Per recuperare la credibilità dell’Euro – violentemente scossa dalla vicenda Cipriota che, comunque si voglia vedere, è una flagrante violazione all’art 106 del Trattato di Roma – Mario Draghi ha la scelta tra continuare a fingere che non sia accaduto nulla, oppure rilanciare in maniera decisa abbassando il tasso principale di sconto.
Oggi c’é la riunione del direttivo della Banca Centrale Europea.
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LA REALTA’. Monaco 28. «La disoccupazione è una tragedia». Non è una novità, ma detta da Mario Draghi fa effetto. Ha aggiunto: «Ma noi non possiamo riparare bilanci sbagliati, non possiamo ripulire banche in difficoltà, non possiamo risolvere problemi profondi nelle strutture dell’economie dell’Europa». Spetta dunque ai Paesi agire e proseguire sulla strada delle riforme per risollevarsi dalla «terribile» situazione economica in cui versano alcuni di loro. E intanto la crescita «resta debole».Draghi ha poi ribadito che la ripresa resta lontana.
E IL SOGNO: BRUXELLES, 28. L’obiettivo di sradicare l’estrema povertà nel mondo in una sola generazione è «a portata di mano». È a valutazione espressa dal commissario dell’UE allo Sviluppo, Andris Piebalgs, che ha presentato una comunicazione varata ieri dall’Esecutivo dell’UE.
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Al vertice UE del 13 dicembre scorso e a quello successivo del 21 gennaio, non è stato trovato alcun accordo circa la risposta da dare a Cipro che da nove mesi aspetta di sapere se la sua richiesta di un prestito per uscire dalla crisi verrà accolta dagli egoisti di Bruxelles.
Il prodotto nazionale lordo di Cipro pesa per lo 0,2% ( zerovirgoladuepercento) di quello europeo e quindi non se ne fa una questione di denaro, ma di principio o se preferite, di razzismo anti mediterraneo, mascherato da anticomunismo.
Il presidente della Repubblica, Demetris Christophias, è il capo del partito comunista dell’isola e verrà sostituito domani per scadenza del mandato. Continua a leggere »
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Di antoniochedice
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Dopo la moneta di platino da tre miliardi di dollari coniata dagli Stati Uniti , dove il problema è che hanno troppa esigenza di stampa e non riescono a star dietro alla produzione, abbiamo la BCE che non potendo ritardare ancora il “quantitative easing” ( aumento delle banconote in circolazione per contrastare la deflazione) senza correre il rischio di doverne poi rispondere, ha iniziato a stampare nuove banconote. Continua a leggere »
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Fino a che alla Banca Centrale Europea c’è stato il francese Trichet, il ruolo della BCE non ha assunto rilievo strategico e il socio-partecipante di maggioranza relativa – la Germania – ha manifestato cauta soddisfazione sul suo operato.
L’arrivo di Mario Draghi a Francoforte, dopo essere stato il capo del gruppo di stabilità, quindi una sorta di garante internazionale della stabilità monetaria, ha coinciso con un incrudelimento della crisi e una accentuata centralità del ruolo del banchiere centrale europeo.
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Di antoniochedice
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Il fatto che la Cina abbia anch’essa abbassato il proprio tasso di interesse un’ora dopo la decisione della Banca Centrale Europea, rende, meglio di ogni altra considerazione, evidente la necessita di stimolare l’economia che sta rallentando ovunque nel mondo. Continua a leggere »
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La prima conseguenza del vertice di Bruxelles è stata l’annunzio che la Finlandia – nota per aver dato al mondo miss Universo 1953- opporrà il suo veto
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Poiché è il tono che fa la canzone, possiamo lasciar cantare vittoria. Fa bene al morale.
Per la prima volta l’Italia ha alzato la voce, trascinato la Spagna in una iniziativa politica, ottenuto l’appoggio francese e proposto di varare il principio dell’ accesso diretto ai fondi del ” fondo salva stati ” non più condizionato a obbedienze e verifiche umilianti per una nazione medio grande.
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Dopo Il furto del mio IPad e la sua sostituzione con un esemplare difettoso, posso finalmente riprendere la comunicazione.
Nel frattempo, l’Italia ha smesso di sperare in Supermario ( Monti) e iniziato a sperare in Supermario ( Balotelli), mentre viviamo uno scandaletto/one che coinvolge il Quirinale e lambisce lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Continua a leggere »
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Una statistica che viene nascosta volentieri è quella della disoccupazione giovanile. Pare sia il 31 virgola qualcosa per cento. Naturalmente è falsa. Se così fosse e si trattasse di una realtà, ci sarebbero già le barricate. Continua a leggere »
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Di antoniochedice
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