o del Sole 24 Ore o del Giornale o delle cose che io stesso ho sentito nell’informazione di regime di ier sera (Mentana e Vespa), gli eclatanti ed informati articoli di Alberto B. Mariantoni, da me pubblicati in anteprima su “Civium Libertas”, hanno determinato la svolta nell’informazione. Il nome di Mariantoni era ed è noto come massimo esperto in queste cose ed evidentemente chi doveva tener conto del suo giudizio (che comunque era nei fatti) ne ha tenuto conto, senza dargli la soddisfazione del riconoscimento. Il punto è che le ambiguità permangono è che l’ammissione della realtà dei fatti per quella che è non significa di per sé che si abbia l’autonomia e la volontà politica di assumere decisioni politiche coerente con i nostri interesse ed anche con il nostro onore, considerato che abbiamo firmato un trattato di amicizia che abbiamo subito violato. Il nome di traditore e di Maramaldo (nostro Eroe eponimo) non è mai stato più appropriato, ma non per colpa nostra di gente comune, bensì per colpa di chi ci governa e pretende di rappresentarci. Il problema non sono i fasulli Insorti libici, ma la mancanza di un movimento italiano di Insorti, che si liberi di una intera classe politica (maggioranza ed opposizione) che non sa difendere né gli interessi degli italiani ed ancor meno tutelare il suo onore…

    • antoniochedice  Il marzo 23, 2011 alle 5:33 pm

      Marantoni e’ nell allegato . Leggi e leggi il mio post del 23 e 24 febbraio. La paternita importante e quella dei figli. Alle altre meno, molto meno
      Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry® from Vodafone!

  • Stef  Il marzo 23, 2011 alle 5:41 pm

    A dire il vero ho appena ascoltato un discorso di obama (vivo in usa) nel quale ha detto a chiare lettere che gli usa forniranno appoggio all’oparazione ma non ne prenderanno la guida, un modo soft per dire questa guerra e’ affare degli anglofrancesi.

    • antoniochedice  Il marzo 23, 2011 alle 6:08 pm

      Obama aveva anche detto che non avrebbe attaccato.

  • Pilgrim  Il marzo 23, 2011 alle 5:50 pm

    Una cosa mi colpisce molto: che gli sbarchi vedano coinvolti solo i Tunisini, o quasi. Com’è che i Libici non si muovono dal loro Paese? Forse che non stanno così male?

    • antoniochedice  Il marzo 23, 2011 alle 6:08 pm

      I libici hanno il reddito pro capite pi’ alto dell’Africa oltre 7mila 500 annui. Sono pochi ed hanno quasi un lavoratore straniero per abitante

  • antoniochedice  Il marzo 21, 2016 alle 6:08 pm

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    IL 23 marzo 2011 sapevamo di essere ormai fuori gioco e sapevamo che le tribù libiche avrebbero determinato la vittoria o meno( vedi articolo di Mariantoni embedded) . Adesso ci vogliono in Libia per non farci andare in Siria dove si pensa alla ricostruzione……

  • Anafesto  Il marzo 22, 2016 alle 1:14 am

    Sono un po’ scettico che in Siria per la ricostruzione ci possa avallare chi ha creato lo sfacelo. Mi sembra che poi Obama abbia lanciato un siluro non da poco alla candidatura della guerrafondaia Clinton accusandola di averlo trascinato nello “spettacolo di merda” il Libia (questa dovrebbe essere la traduzione letterale dei termini utilizzati) con la complicità delle due nullità (Sarkozy e Cameron). Credo che anche lui a fine mandato cominci a togliersi qualche sassolino dalle scarpe ….

    • antoniochedice  Il marzo 22, 2016 alle 5:17 am

      Come al solito, mi fa piacere constatare che lei continua a credere in quel che preferisce. Peccato che continui sempre nel vezzo degli insulti.

      • Anafesto  Il marzo 22, 2016 alle 9:42 am

        Diciamo che la presa di posizione di Obama è stata riportata in diversi siti e con le colorate parole che ho riportato, non ho aggiunto niente di mio, tanto meno insulti.
        Infine credo che la ricostruzione in Siria segnerà un’ulteriore espansione delle potenze asiatiche se la Liaoling al largo delle coste siriane non era in gita di piacere.

      • antoniochedice  Il marzo 22, 2016 alle 9:44 am

        Gli insulti erano X Cameron e Sarkozy. Gli asiatici non parteciperanno alla ricostruzione.

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