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Una gita all’estero e’ istruttiva Specie se si parla di politica.

Sono stato in Inghilterra tre giorni per un incontro internazionale. Il mio gruppo era composto di uno svedese, uno svizzero, un’austriaca, una francese, un inglese , due spagnoli.
Negli intervalli di lavoro, le domande vertevano su Berlusconi, sul debito italiano e su cosa sarebbe successo nel prossimo futuro.
Nessuno dei presenti – tutti managers della consulenza – sapeva che l’Italia possiede il terzo deposito di riserve auree del mondo e il secondo in Europa.
Tutti sapevano che Berlusconi era uno sporcaccione. Tutti vollero sapere per chi avrei votato alle prossime elezioni.
L’Inglese ha detto, che i tedeschi e la Merkel dovevano rassegnarsi a pagare il nostro debito.
Le mie risposte – a caldo – hanno stupito tutti, me compreso.
La notizia che avevamo piu’ oro della Francia e dell’Inghilterra ha colto nel segno: allora non siete messi così male e’ stato il commento. Perché non si sa?
La mia domanda su come gli europei conciliassero il loro atteggiamento moralistico sul tema Berlusconi con la tradizione libertina francese e il totem della privacy britannico li ha spiazzati fino a convenire che la stampa non avrebbe dovuto impicciarsi tra le lenzuola di Assange e quelle di Berlusconi, così come la stampa britannica ha limitato il suo interesse per la disavventura sessuale di Mad Max Mosley ( quello della formula 1).
L’ affondo elettorale e’ stato quello della vittoria finale: ho detto, Dio mi perdoni, che fino a che avessi avuto come alternativa di voto i superstiti organizzati del vecchio PCI che ha cambiato nomi piu’ volte, ma che ha la stessa dirigenza, avrei votato Berlusconi.
La notizia che il PCI era ancora li , armi e bagagli pronti, ha fatto breccia. Hanno annuito e ammesso che alcune cose non erano penetrate nella pubblica opinione europea e si sono tuffati sui sandwich.
Ecco un’ altra colpa di Berlusconi. Altro che voto.

LA CRISI SIRIANA : AUMENTA LA PRESSIONE E IL LIBANO TREMA ..DIARIO DI UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA. SARA’ GUERRA LOCALE O GENERALE? di Antonio de Martini

E’ di stamattina la notizia che il governo americano ha ordinato a tutti i suoi cittadini di abbandonare la Siria ed ha annunziato che l’Ambasciatore USA non rientrerà a Damasco.

Un sito americano ha fatto la conta delle perdite irakene, USA e alleate in questi fronti: unmilionequattrocentocinquantacinquemilacinquecentonovanta irakeni e quattromilaottocentouno americani sono morti per realizzare un aborto di democrazia.
In Afganistan sono deceduti duemilaottocentoquindici soldati NATO ( tra cui i nostri).
Il costo delle due guerre – Afganistan e Irak – assommma a milleduecentottantuno Miliardi.
La Libia agli USA è costata un miliardo scarso, mentre la conta dei morti – specie i civili – è ancora top secret.

Questi dati sono forniti dal NATIONAL PRIORITIES PROJECT una ONG USA che ha per compito la trasparenza dei dati forniti dal governo federale in maniera da consentire ai cittadini di controllare l’attività del governo e capirla.

Se riusciamo a capire i conti ragionieristici del governo USA, non riusciamo invece a capire come (e se) questi ragionino sotto l’egida del premio Nobel per la pace Barak Hussein Obama .

Ecco l’elenco scheletrico di quel che è accaduto OGGI di inquietante.

    Afganistan: 30 “insurgents” morti e 40 catturati. La NATO colpisce un villaggio uccidendo sei bambini e ferendo due ragazze. Un terrorista morto. Karzai ordina una inchiesta.
    Somalia:un drone uccide sette persone in una zona centrale del paese( Kalaberka).

    Siria: quattro civili uccisi dalla polizia prima della scadena dell’ultimatum che minaccia le sanzioni della lega araba.
    <Irak : bomba a Bassora fa 9 morti e 40 feriti.
    <Yemen: il presidente Abdullah Saleh firma il passaggio dei poteri al vice, in cambio di immunità, ma gli insorti non cessano il fuoco.
    <lTurchia: bombarda le due provincie di Suleimaniah e Arbil ( in pratica tutto il kurdistan , forse per demolirli prima di attaccare la Siria, per evitare due fronti).
    <lLibia: il premier Abdurrahman el Keib offre il ministero della Difesa al capo banda che ha catturato Gheddafi jr a condizione che gli consegni il prigioniero.
    <lLibia: sparatoria di una milizia con armi pesanti al limitare di un compound abitato da lavoratori stranieri. La compagnia petrolifera, pagherà?
    <Egitto: quinta notte di fuoco al Cairo. Le gente e l'esercito si scontrano, mentre la polizia decide di cambiare nome e chiamarsi "Homeland Security".
    <Russia: Mosca avverte la Siria che l'aver posto il veto all'ONU per evitarle una fine "libica" è il gesto massimo oltre il quale non andrà. Ma annunzia che le FFAA russe riprenderanno a tenere sotto mira le basi missilistiche americane in Europa ( da noi ce ne sono sette).

    <lCina: annunzia manovre navali nel Sud Pacifico sollevando polemiche e i media cinesi scrivono che gli USA sono "seduti sulla bomba del debito". Gli fa eco il comune di Jacksonville in Alabama che dichiara fallimento. Piccolo comune, piccolo "botto" 3 miliardi di dollari.

    <lGermania: la Merkel parla e l'euro scende al minimo storico contro il dollaro USA.Italia: la ministra Fornero cui è stato affidato il ministero del Lavoro dichiara che "la riforma è stata già largamente fatta". Brava.

    All'attivo di questa giornata, sempre secondo la Reuters, Sarkosi e la Merkel dopo l'incontro con Monti hanno convenuto che non attaccheranno più in pubblico la Banca Centrale Europea.

    Che sollievo.

IL FALSO PROBLEMA DEL DEBITO PUBBLICO. di Antonio de Martini

Mano a mano che il tempo passa, vediamo che Tremonti il montanaro ha partorito il topolino mentre le contraddizioni cominciano ad affiorare a tutti i livelli.

La Standard & Poors dopo aver tolto una serie di galloni ai singoli paesi della U E – Italia inclusa – ha dato la tripla A di debitore certamente solvibile al fondo salvastati , un fondo che , per ora , esiste solo sulla carta e che sara’ composto dai singoli stati declassati in precedenza.
Come dire che Gianni non e’ credibile e nemmeno Pinotto, ma faccio credito a Gianni e Pinotto.
Altra contraddizione , a mio modo di vedere, e’ data dai consigli e dai commenti di Barak Obama agli europei: il premio Nobel per la pace , indebitato fino al collo che da consigli di gestione economica e finanziaria agli altri.
Ancora. La banca X viene declassata perche’ lo stato che la ospita e’ troppo indebitato. Allora lo Stato interviene – indebitandosi ulteriormente – sostiene la banca con un finanziamento e tutto rientra nella normalita’. Delirante.
Tutti questi stati predicano trasparenza, dicono che la BCE e’ indipendente dai governi e poi pretendono che uno dei consiglieri eletto alla unanimità’ ( Bini Smaghi ) debba dimettersi per fare posto a un non meglio identificato rappresentante del governo francese. Ci vorranno dire almeno di chi si tratta? Come si chiama questo atteso Salvatore dell’ Europa? Non sarà’ Sarkosi jr visto l’impegno del papa’?
Un mezzo vantaggio gli italiani lo hanno avuto da tutta questa pagliacciata: il governo ha decretato che se si pagano interessi passivi a una banca, questi possono essere interamente dedotti ai fini della composizione del bilancio. Grazie. Ma non e ‘ un incentivo a fare debiti mentre ci si accusa di averne troppi ?
Credo che la intera vicenda debba essere riletta così: nel caso di un individuo, se questo muore senza patrimonio, il debito muore con lui. in tal caso e’ normale classificare le persone a seconda della solvibilità’ .
Ma se si tratta di uno stato o una comunità’ , questi non muoiono mai e quindi il pagamento di un debito E’ SOLO QUESTIONE DI TEMPO.
Se uno Stato ha contratto troppi debiti promettendo il rimborso , mettiamo, in un decennio, lo pagherà’ in quindici o venti anni e nei periodi di prolungamento delle rate, l’accesso al nuovo credito andrebbe razionato e il governo ipso facto dimissionato, indicendo nuove elezioni.
Che l’attuale sistema creditizio internazionale sia inadatto, e’ dimostrato dall’ Argentina che ha pagato i suoi debiti al 25% degli importi e l’Islanda che ha bellamente rifiutato di rimborsare le banche, dopo un referendum che chiede di punire chi ha contratto il debito, non tutti i cittadini.
Nessuno ha preso provvedimenti a loro carico.
Se la sono presa tutti con la Grecia – oggi- con un altro – domani- al solo fine di aumentare gli interessi che si percepiscono dal loro certificati di credito.
La Germania ha sbraitato contro l’Italia ed ha ottenuto di percepire più’ interessi dai nostri BOT e CCT.
Altra contraddizione: le banche centrali che regolano i flussi monetari, stanno alla chetichella diventando ASSOCIAZIONI PRIVATE i cui utili non si capisce bene dove finiscano.
La legge italiana e lo stesso statuto della Banca d’Italia dichiarano che la banca e’ pubblica, ma il dettato della legge non viene rispettato e NESSUNO INTERVIENE.
Altra contraddizione: e’ un assioma che i governanti sono quelli che preparano il futuro.
Orbene, tra sei mesi Sarkosi e la Merkel (li chiamano Sarkel) saranno al museo delle cere trombati dai rispettivi elettorati.
Al prossimo gennaio Obama ( col 75% di insoddisfatti tra i cittadini USA ) farà’ trionfare la previsione di Steve Jobs del ” presidente da un solo mandato” e sarà’ ricordato come il solo premio Nobel per la pace che fece tre ( forse quattro?) guerre e tutte ingiuste.
Berlusconi finirà’ nella annetoddica politica come l’ emulo della torre di Pisa.
Zapatero ha già’ dato forfait. Cameron e’ già’ ai ferri corti coi liberali, ha perso il ministro della Difesa. – in piena guerra – perché’ questi non sapeva difendere con decisione i suoi accessi posteriori ed i fondi dello stato dai focosi attacchi del suo amichetto.
Insomma l’ Europa e’ senza un leader capace di durare, senza una visione del futuro e senza idee.
Che futuro ci stanno preparando?
Continuano a riunirsi, baciarsi, posare davanti alle telecamere, fare comunicati contraddittori e incomprensibili e chiedersi quando e’ che Carla’ ci farà’ vedere quel che ha saputo fare suo marito in un settennato.
A controllare i conti di tutti, una serie di contabili di origine indiana o di Sri Lanka annidati nelle società’ di revisione e di consulenza, i cui campioni abbiamo incontrato nel post di ieri grazie all ‘ interessamento dell’ F.B.I.
Possibile che nessuno se ne interessi e che tutti siano ormai rassegnati o comprati?

QUEL CHE BERLUSCONI NON FARA’, L’HA FATTO UNA DONNA CON GLI ATTRIBUTI

Berlusconi ha la faccia tosta di dare la colpa della indisponibilita’ dei franco-tedeschi nei confronti di dell’Italia a Bini Smaghi, un furbetto raccattato su consiglio di qualche cacicco.
Ma il furbetto ha ragione: se e’ vero che la BCE e’ indipendente dagli Stati Nazionali, non c’e’ ragione che dia le dimissioni e spero che resti.
Sarkosi doveva chiedere il cambio della guardia tra italiani prima della nomina di Draghi. Se siamo tutti europei, non c’e ragione di cambiare un europeo con un altro. se non siamo europei, ma nazionalisti, vale l’articolo quinto ( chi c’ha i soldi in mano ha vinto) e questa gaffe va imputata al presidente francese.
In realtà la indisponibilità dei franco tedeschi e’ dovuta in gran parte alla eccessiva disponibilità di chi ha saputo solo mettersi a novanta gradi di fronte a una signora ormai senza base elettorale e un ungherese prestato alla Francia – come Dreyfus – per il quale e’ già iniziato il rigetto.
La caccia spasmodica di Berlusconi alle donne e’ un simbolo evidente delle sue insicurezze e Tremonti – dall’opposto versante – non e’ da meno.
Invece di piagnucolare, B e T dovrebbero chiedersi quale considerazione si debba avere di gente che viola un trattato liberamente sottoscritto ( non dare basi per attacco alla Libia), che si rivela incapace di imporre una mediazione per un conflitto nel mediterraneo, che finiscono sputtanati per debolezze sessuali su tutti i giornali , che litigano tra loro come comari e che definiscono il premier tedesco una ” culona inchiavabile” e non riesce a imporre il segreto in base all’ art 270 della legge sul segreto di stato, per evitare il diffondersi di pettegolezzi nocivi per lo stato.
Casini complice, invece, si grida alla lesa Italia. Si vuole nuovamente ricreare il mito della “vittoria mutilata ” che si ebbe dopo la prima guerra mondiale.
La realtà e’ che Vittorio Emanuele Orlando non spiccicava una parola di inglese, lingua dei colloqui, mentre Wilson, Clemenceau e Lloyd George si esprimevano in quell ‘idioma.
Conseguenza: nei colloqui piu’ privati l’italiano si accontentava di brandelli di interessata traduzione che Clemenceau centellinava… Leggere per credere a pag 40 , edito da Adelphi , “Le conseguenze economiche della pace” di John Maynard Keynes .
Nel capitolo sulla conferenza di pace di Versailles si scoprirà anche che il giorno in cui si doveva parlare delle riparazioni di guerra, il rappresentante italiano era assente ingiustificato e l’Italia non fece richiesta di indennizzi per le distruzioni causate dalla guerra in Veneto.
Se Berlusconi cerca un trionfo elettorale all’altezza delle sue ambizioni megalomaniche, può prendere esempio da una donna che difendendo la parte meno fortunata del suo popolo , per un terzo di origine italiana, ha visto una vittoria elettorale decisa dopo aver trattato il Fondo monetario internazionale come andrebbe trattato. Pare che il fenomeno si chiami ” post peronismo”. Non si capisce perché ” post”.
Si e’ limitata a dare il fatto loro ai banchieri di casa e di fuori.
Berlusconi, Tremonti, Kircner. L’unico vero uomo e’ la signora.

Draghi candidato alla Banca Centrale Europea . Ma chi andrà a Bankitalia?

Il governatore della Banca d’Italia Draghi, dopo un periodo di spareggio con Weber  – il candidato tedesco, abbandonato d’improvviso dalla Merkel  –  si è visto divenire IL candidato   ed ha assistito all’indispettito  e fulmineo  ritiro del competitore Germanico  anche dalla  prestigiosa poltrona di  Bundesbank. Il nostro narcisismo provinciale è gratificato.

Mario Monti con Romano Prodi . Un altro uomo di Goldman Sachs in Bankitalia?

Il ministro Tremonti sale sul treno del vincitore e ne annunzia la candidatura.  Ma c’è un prezzo?

Va subito detto che di Draghi ho personalmente  un’ottima opinione specie perché – anni fa , quando non sapevo chi fosse – capitai a cena accanto a lui in casa di amici. Parlammo della crisi libanese che in quel momento aveva uno dei suoi picchi.

Si mostrò interessato,  subì  educatamente la mia audacia previsonale e finì li.

Tre mesi dopo, quando la mia previsione si avverò in pieno, mi telefonò in ufficio per complimentarsi. In  Italia le persone che riconoscono i meriti altrui  ( specie i miei…)  non abbondano. Lo invitai a colazione.  Mi spiegò, declinando, che chiamava da Washington  perché lavorava al Fondo Monetario Internazionale.

Così scoprii la sua esistenza e mi rassegnai a non avere un estimatore da mostrare.

Oltre a un’educazione dai gesuiti ed una evidente capacità di ascolto, Draghi ha un impeccabile curriculum con le esperienze di lavoro “giuste”: Dalla direzione del ministero del tesoro,  al FMI , alla Goldman Sachs ,  alla Banca d’Italia e, di recente,  al comitato per la stabilità monetaria durante la recente e non conclusa crisi . 

Vero è che da azionista – tesoro della  telefonia pubblica,  proibì alla Telecom Italia mobile di acquistare la Vodafone ( che allora era scalabile) e non ho mai capito bene cosa successe con la chiusura dell’UIC ( ufficio italiano cambi), ma attribuisco volentieri questi  fatti a Ciampi, non fosse altro che per conservarmi un estimatore. 

I tedeschi che rinunziano al controllo della BCE ,  prima a favore del francese Trichet ed ora a favore dell’italiano Draghi, non ce li vedo proprio, se non nel quadro di una strategia loro o per conto degli USA.

L’elezione di un italiano potrebbe essere un modo per rendere  molto più difficili  eventuali velleità euroscettiche  di fuoruscita dall’euro  in previsione di un inevitabile sviluppo dell’inflazione mondiale   come rimedio alla crisi monetaria che si sovrappone a quella economica.

Una defezione mediterranea potrebbe avere nell’Italia un perno decisivo e va evitato che possa  concretizzarsi.

La seconda ipotesi – anche questa non entusiasmante per noi  – è che i tedeschi  fanno ponti d’oro a Draghi per liberare la poltrona di governatore di Bankitalia  per un uomo  gradito, come ad esempio Mario Monti, che ne ha i titoli o o il solito Amato che ne ha l’ambizione.

Questo potrebbe  spiegare la fretta con cui ci si vuole liberare di Berlusconi . Va cambiato prima  che la la nomina del governatore nuovo   sia  all’ordine del giorno.

Si vuole evitare che il cav. , con la consueta creatività,   sparigli il gioco presentando  candidature, quale  ad esempio quella , dignitosissima, di Marzano  che presiede il CNEL,  ma che era stato  officiato nella terna precedente quando si impose la scelta bipartisan di nominare Draghi.

 Anche se priva di alcuni poteri tradizionali, ormai ceduti alla BCE, si tratta di una carica di estremo prestigio e che dura 12 anni .

Di questi tempi potrebbe far gola anche a Tremonti che vuole evitare di restare al ministero se si dovesse  affrontare una fase di spesa che metta in tensione  il bilancio dello stato che lui ha garantito all’Europa.

Se resta il cav.  di scelte bipartisan , questa volta, non tira  proprio aria.

UNA SEQUELA DI BRUTTE FIGURE COME QUESTA GLI USA NON LA COLLEZIONAVANO DA TANTO. MA ADESSO IL PROBLEMA DELLE “RIVOLTE DELLA FAME” NON E’ PIU’ RINVIABILE, E INVESTE DIRETTAMENTE GLI USA.

Gli  usa stanno cercando di salvare la faccia lasciando credere alla pubblica opinione mondiale che è stata la Merkel a convincerli che  in Egitto ,”in fondo non si può risolvere ogni cosa con le elezioni” e quindi queste possono essere rimandate.

In realtà, sono stati convinti da due fatti:

  • l’attentato  terroristico ( ma non avevano detto che era una rivoluzione senza violenza?) ad un gasodotto che porta in Giordania, ma che rifornisce anche Israele. L’allarme è stato immediato.
  • L’intervento di Shimon Peres – il presidente israeliano, unica testa fredda della zona – che ha ricodato che Mubarak ” ha consentito di risparmiare molte vite.” e questa è suonata come una  benedizione  tesa a  ottenere i tempi supplementari per il vecchio presidente. Continua a leggere
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