Tag Archives: Francois Hollande

GUERRE ESTERNE E TERRORISMO. DUE STORIE DIVERSE . ( parte terza, la seconda è del 14 e la prima del13 /1). di Luca Tribertico

Il cerchio si chiude. Vedi ” Guerre esterne e terrorismo: due storie diverse”: storia numero uno.

Le decisioni di François Hollande ricevevano nel mese scorso un 19% dei consensi dei francesi. Nell’ultimo sondaggio sono schizzate al 40%.

(sondaggio Ifop-Fiducial: http://www.ifop.com/?option=com_publication&type=poll&id=2909)

Questo l’effetto degli attentati di Parigi sul rafforzamento del consenso del poco amato presidente della Repubblica francese:

http://static.guim.co.uk/ni/1421681508064/Hollandes_approval_rating.svg

A titolo di confronto, il consenso di G.W. Bush dopo gli attentati dell’11/9/2001:

http://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2015/1/19/1421682329689/Picture182.png

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CONSIDERAZIONI PERSONALI SU UN RECENTE ATTENTATO E RAFFRONTO CON UNO PIÙ LONTANO NEL TEMPO di Antonio de Martini

Il primo effetto è otto gli occhi di tutti: piazze piene dappertutto ma nessuno più che imprechi contro il proprio governo. Adesso hanno un nemico esterno da odiare, l’Islam. Continua a leggere

12 MORTI A PARIGI TRA CUI IL GRANDE VIGNETTISTA WOLINSKI . ATTENTATO TERRORISTICO A CHARLIE HEBDO.

Il giornale satirico si era illustrato per delle vignette umoristiche su Maometto che non hanno fatto ridere nessuno, ma dato notorietà oltre confine alla rivista.
È troppo presto per qualsiasi ipotesi di moventi a commento del delitto.

Quello della vendetta per le vignette è il movente più scontato e banale, ma il momento internazionale scelto lascia immaginare almeno altri tre o quattro mandanti, tutti legati a scenari del Vicino Oriente. La scelta delle armi, quando sarà nota, consentirà di ammettere o meno l’ipotesi dei “lupi solitari”.

La Francia era tutta intenta a lamentarsi per essere passata dal quinto al sesto posto nella graduatoria economica mondiale e a commentare le dimissioni del segretario generale della CGT e di colpo ha conosciuto una tragedia che eclissa tutte le lamentele.

Alcuni ammaestramenti sono però possibili già ora.

a) le “rigorose misure” antiterrorismo si sono dimostrate inefficaci anche in questo caso. Il terrorista colpisce nel punto più sguarnito e di maggior impatto mediatico e la difesa con le sentinelle ha carattere inefficace, demenziale e burocratico.

b) la cultura della sicurezza a tutti i costi – in particolare a costo delle libertà individuali- produce solo effetti negativi ma non garantisce benefici di sorta.
Un sistema vecchio stile , ad esempio mettere un poliziotto in borghese all’edicola o al bar vicino, avrebbe quanto meno consentito una reazione o un inseguimento dei terroristi in fuga dopo il colpo. Il sistema è stato criminalizzato da magistrati – anche italiani – che hanno incriminato chi ha sparato a criminali in fuga.

c) la Francia che ha adottato un profilo alto nelle iniziative militari aggressive in Libia , in Siria e nel Mali si trova oggi di fronte a una situazione non imprevedibile a un obiettivo annunziato e dopo che il sistema di controllo alle frontiere si è dimostrato permeabile in uscita ( 2000 jihadisti andati in Siria) che in entrata ( 2 jihadisti annunziarono il loro rientro e la polizia di frontiera incredibilmente non riuscì a fermarli in aeroporto).

d) Hollande vede finalmente l’opportunità di vestire i panni del rappresentante della Nazione e far dimenticare la sua inadeguata capacità di governo, inettitudine economica e disattenzione sociale.
La politica ” imperiale” che ha voluto seguire come scorciatoia verso la popolarità ( come Sarkozy) ha portato i suoi frutti.
Cicerone diceva che non sapere cosa è accaduto prima di noi, è rimanere bambini.

ALGERIA: STANZIATI 260 MILIARDI PER LO SVILUPPO. FRANCIA E GERMANIA CI PUNTANO MENTRE NOI DILAPIDIAMO L’EREDITÀ DI MATTEI. di Antonio de Martini

Il Consiglio dei Ministri algerino, nella riunione del 26 agosto ha deciso un piano di rilancio della economia ed aumentato il bilancio 2015 del 15,9% rispetto all’anno in corso, annunziando un piano complessivo da 260 MLD di dollari.

Rimasti ancorati al sistema socialista appreso del piano quinquennale lo stanziamento dei 260 MLD è previsto a tutto il 2019.

L’obiettivo , secondo il primo ministro Abdelmalek Sellal,

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LE MOTIVAZIONI DEL RIBASSO DEL TASSO DI SCONTO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA. di Antonio de Martini

Mentre la stagione del QE ( Quantitative Easing) americano si sta stemperando e abbiamo visto che i capitali USA liberati hanno prevalentemente snobbato l’Europa, il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi si rassegna ad allinearsi ai tassi della Federal Reserve bank americana visto che l’offerta di maggior remunerazione dei capitali non ha funzionato. Continua a leggere

THE DAY AFTER. L’EUROPA HA DIMOSTRATO DI ESSERE DESIDERATA MA PERICOLOSA. SIAMO AL BIVIO: RILANCIARE O MORIRE SOFFOCATI. di Antonio de Martini

L’Europa post elettorale – meglio, il sogno europeo – mi ha dato l’impressione di essere ancora fortemente desiderata dai popoli del Vecchio Continente, ma molti la considerano  pericolosa e inadatta al matrimonio, un po’ come una bellissima donna sterile e con l’AIDS.
Tentante ma potenzialmente mortale e inutile.

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ELEZIONI EUROPEE: VOTARE O NON VOTARE ? QUESTO E’ IL DILEMMA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Tra il 22 e il 25 maggio 400 milioni di elettori appartenenti ai 28 paesi della Unione Europea andranno alle urne per eleggere 751 parlamentari europei ( e 73 italiani) in analogia con i Parlamenti degli stati membri, ma privi di poteri effettivi che restano in capo ai governi nazionali.

Infatti, il Presidente della UE viene scelto dal Consiglio dei capi di stato e di governo che sono liberi di scegliere chi vogliono anche in senso contrario al responso delle urne. Continua a leggere

I RAPIMENTI DI DONNE E BAMBINI IN AFRICA SONO STATI INTRODOTTI DALL’AMMINISTRAZIONE COLONIALE E DENUNZIATI DA SAVORGNAN DI BRAZZÀ CHE PAGÒ IL SUO GESTO CON LA VITA. PUBBLICATO IL SUO RAPPORTO DOPO 109 ANNI. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Consegnato alle autorità francesi dalla vedova nel 1906 e immediatamente segretato il rapporto di Pietro Savorgnan di Brazzà, friulano naturalizzato francese, vede la luce grazie a una svista dell’Amministrazione e grazie ad una studentessa    Catherine Coquery-Vidrovitch che negli anni 60 frugando negli archivi di stato ( Ministero dell’Oltremare) per la sua tesi di laurea si imbatté nel documento  ed ebbe la presenza di spirito di fotocopiarlo e la costanza di conservarlo fino a che la pubblicazione non è divenuta possibile ai nostri giorni. Continua a leggere

UNA TRANQUILLA ESTATE O LA CALMA PRIMA DELLA BUFERA? di Antonio de Martini

Turchia, Siria e Ucraina formano il perfetto  intruglio con un pochino di cumino egiziano e morti iracheni “quanto basta” per tenere all’erta borse e analisti, ma nessuno ci scodella il piatto.

Dietro questa immangiabile polpetta preparata dal cuoco John Kerry per conto dello chef Obama, si intravvede l’impossibilità di far scivolare la Russia  dalla padella nella brace. Putin evita accuratamente di apparire aggressivo, ma cede terreno solo per recuperarlo in altra zona della padella.

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VENTISEI PAESI NATO STANNO CERCANDO DI SALVARE LA CAPRA AMERICANA ( VICTORIA NULAND) E I CAVOLI ( COMMERCIALI ) LORO. POLONIA E ESTONIA ISOLATE NEL CERCARE LA RISSA. di Antonio de Martini

Prima di riferire quel che mi è stato detto da un testimone oculare,  offro un breve escursus dell’interscambio commerciale,  per dimostrare ove necessitasse, che l’idea delle Sanzioni è fuori della realtà, stato d’animo che la Merkel ha attribuito a Putin.                                                                                                                                                Gli Stati Uniti hanno con la Russia un interscambio commerciale  pari all’1% del loro PIL e la Russia del 4%. Risibile.     Continua a leggere

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