Tag Archives: Guerra di Siria

A CHI SERVE L’ASSEDIO DI KOBANI ? di Antonio de Martini

Fin dai primi giorni di guerra quando fu chiara la portata della ” ribellione”, la strategia adottata dal governo siriano è consistita nel presidiare principalmente Damasco ed i suoi dintorni con il grosso delle Forze Armate. Chi ha Damasco ha la Siria.

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LA VASTA COALIZIONE ANTITERRORE FA UN’ALTRA VITTIMA: IL LIBANO di Antonio de Martini

Nell’ansia di reclutare terroristi, ci sono figuri senza scrupoli che reclutano bambini.

John Kerry, ha reclutato il Libano nella coalizione antiterrorismo internazionale, al solo fine di far vedere che qualcuno aderisce alla coalizione mirante a “indebolire e distruggere” Abu Bakr al Baghdadi, che sta a 700 km da li. L’accusa di mancanza di scrupoli si basa su una serie di fatti: Continua a leggere

LA SFIDA USA RUSSIA PER L’UCRAINA. INTANTO PAGANO I PAESI BRICS CON SVALUTAZIONI SELVAGGE ( Brasile, India, Cina , Sud Africa) di Antonio de Martini

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Ho maturato il convincimento che alcuni circoli politici degli  Stati Uniti che insidiano Barak Obama abbiano ormai deciso che tra i due avversari principali  ( Russia e Cina) , quello da abbattere  per primo – e presto – sia la Russia e desiderano farlo partendo dal teatro europeo e usando le armi che i russi padroneggiano meno e loro al  meglio: la moneta e i Media.

In tre post consecutivi spiegherò su cosa fondo questa mia  analisi e perché l’Europa, a rigore anche  la sola Italia , debbano restare fuori dal conflitto, sia che assuma forma di “guerra senza limiti“, sia che volga allo confronto  militare diretto o indiretto, come guerra civile vecchia maniera,  in Ucraina o in  Moldova. O entrambe. Continua a leggere

GUERRA DI SIRIA: TRE FALSE NOTIZIE PER BLOCCARE I NEGOZIATI DI GINEVRA II E FARNE USO PROPAGANDISTICO di Antonio de Martini

Le grottesche bugie, ripetute dal segretario di Stato John Kerry  e che i media  riecheggiano, sono:

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TESTO SULLA SIRIA, GLI ATTACCHI ( I PRIMI) COL GAS, LE REAZIONI E LE PROVE ( insufficienti). LE NUOVE PROVE SONO LE VECCHIE RIGONFIATE. QUESTO POST È MIO, DEL 1 MAGGIO. di Antonio de Martini

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Più di un amico mi ha espresso dubbi circa la mia analisi della attuale fase della crisi siriana.
” Dici che i militari siriani hanno vinto la partita sul terreno e la tregua è vicina, ma i recenti attacchi dinamitardi a Damasco e le dichiarazioni di Obama di ieri, fanno pensare il contrario.
Se gli Americani intervengono in forma diretta, per la Siria è la fine.”
So per esperienza che se tre persone ti fanno una obiezione, gli obiettori sono cento.

Come sempre quando c’è uno scontro militare tra una forza armata che dispone di aerei ed una che non li ha, la prima prevale anche se la seconda dispone di importanti sponsors che non mettono ” The boots on the ground”.

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IN EGITTO IL PREMIO È SUEZ, NEL LEVANTE IL NUOVO GIACIMENTO, IN MEDIO ORIENTE L’ACCESSO DIRETTO DELLA CINA AL PETROLIO IRANIANO, PERCHÈ LO SCOPO FINALE È SEMPRE LA CINA E IL CONTROLLO DI UN POSSIBILE “REGIME CHANGE” CHE FA PAURA. di Antonio de Martini

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Riassumo e commento una stagione intera nota come “Primavera araba” ( non è stata ne l’una ne l’altra), ma in realtà parlo della Cina.

l’analisi é ripartita in capitoletti per agevolare la lettura.

L’EGITTO E SUEZ

Per lo Yemen ( Salah), la Tunisia ( Ben Ali), la Libia ( Gheddafi) la Siria ( Assad) l’argomento instaurazione della Democrazia agli inizi era difendibile. Difendibilissimo.
Si trattava di regimi polizieschi duri e di durata.
Per il povero Mohammed Mursi, eletto democraticamente appena un anno fa, gli USA dovranno trovare un’altra motivazione, dato che quella di impopolarità tende a sgretolarsi dopo le reazioni di piazza – ad onta dello stillicidio di morti e di arresti – a favore del prigioniero che minacciano addirittura di provocarne il ritorno.

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IL GOVERNO ITALIANO VARA L’AIUTO AI RIBELLI SIRIANI ASSIEME AD ALTRI 10 PAESI ” AMICI DELLA SIRIA”.

Gli undici paesi autoqualificatisi come ” amici della Siria” – tra cui l’Italia – hanno deliberato oggi a Doha un aiuto militare urgente ai ” ribelli siriani”, in realtà una truppa mercenaria multinazionale pagata da fanatici salafisti-Jihadisti con l’appoggio di angloamericani corrotti che operano contro l’interesse del loro stesso paese.
Da oggi il nostro contingente il Libano, alla frontiera siriana, si troverà tra due fuochi: di fronte i siriani e alle spalle Hezbollah coi suoi armati. È nessuna copertura aerea nazionale. Continua a leggere

L’INGHILTERRA NON INTERVERRÀ IN SIRIA ECCO IL LINK.

ALCUNI INTERLOCUTORI HANNO ESPRESSO SCETTICISMO CIRCA IL DISIMPEGNO INGLESE IN SIRIA. ECCO IL LINK.

British troops to Syria unlikely despite evidence of chemical weapons use – PM

http://www.guardian.co.uk/politics/2013/apr/26/british-troops-syria-chemical-weapons

Inviato con Flipboard

GUERRA DI SIRIA : OBAMA APPOGGIA IL PRESIDENTE SUD COREANO E RISPONDE PICCHE A CHI VUOLE COINVOLGERLO IN SIRIA

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PUBBLICO INTEGRALMENTE LA DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE OBAMA SULLA SIRIA CONCERNENTE L’USO DEL GAS AL FRONTE. DICE TRE COSE IMPORTANTI:
a) non prendo decisioni in base a convincimenti e percezioni.. ( sottinteso che non ci sono prove o se preferite, non ancora).
b) in base a percezioni non posso mettere in piedi una coalizione e quando ci abbiamo provato, non ha funzionato. ( riferimento a G.W. Bush jr).
c) con ben Laden e Gheddafi ho dimostrato che mantengo quel che prometto.
( la parola del Presidente non è lecito metterla in dubbio).

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LA RASSEGNA STAMPA DI GiC. DEL 2 APRILE 2013

DAMASCO, 1. E’ veramente difficile stabilire come si svolgano le cose sul piano militare in Siria; ci sono notizie di un missile lanciato non si sa da chi (le due parti si rimpallano la responsabilità) caduto in un sobborgo di Aleppo facendo numerose vittime e di bombardamenti nella Base 17 nel nord del Paese e di una seppur lenta avanzata dei ribelli nel sud. Ma sono notizie di difficile riscontro. Sul piano diplomatico, intanto, il vice ministro degli Esteri iraniano per gli affari arabi e africani, Husein Amir Abdolahian, è partito oggi per Il Cairo Continua a leggere

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