Tag Archives: David Cameron

SIRIA-IRAK: LA VASTA COALIZIONE CHE NON C’È SPACCA I GOVERNI EUROPEI, LA NATO E LA LEGA ARABA. di Antonio de Martini

Lunedì prossimo il congresso degli Stati Uniti si riunirà per votare il finanziamento delle operazioni militari nello scacchiere mediorientale e valutare i passi intrapresi dal Presidente che chiede l’unanimità nazionale per questa nuova impresa militare ” open ended”.
Di certo, della ” vasta coalizione” annunziata dal presidente Obama, fanno parte, per ora, John Kerry che cerca di metterla in piedi e il generale John Allen che dovrebbe comandarla.

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DEUTCHLAND UBER ALLES ANCORA UNA VOLTA? LA GERMANIA GIGANTE ECONOMICO ORA CERCA UN RUOLO POLITICO E MILITARE ADEGUATO. GLIELO OFFRONO GLI USA? di Antonio de Martini

Un nuovo falso lettore del tipo di Seth  (vedi post sull’Ucraina del 2 febbraio) è rimasto così entusiasta del mio parallelo tra la strategia hitleriana di ieri e quella USA di oggi che ha pensato bene di farmi visita.  A mezzanotte.

Dopo aver suonato al citofono, ( ahimè ero sveglio…) ha chiamato il mio numero di cellulare ed ha pronunziato insulti ossessivamente ripetitivi con una voce che denunziava lo stress per la permanenza sotto la pioggia. 

Ne deduco che l’argomento interessa diffusamente anche gli strati più miserabili e e ci torno sopra essendo questa la cartina di tornasole dello stato di salute democratico della Germania e di eventuali funzioni vitali residue della Unione Europea.

Con la terza conferma elettorale consecutiva, la Cancelliera Angela Merkel ha toccato un record  superando in durata tutti i predecessori.

Questa conferma ha anche coinciso con la sostituzione dei ministri degli Esteri e della Difesa tedeschi e con un radicale cambiamento del posizionamento geopolitico tedesco. La pace sociale, i fondi e le alleanze questa volta ci sono. Continua a leggere

UNA SEQUEL DI SCONFITTE COCENTI: BARAK OBAMA CONTENDE A HOLLANDE IL TITOLO DI DILETTANTE DELL’ANNO PER GLI AFFARI ESTERI. di Antonio de Martini

Le polemiche ( e l’inchiesta) sull’attacco contro l’ambasciata di Bengasi e la conseguente morte dell’ambasciatore Chris Stevens e quattro agenti CIA; le intercettazioni illegali ai danni dell’Associated press e dei suoi giornalisti per individuarne le fonti confidenziali; le minacciose pressioni dell’ IRS ( internal Revenue Service), l’equivalente del fisco italiano, sugli attivisti repubblicani del Tea Party; l’agente CIA ( Ryan C. Fogle) bruciato a Mosca in una situazione da Vaudeville; la defezione di Snowden che ha fatto impallidire wikileaks ;
il primo ( a Aprile) e il secondo ( a Agosto) bluff sull’uso degli agenti chimici da parte di Assad; il raffreddamento dei rapporti col Brasile e con la Russia ( per via del solito Snowden) ; il voto contrario del Parlamento inglese all’intervento in Siria, l’elezione di Papa Francesco, tutto cospira a far ritenere che questo sarà l’Annus horribilis di Barak Hussein Obama.

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IL BOMBARDAMENTO DI DAMASCO HA GIA’ FATTO UNA VITTIMA ILLUSTRE: BARAK OBAMA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Se pensate di aver assistito a un film di Frank Capra in cui c’è il lieto fine, disilludetevi.
La perdita dell’appoggio inglese ai bellicosi progetti siriani dell’amministrazione Obama suona come una campana a morto per la credibilità politica del presidente all’interno e all’estero e costringe i militari a rivedere tutti i piani di attacco a causa della cessata disponibilità della base di attacco di Akrotiri a Cipro, ma è solo una complicazione.

Ban Ki moon ha ritirato i suoi osservatori ( e così si sottrae dalla responsabilità del responso…) pretestando il pericolo di un attacco americano ( ma come, proprio dove c’è stata la distruzione ? )  la coalizione dei virtuosi non voleva colpire obiettivi militari?

La coalizione dei volenterosi miranti a voler punire la Siria prima ancora della emissione del giudizio, probabilmente non imparziale, delle Nazioni Unite che ora ha dato forfait, ricorda la vecchia barzelletta di colui che proponeva a un amico di partecipare a un orgia e, alla richiesta di lumi circa il numero dei partecipanti, rispondeva:” se porti tua moglie siamo in tre,” non è un’orgia, ma non è nemmeno una coppia. Continua a leggere

SIRIA: IL DIRITTO DI INTERVENTO SECONDO FRANCOIS HOLLANDE SI BASA SULLA SUPERIORITÀ MORALE E LA CONOSCENZA DEL MONDO ARABO. di Antonio de Martini

Sempre a caccia di diversivi dalla figuraccia fatta in Egitto, Barak Obama scavalcato a sinistra dal generale Colin Powell – segretario di Stato del presidente Bush – che proprio ieri lo pubblicamente ha invitato alla cautela e
a ” restarne fuori”, ha trovato un supporto in David Cameron ( ansioso di mostrarsi affiatato con gli USA visto che minaccia la UE a giorni alterni di andarsene) e Francois Hollande che a oltre un anno dalla elezione a Presidente, dopo aver mantenuto tre anodine promesse elettorali , sta perdendo quota con la regolarità di un metronomo.

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LA GRAN BRETAGNA HA ESPORTATO ARMI IN IRAN E SIRIA NEGLI ULTIMI DUE ANNI. VENDENDOLE AL GOVERNO. di Antonio de Martini

La lista dei ” paesi sensibili” inglese ossia dei paesi in cui ci sono situazioni tali da sconsigliare la vendita di armi da parte occidentale, è composta di ventisette stati.
Il regno di gran Bretagna e Irlanda ha esportato armi in venticinque di questi per un controvalore di 14 miliardi di euro negli ultimi due anni.
Lo dice un recente rapporto parlamentare citato da ” Le Figaro” di oggi.
Gli unici due paesi cui la perfida Albione non ha venduto nulla sono la Corea del Nord e la repubblica del sud Sudan che, come è noto, non hanno un euro.
Secondo il comitato di controllo sull’export di materiale bellico della Camera dei Comuni

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ECCO GLI ALLEATI DELLA CANDIDA REGINA ELISABETTA E DI UN PRESIDENTE NERO DI DENTRO E DI FUORI. arabi per arabi preferivamo gli amici di Lady Diana.

Duecento anni fa, i pellerossa scotennavano i nemici. Oggi lo fanno gli alleati della NATO, portando via tutta la testa come souvenir.

Chi è debole di stomaco  o normalmente sensibile si astenga dal vedere.

Questi sono i ributtanti amici della Regina Elisabetta II che invocano gli interventi umanitari a favore dei loro amici massacratori immortalati in questo orrendo video che deve circolare per fermare il masscro.

. Il Governo inglese, per ammissione dello stesso David Cameron ha organizzato assieme ai sauditi ed all’emiro del Katar questa strage insensata mirante a distruggere la florida economia siriana e ad ottenere la spartizione della Siria in piu staterelli non in grado di costituire un “pericolo strategico” per i paranoici della Geopolitica.

Francamente non pensavamo possibile che un Presidente USA, eletto dal popolo americano potesse voler partecipare ad un tale selvaggio vilipendio di vivi e di morti assieme agli attentatori dell’11 settembre 2001.

Questo video è stato cancellato piu volte con la motivazione che violava i diritti di autore di qualche complice dei – stavo per dire assassini – macellai.

Fatelo circolare velocemente perché durerà poco on line. Mostratelo a tutte le persone che potete,  a favore di chi viene invocato l’intervento umanitario a spese dei contribuenti italiani ( spese NATO) ed europei ( sempre a spese nostre).
C’è anche una scena di esecuzione di ribelli contro un camion militare da parte dei lealisti. La revolverata sembra un gesto di cortesia al confronto.
clikkate sul link e tenete a portata di mano un bacile per vomitare, poi mandate il video a Deputati, Presidenti delle Camere e Tribunale Penale Internazionale, prima che diano il premio Nobel per la pace anche a Cameron o al compagno di merende che ha messo agli esteri.

 

SIRIA: VIGILIA DI NOVITÀ MENTRE DAVID CAMERON CHE ESCE PERDENTE POTREBBE DARE UN COLPO DI CODA. di Antonio de Martini

Non si vede ancora nessun passo concreto verso la messa in opera della progettata conferenza di pace congiunta russo- americana sulla Siria, prevista per fine mese, ma i vari paesi stanno prendendo posizione.
Per prima si è mossa la Svizzera offrendosi di ospitare l’evento con un ” Ginevra II” dove per Ginevra I si intende l’intesa Clinton-Lavrov del 30 giugno scorso. Una offerta svizzera da sempre credibilità.

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ANCORA SULLA SIRIA. RISPOSTA AL SIGNOR DONATO

Il signor Donato mi ha scritto un commento che merita attenzione: “Aspetterei passi concreti prima di esprimere ottimismo.Anche in Libia si parlava di soluzioni “politiche” poi si è visto come è finita.Basta legger “IL Foglio” che annunzia trionfante nuove offensive dei tagliagole per comprendere importanza della posta in gioco.IMHO è solo il primo scalino X impadronirsi del Caucaso e Asia Centrale e non
credo che un simile progetto venga lasciato cadere di colpo ,anche se le catastrofiche
performance di Egitto e Tunisia indurrebbero chiunque ad un minimo di cautela.”

Donato ha ragione. Mi sono fatto trasportare dall’ottimismo. Questo trasporto si è basato su quattro elementi di fatto: Continua a leggere

CRISI DEL MALI: LA FRANCIA ENTRA IN NIGER E PRESIDIA LE MINIERE DI URANIO. BAMAKO OGGI E ALGERI DOMANI ? di Antonio de Martini

David Cameron è sbarcato in Algeria e Libia per una visita lampo: il 30 a Algeri e , visto che c’era, il 31 gennaio è passato anche a Tripoli in Libia per conferire col primo ministro Ali Zeidan e col ministro dell’interno Ashour Souhail.

François Hollande, visto anche lui si trovava già in Mali con una colonna di mezzi corazzati, ha pensato bene di sconfinare nel vicino NIGER Continua a leggere

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