IL CORRIERE DELLA COLLERA N 8: Domani è l’8 settembre

Berlusconi , Bossi e la mamma della piccola  Sarah oggi si rivolgono al Presidente della Repubblica, ciascuno con problematiche personali.

Se il Presidente è un napoletano intelligente – come credo e spero –  dopo qualche frase consolatoria di rito, non potrà che fare una telefonata al prefetto e chiedergli se quest’appello non sia una manifestazione di impotenza e incapacità delle forze dell’ordine e invitarlo a trarne le conseguenze.

Agli altri due potrebbe dire la stessa cosa e prendere atto del fatto che si sono presentati dal Capo dello Stato per dirgli che non sono in grado di governare se Fini non va via. Il che, con un minimo di buona volontà, equivale a dare le dimissioni.

Il duo, in fondo, ha sbagliato a scegliere tutti i presidenti della Camera che hanno nominato: Pivetti, Casini e Fini.

Anche al Senato tra Scognamiglio e il filosofo ( che ora non ricordo) non è andata granché. Ora che ci penso, anche  tre dei cinque fondatori di Forza Italia risultano dispersi.

Si ha una situazione da  Colpo di Stato, quando il confronto tra due dei tre poteri dello Stato ( Esecutivo, Legislativo e Giudiziario) si trasforma in lotta aperta e quest’ultima in uno stallo dannoso per il paese.

Nel caso della nostra povera Patria, tutti e tre i poteri sono in lotta tra loro e non da ieri.

Il Legislativo, rappresentato dal Presidente della Camera, è in conflitto con l’Esecutivo, rappresentato dal Presidente del Consiglio,mentre questo è in guerra aperta con il potere giudiziario da oltre dieci anni.

Si ha un Colpo di Stato quando si passa all’azione, ossia quando uno dei poteri fa ricorso alla forza per piegare l’altro; si ha un Golpe, quando le Forze armate si ergono ad arbitro del conflitto senza essere chiamati in causa da uno dei tre poteri.

Se questo intervento “volontario” è fatto da una sola Forza Armata , abbiamo il Putsch e se interviene solo un reparto senza un piano organico, abbiamo il “ Quartelazo”. Esempi: Quello contro Alliende è stato un colpo di Stato. Infatti il Parlamento aveva votato il 12 settembre la messa al bando del Presidente in carica. Un vero e proprio Golpe fu quello dei colonnelli greci che intervennero non certo perché chiamati da uno dei tre poteri costituzionali. Esempio classico di Putsch è invece quello organizzato dalle truppe coloniali stanziate in Algeria che il 13 maggio ‘58 si pronunziarono a favore di De Gaulle che fu infatti chiamato dal Presidente  francese Auriol a formare un governo che ebbe la fiducia delle Camere dopo un discorso di soli 7 minuti del Generale. Il povero Tejero è il classico esempio di “Quartelazo” fatto – forse per fungere da innesco di qualcosa che non avvenne.

Per fare esempi italiani, i moti del ’21- si dimentica spesso che il Risorgimento partì dalle Caserme – furono un Quartelazo quasi ben riuscito; la marcia su Roma un problema di ordine pubblico mal tenuto;l’arresto di Mussolini un Putsch ( Carabinieri +Marina);Il piano “solo” sarebbe stato un’ operazione di ordine pubblico ben eseguita; le dimissioni di B&B, “con aiutino,” sarebbero un colpo di fortuna.

Domani è l’8 settembre, speriamo bene.

Antonio de Martini

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Commenti

  • Astolfo  Il settembre 7, 2010 alle 1:58 PM

    Caro Antonio
    Ti leggo sempre con grande piacere e mi sembra che i temi che tratti siano una voce dalle cantine. Mi sembra che abbiano già disegnato il nostro futuro con accordi sotterranei già diverso tempo. Mi risulta difficile immaginare che gli scontri interni alla PDL nascano in questi giorni. Secondo il mio pensiero sono copioni scritti ipotizzando scenari e sviluppi precisi. Liti, i cittadini in confusione, io propongo questo così loro fanno questo e poi si arriva a questaltro… E noi che abbiamo impegni di lavoro, programmi prima di sviluppo oggi invece di come stare a galla pagando questo, sperando che quel clienti ci paghi quello!
    Noi siamo in un bel pasticcio, loro che ci dovrebbero indicare la strada cercano di creare partiti, alleanze finchè possono mostrando muscoli, scandali, scandaletti, case regalate, abitate da parenti, donne, cene, auto blu. Ma io che devo pagare i loro vizzi non ho il coraggio di spendere soldi per le vacanze non sapendo a settembre come fare ad onorare gli impegni delle spese che vanno avanti comunque con analisi di settore, gerit, multe, abbonamenti telefonici che lievitano a nostre spese e chi sa quale altro incidente che la nostra meravigliosa vita ci riserva. Hai notato che in televisione e in ogni altro possibile spazio ci sono fantastiche pubblicità plurimiliardarie di gestori telefonici, con testimonial più capricciosi che non possono rifiutare di rappresentare quel prodotto perché sarebbe veramente immorale non accettare la valanga di soldi che gli offrono. Come ebbeti guardiamo come una cosa normale che dietro ad un lenzuolo esce il volto di Travolta, la famiglia Totti, DeSica, Belen…ma quanto ci costano queste telefonate che in Italia sono le più care. Con i ragazzini armati di cellulare che già a sei anni liberamente danno sfogo all’uso del telefono lasciando ai genitori indebitati il piacere di lamentarsi descrivendo quanto pagano di bollette: moglie, marito, due figli arrivano anche a pagare 500 euro al mese per comunicare, ma con chi? E tutti questi soldi di uno stipendio non costruiscono nulla per il Paese, tranne qualche call center per pagare la discoteca dei suoi operatori perché oltre quella non possono permettersi; intanto i genitori pensano all’affitto il pranzo e la cena consumata davanti alla DeFilippi o alle velone. Un ragazzino di oggi che si nutre di nonne portate al livello di baldracche che muovono il culo accennando spogliarelli capaci di mostrare varici colme di colesterolo, dentiere sostenute da ottime colle, con trans che stuzzicano la perversione di adulti ormai risucchiati dalla confusione totale; e si manda giù il misero pasto del discount all’angolo..e poi arriva il sonno per quel tavernello che grazie a Dio anestetizza tutto; e domani si ricomincia a cercare di andare avanti, ma dove?, fino a quando?

    E poi ti arriva la mail di un amico come te che fa scaturire tutta la rabbia che con cosciente attenzione cerco di sotterrare per trovare l’energia per proseguire la difficile giornata..senza felicità.

  • Lapo  Il settembre 7, 2010 alle 1:59 PM

    Caro Tonino,

    anche io voglio darti un piccolo contributo. Ed esprimere una opinione e una speranza:

    1. La opinione riguarda la capacitá di Berlusconi di disarticolare il PCI, cosa che, tu dici, non era riuscita alla DC né agli USA. Non sono d’accordo: il PCI era stato giá disarticolato dal Vaticano quando il gruppo di Rodano aveva piazzato Tató a guardia di Berlinguer (e vari altri in posizioni decisive) e ha fatto deragliare il treno con la linea del “compromesso storico”.

    Berlusconi non ha fatto altro che comprare…gli articoli piú deboli: dopo Craxi, Bertinotti e Violante, il detentore del pacchetto di controllo, il “genio” D’Alema. Comprare e comprare, semplice e definito. Possibile in una democrazia miserabile e fradicia fino al midollo giá negli anni 70-80.

    2. La speranza. Visto che il Banana e Bossi hanno deciso di passare per le dimissioni di Napolitano (con il pretesto delle dimissioni di Fini) per andare alla fine della legislatura (e forse di qualcosa d’altro), mi auguro di vedere in Napolitano un barlume (un 10%) di quelle qualitá politiche che ho conosciuto nei vecchi membri della segreteria e della direzione del PCI. Sarebbero sufficienti a liberare questo paese da Bossi e B.

  • antonio de martini  Il settembre 7, 2010 alle 3:04 PM

    E’ arrivata puntuale la correzione alla mia mancanza di memoria: l’altro presidente del Senato – poi fatto fuori – è PERA col commento “sunt nomina rerum”…Grazie ai suggeritori

  • Edo  Il settembre 7, 2010 alle 4:54 PM

    Intanto bravo Tonimo. Detto fatto in poche ore.
    E poi mi sono fatto la solita risata e questo non guasta mai per uno che ride poco come me.
    Penso che Bossi, ben che vada, possa prenedere un un per cento in più. Mentre Berlusca rischia di perdere le elezioni come dicono i suoi sondaggisti.
    Quindi non si andrà ad elezioni a breve. Se ci si andasse comunque la maggioranza lo manderebbe volentieri a casa a patto che dall’altra parte presentino qualcuno di appena decoroso – che al momento non mi pare ci sia.
    Speriamo che l’8 settembre faccia emergere una faccia nuova, magari indipendente da queste coalizioni che non rappresentano più del 30% degli italiani. Grillo no. Si è già bruciato. Benigni? Sicuramente in un dibattito in Tv con il Berlusca ci divertiremmo ed è più saggio di quanto sembri.
    A presto
    Edo

  • Antibeppegrillo  Il settembre 7, 2010 alle 5:16 PM

    Il paradosso della situazione attuale è tutto nell’inversione degli equilibri nelle due camere:

    Al Senato PDL+Lega hanno oggi una solida maggioranza, ma rischiano di perderla in caso di elezioni a causa dei premi di maggioranza assegnati regione per regione ( un’ottima analisi numerica)

    Alla Camera PDL + Lega non hanno oggi una maggioranza, ma in caso di elezioni è molto probabile che la conquistino grazie al premio di maggioranza nazionale, che rischierebbero di perdere solo in caso di un’impensabile alleanza di Fini e Casini con il PD ( un’ottima analisi numerica)

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