Il Piano solo e le favole dei golpe del ’60; del ’64 del ’70 e del ’74. Prima parte

Si narra che un visitatore, vedendo la gran mole di libri di teologia nella biblioteca di Voltaire, abbia chiesto ” ma li ha proprio letti tutti?” La risposta. ” si, ma me la pagheranno!”

Franzinelli: storico o “pistarolo”?

Nel mio piccolo, ho letto il libro di Franzinelli   su garbata esortazione del prof Alessandro  Giacone della Università di Grenoble che ha letto il mio  precedente articolo  sul PIANO SOLO .

L’idea di affrontare, con la distanza dello storico, queste tematiche è in se lodevole  semprecché  non faccia parte di una metodologia per coprire altro, come spesso accade nella pubblicistica contemporanea.

un proverbio arabo recita che “la donna più bella del mondo non può dare che quello che ha”, e con tutti i miei limiti vorrei contribuire a sanare le numerose lacune e pecche  riscontrate nella lettura del testo, specie nella parte a me più direttamente nota.

Per facilitare la lettura, dividerò lo scritto in  più parti: un pò di analisi critica del testo vero e proprio; un elenco incompleto di errori;  il “golpe del 1960, esempio a cui qualcuno si ispirò per inventare i successivi; quello del ’70, meglio noto come “il golpe Borghese” e quello del 74 meglio conosciuto come “il golpe bianco”.

La parte comune a tutti e tre i racconti  è che, come presidente del consiglio, il candidato sarebbe stato  sempre lo stesso: Randolfo Pacciardi.

I protagonisti dei vari golpe – il  principe Valerio  Borghese e  l’Ambasciatore Edgardo Sogno sarebbero stati i cirenei che una volta fatto il golpe, avrebbero lasciato il posto a Pacciardi !

la medaglia d’oro della resistenza Edgardo Sogno col presidente USA Reagan. Voleva Pacciardi primo ministro?

I commenti li faremo  poi assieme  a chi vorrà farli.

la medaglia d’oro al V.M. Junio Valerio Borghese che aderì alla Repubblica Sociale. Voleva Pacciardi primo ministro?

Incominciamo.

L’impianto del libro è solido e presenta la parte narrativa, quella dei documenti ed infine una serie di profili biografici  sulle persone,  che aiuta a inquadrare alcuni personaggi. L’indice analitico dei nomi è poderoso.

Peccato che abbia sottovalutato la figura di Randolfo Pacciardi e quando non ha potuto fare a meno di citarlo, lo ha fatto mettendolo in una luce sfavorevole. Ci sono le biografie del generale Ciglieri ( citato 6 volte nell’indice analitico) e dell’on Giuseppe  Alessi ( citato 7 volte), Ferruccio Parri (8 citazioni) Beolchini ( 9 citazioni), Cossetto ( 15 citazioni) , mentre manca la biografia di Randolfo Pacciardi (citato nel libro  ben 19 volte), al quale è evidentemente assegnata la parte del cattivo della storiella e la cui biografia sarebbe stata in completo contrasto con il ruolo assegnatogli dall’autore.

Esagerata piageria, immagino non richiesta, scrivere nella biografia di Scalfari che fondò l’Espresso assieme a Arrigo Benedetti.   L’Espresso lo fondò Benedetti e basta.

Arrigo Benedetti fondò l'Espresso e dieci anni prima, L'Europeo. Nella foto: il primo numero. Il titolo principale è su Pacciardi

Scalfari fece carriera più tardi, proprio come “Il Tempo” fu fondato da Angiolillo , mentre  Gianni  Letta, direttore amministrativo, emerse dopo la morte del fondatore, assumendo anch’egli connotati da giornalista che inizialmente non ebbe.

Il testo non è stato  rivisto da una persona esperta di cose militari. Per un libro che parla di militari, di preparativi militari e di mondo militare in genere, non è un buon inizio.

FINE PRIMA PUNTATA…

… seconda puntata

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Commenti

  • antoniochedice  Il giugno 15, 2013 alle 11:59 am

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    Mentre riposo, repetita juvant

  • donato  Il giugno 18, 2013 alle 1:11 am

    Mio nonno (ufficiale dell’aereonautica allora in pensione) mi raccontava che la storia
    del (presunto) golpe è nel romanzo “La Salamandra” di Morris West è verosimile?
    Io lo ho letto pare assomigliare per certi versi a De Lorenzo (Leporello e i carabinieri golpisti) per certi versi a Borghese (il principe Baldassarri).

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