Tag Archives: NICOLAS SARKOZY

L’UCRAINA È PER PUTIN L’EQUIVALENTE DEL SIGARO DI BISMARK E ARRIVANO LE ELEZIONI EUROPEE . CHE FARE ? di Antonio de Martini

Dopo 70 anni di imperium, gli Stati Uniti nelle sonnacchiose riunioni ONU hanno trovato l’equivalente del giovane Ottone di Bismark – inviato come rappresentante della Prussia – che accendendosi il sigaro in piena riunione, privilegio fino ad allora riservato al rappresentante dell’imperial regio governo, significò al rappresentante del governo austroungarico, che il suo predominio sugli stati tedeschi era finito.

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MAGISTRATO SOSPETTATO DI ESSERE FAVORITO DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA TENTA IL SUICIDIO di Antonio de Martini

in Francia naturalmente.

Si tratta del giudice Azibert sospettato di essere la talpa che informava  Nicolas Sarkozy dell’andamento della inchiesta sul caso Bettencourt e di essere stato per questo premiato in occasione di una nomina al grado superiore.

Secondo il settimanale “Le Point” avrebbe tentato il suicidio.

Che senso dell’onore. In Italia ne avrebbe approfittato per twittare dicendo ” la mia carriera parla per me” ed altre amenità consimili e –  esibendo una lettera anonima ricevuta con dentro un proiettile – avrebbe chiesto la scorta.

D’altronde siamo nel paese in cui un padre, sapendo che la figlia andava a cena da un vecchio della mia età assieme ad altre squinzie, è stato intercettato mentre esprimeva la sua gioia e la speranza di essere beneficato dal nonnetto.

Bacon diceva che il rispetto di se stesso é , dopo la religione, il freno principale di tutti i vizi. Noi siamo su un piano inclinato e senza freni.

Alla prima tangentopoli ci furono due suicidi ( Gardini e Cagliari). Nell’ultimo decennio mille indagati e nessun suicida.

FRANCIA E ITALIA: IERI GEMELLATE DA EROS, OGGI DAL PECORECCIO. di Antonio de Martini

Dopo le grasse risate e gli ammiccamenti della sinistra europea fatte su Berlusconi – che comunque non si è mai rifiutato di trattare con prodigalità le sue conquiste – la stampa francese ( e noi dietro) dopo il linciaggio di Dominique Strauss Khan e degli sfottò alla Tierweiler, se la prende con lo scialbo Presidente Hollande.

Se fosse l’uomo brillante che non é potrebbe dire – come Newton – che ha fatto quel che ha fatto perché era sulle spalle di giganti che lo hanno preceduto. e questi giganti sono il frutto di una costanza di rapporti italo francesi che affondano le radici nel medio evo, se non ai tempi di Cesare. Continua a leggere

FRANCIA: UN ALTRO MINISTRO DEVE SPIEGARE MEZZO MILIONE RICEVUTO DALL’ESTERO. di Antonio de Martini

Il ministro dell’interno di Sarkozy, è incappato nella rete tesa al suo presidente.
La magistratura, indagando sulla denunzia fatta da un faccendiere franco-libanese – tale Takieddine – a carico di Nicolas Sarkozy che avrebbe ricevuto cinquanta milioni di dollari dalla Libia di Gheddafi, si è imbattuta in un bonifico estero da 500.000 euro inviato a Claude Guéant nel 2008.

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SIRIA: IL RISCHIO DI ALLARGAMENTO DELLA CRISI SPINGE GLI USA AD ACCETTARE IL PIANO DI KOFI ANNAN E FORSE PERSINO L’INTERVENTO RUSSO DI PEACEKEEPING. di Antonio de Martini

L’occidente aspetta l’elezione del nuovo Presidente per suonare la ritirata dalla Siria in cui si è impantanato credendo di poter riuscire a realizzare facilmente il ” regime change” .

Di fronte al pericolo di collasso economico della Giordania , la sconfitta netta degli amici degli USA in Libano, il pericolo di guerra civile in Turchia dove la guerriglia curda ha raddoppiato gli effettivi e accelerato lo slittamento dell’Irak nell’area di influenza iraniana, la NATO comincia ad essere a corto di infelici iniziative e ha finalmente capito che il costo della guerra non è più sopportabile. Continua a leggere

CARLO DE BENEDETTI E CONFINDUSTRIA SI DICHIARANO A FAVORE DELLA POLITICA ECONOMICA AMERICANA. LE ELEZIONI DI OGGI IN RENANIA DECIDERANNO DEL DESTINO DELL’ EURO E DELLA MERKEL. di Antonio de Martini

” La moneta unica che era stata concepita dalle elites europee come una delle condizioni per un’Europa più prospera e armoniosa si sta trasformando nell’esatto contrario”
lo ha scritto Carlo De Benedetti sul ” Sole24ore” di oggi domenica 13 maggio, cinquantaquattresimo anniversario del ritorno al potere di Charles De Gaulle in Francia. Continua a leggere

HOLLANDE MANTIENE LA PRIMA PROMESSA ELETTORALE. E UNA!

Il presidente della Repubblica Francese, mantiene la propria parola sul primo punto delle promesse elettorali: ha annunziato ufficialmente una decurtazione del proprio stipendio: dai 19.000 mensili di Sarkozy che si era raddoppiato lo stipendio rispetto al predecessore Jacques Chirac, a 13.000 mensili. Continua a leggere

IL DIBATTITO TELEVISIVO TRA I DUE CANDIDATI IN FRANCIA : CHE DIFFERENZA DI ISTRUZIONE, EDUCAZIONE, LEALTA’ RISPETTO ALLE BEGHE TRA COMARI CHE CI AMMANNISCONO. MA PERCHÈ NON CI RIBELLIAMO E NON LI MANDIAMO A CASA TUTTI QUANTI?

Nessun rimprovero sul passato, un confronto preciso. Rapido. Completo. Due orologi che misuravano i tempi di intervento lasciati alla discrezione degli oratori, nessuna insinuazione personale, nessun tirapiedi dallo sguardo devoto ad applaudire.

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LA POLEMICA DEL PRESIDENTE DELL’EUROGRUPPO ( E PREMIER LUSSEMBURGHESE) JUNKER CONTRO LA MERKEL E SARKOSY PORTA A QUINDICI LA MAGGIORANZA DELLA U.E. IL NUMERO DEI PAESI FAVOREVOLI ALLA CRESCITA PORTERÀ UNA VENTATA INFLATTIVA ” ABBASSADEBITI”. di Antonio de Martini

La dichiarazione di Mario Monti ” Forse non si può parlare di un patto segreto tra l’Italia e la Germania, ma di una forte iniziativa di collaborazione italo tedesca” richia di far ricordare a noi più anziani il bel film ” Il Federale” con Ugo Tognazzi, Continua a leggere

I SOCIALISTI FRANCESI VENDICANO DE GAULLE CACCIANDO IL PICCOLO USURPATORE. SIAMO ALLA VIGILIA DI UNA RIVOLUZIONE DI CUI E’ DIFFICILE INTUIRE LE FORME E IL CALENDARIO, MA I TEMPI SONO MATURI PER UNA EUROPA DALL’ATLANTICO AGLI URALI. di Antonio de Martini

Di Nicolas Sarkozy , il finto gollista , ne hanno abbastanza anche i seguaci di Marine Le Pen, se il 53 % ha dichiarato che , al secondo turno, avrebbe votato per Hollande ( il 26%) o si sarebbe astenuto( il 27%).
I centristi di Bayrou voteranno Hollande al 36% ( contro il 41 per Sarkozy) mentre la sinistra di Melanchon voterà al 92% per Hollande ed al 2% per Sarkozy.
La destra europea commette un errore fatale a credere che si tratti di una vicenda che la riguarda solo marginalmente. Ha avuto un ventennio per pensare e creare la Nuova Europa e l’ha sprecato. Non avrà una seconda opportunità.
Il tempo dei Berlusconi, Sarkozy e delle Merkel è scaduto, sono stati pesati e trovati mancanti.

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