Tag Archives: Randolfo Pacciardi

LA SCELTA DI ADERIRE ALLA NATO NELL’INTERVENTO DI UN PADRE COSTITUENTE: PIERO CALAMANDREI.

L’on Piero Calamandrei, costituente, è famoso anche per un bigliettino che inviò a Pacciardi durante i lavori dell’Assemblea, quando si iniziava a profilare il pateracchio compromissorio di cui vediamo l’esito finale in questo travagliato periodo.

Il biglietto mostrava una terzina dal tono goliardico, ma dal contenuto illuminante quanto a comprensione anticipatoria della realtà.

“aspettavam l’evento tutti lieti

e abbiamo avuto questa Dio ci aiuti,

repubblica monarchica dei preti”

Nel quadro della attività di informazione che cerco di fare a favore della neutralizzazione dell’Italia prima che sia troppo tardi, pubblico il  discorso pronunziato alla Camera da Calamandrei in occasione del dibattito parlamentare sulla adesione alla NATO.

http://www.lecorvettedellelba.blogspot.it/2014/06/intervento-di-pietro-calamandrei-alla.html

 

Credo che sia la terzina che il testo” serio” vadano riproposti alla luce delle trivialità di cui è piena la cronaca politica dei partiti e  dei discorsi parlamentari privi di contenuti che i nostri rappresentanti  si affannanno a leggere solo quando vedono accese le telecamere.

SPAGNA: IL RE ABDICA E VIENE OSANNATO MA A COMBATTERE PER LA REPUBBLICA FURONO ALTRI TRA CUI PIETRO NENNI E RANDOLFO PACCIARDI. CHI COMBATTE NON HA TEMPO PER IL BOTTINO. di Antonio de Martini

lettera autografa di Ernest Hemingway  ( clikka il sottolineato rosso)

In questi giorni l’abdicazione del re di Spagna Juan Carlos assieme alla celebrazione della battaglia di Montecassino ( !) e dello sbarco di Normandia, hanno riportato al ricordo dei più anziani gli avvenimenti che modellarono la nuova Italia del dopoguerra. Più che il principe Harry avrebbe dovuto presenziare il re del Marocco. Continua a leggere

IL FATTO, DUE “FATTI” E UN FATTERELLO IN ATTESA DEI RISULTATI ELETTORALI. di Antonio de Martini

“Sotto sotto mi considerano un lungimirante propositore di leggi; una quarantina di anni fa, con Rodolfo Pacciardi, scrivemmo, su invito dell’allora presidente Giovanni Leone, il cosiddetto Piano R., di Rinascita nazionale.” Continua a leggere

RISPOSTA A MIO FIGLIO FRANCESCO: MARIO VINCIGUERRA, CHI ERA COSTUI ? di A d M

Di recente ho citato in un post Mario Vinciguerra e mio figlio Francesco si è chiesto – e me lo ha detto –  come mai avessi il toupet di citare uno dei coinvolti nella strage di piazza Fontana come persona perbene. Mi sono detto che se anche mio figlio ignorava chi fosse il vero Mario Vinciguerra, era il momento di dedicargli un minuto. Continua a leggere

ELEZIONI EUROPEE: VOTARE O NON VOTARE ? QUESTO E’ IL DILEMMA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Tra il 22 e il 25 maggio 400 milioni di elettori appartenenti ai 28 paesi della Unione Europea andranno alle urne per eleggere 751 parlamentari europei ( e 73 italiani) in analogia con i Parlamenti degli stati membri, ma privi di poteri effettivi che restano in capo ai governi nazionali.

Infatti, il Presidente della UE viene scelto dal Consiglio dei capi di stato e di governo che sono liberi di scegliere chi vogliono anche in senso contrario al responso delle urne. Continua a leggere

IL CORRIERE DELLA COLLERA PASSA SU YOU TUBE . DOCUMENTI IN VIDEO ASSIEME ALLE ANALISI GEOPOLITICHE.

nell’intento di ammodernarmi cerco di imparare a inserire dei filmati nel blog. Chiedo a chi li ha già visti di pazientare un minimo. Buona visione a coloro che non li avessero visti.

GRECIA: DA QUI ALL’ETERNITÀ. L’EX MINISTRO DELLA DIFESA GRECO AKIS TSOCHASTOPOULOS CONDANNATO PER ILLECITO ARRICCHIMENTO A VENTI ANNI E PENSIERINO SUGLI ULTIMI FUOCHI I DI QUESTO REGIME. di Antonio de Martini

http;//corrieredellacollera.com
Ogni tanto giungono prove ontologiche dell’esistenza di un Dio.
Akis Tsochatzstopoulos ministro PASOK ( socialisti) della Difesa dal 1996 al 2001 è stato trovato colpevole di riciclaggio per essersi rifiutato di rivelare l’origine della sua ricchezza e condannato a venti anni di imprigionamento, di cui uno e mezzo già fatto.

La moglie Vikis a dodici anni, l’ex moglie a sei, altri diciotto coimputati a pene tra gli undici e i sedici anni.
Durante il suo mandato – va però ricordato che dal 2001 al 2005 è stato anche ministro dello sviluppo – alla Difesa, il budget del ministero aveva raggiunto vette insperate dell’8% del bilancio dello Stato.

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LA COSTITUZIONE PIÙ BELLA DEL MONDO HA DISEGNATO UN PAESE INGOVERNABILE. di Marco Reis

http://corrieredellacollera.com

L’Amico Marco Reis ha mandato un brillante post circa l’agibilità della nostra Costituzione.
Parla di corda in casa dell’impiccato. Dal1964 continuo sulla via tracciata da Pacciardi, Maranini, Cadorna, Tomaso Smith, chiedendo una revisione della Costituzione per far partecipare alla politica il grande assente: il popolo.
Dove non sono d’accordo con Reis, è sulle cause della mancata riforma.
Egli sostiene che si tratti di follia. Io ritengo si tratti di furbizia.

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ITALIA: ARRIVA IL PRESIDENZIALISMO DELLA REPUBBLICA DEI COMPARI. MORIBONDI. di Antonio de Martini

Dopo aver resistito per mezzo secolo e con ogni mezzo, il sistema partitocratico italiano sta creando una commissione per esaminare l’ipotesi di introdurre elementi di Presidenzialismo nella Costituzione senza dar cenno di invitare qualcuno dei superstiti proponenti la riforma a farne parte.

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L’ULTIMO TESTO DI GIANO ACCAME SUL PRESIDENZIALISMO DOVE SI SCOPRE CHE QUESTA TESI NON È DI DESTRA NÈ DI SINISTRA.

Ripubblico il post del 9 novembre 2010 in cui Giano Accame presenta per il Presidenzialismo con un excursus che mi pare stia per tornare utile a quanti vogliano seguire l’attualità che si preannunzia..
Gli chiesi un pezzo per ” Il Corriere della Collera” e lui mi diede questo suo articolo scritto in memoria degli sforzi fatti per una Repubblica che ha aspettato per tutta la vita.


L’attivarsi del dibattito sul presidenzialismo è di buon auspicio per il 2009, un anno che potrebbe finalmente portare positive riforme nella seconda parte meccanica della Costituzione. Vi sono infatti obiettivi tra i più avanzati e apprezzabili nella prima parte programmatica della Costituzione la cui applicazione è rimasta carente anche perché i meccanismi istituzionali approvati a suo tempo dai costituenti ci hanno dato dei poteri democratici troppo deboli.

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