Archivi delle etichette: Berlusconi

AFRICA. LIBIA: DALLA GUERRA CIVILE AL TUTTI CONTRO TUTTI. CHI PERDE E’ L’ITALIA. di Antonio de Martini

 Sapete l’ultima barzelletta che circola in quel di Tripoli? Che differenza c’è tra Gheddafi e la confusione ? Risposta: Gheddafi era colonnello, mentre la confusione è generale. Sei mesi dopo la morte di Gheddafi, la Libia si trova sotto l’influenza di tre forze politico-militari in forte attrito tra loro:

VAL DI SUSA TU SEI LA MIA PATRIA (“SIAMO STATI IN VAL DI SUSA E ABBIAMO CAPITO”) di Giovanni Gallazzi e altri trenta o più ….

Il mio vecchio amico Giovanni Gallazzi, lombardo che più lombardo non si può,  mi manda questo “pezzo” che pubblico volentieri. Mi permetto di aggiungere un consiglio rivolto , non solo agli abitanti della Valle, ma atutti coloro che credono di poter mantenere ben coltivata la loro aiuola, senza curarsi della discarica che li circonda.

GUERRA DI LIBIA 2011:LA DEMOCRAZIA SI SERVE ANCHE FACENDO LA GUARDIA A UN BIDONE DI BENZINA FRANCESE.

La ricandidatura ufficiale di Nicholas Sarkozy alla presidenza della Francia, nasce frettolosa, dopo che l’Eliseo aveva annunziato che una decisione in merito sarebbe stata presa e comunicata solo alla fine del mese. L’evidente crescita di consensi attorno a Francois Hollande deve averlo indotto ad una comunicazione affrettata risspetto ai tempi che aveva annunziato. In contemporanea [...]

Una gita all’estero e’ istruttiva Specie se si parla di politica.

Sono stato in Inghilterra tre giorni per un incontro internazionale. Il mio gruppo era composto di uno svedese, uno svizzero, un’austriaca, una francese, un inglese , due spagnoli. Negli intervalli di lavoro, le domande vertevano su Berlusconi, sul debito italiano e su cosa sarebbe successo nel prossimo futuro. Nessuno dei presenti – tutti managers della [...]

ROMA E L’ITALIA I MATTI SONO CONSIDERATI SANI E VICEVERSA: provare per credere

CAPITALE CORROTTA Il guardasigilli Paola Severino ha iniziato a parlare di  pene alternative, poi di ammnistia ed infine il Papa in persona si è recato al carcere di Rebibia auspicando che ” il governo trovi il modo di farli star meglio”. In contemporanea, è stato liberato 48 ore dopo l’arresto in flagranza di reato, un poliziotto [...]

Blitzkrieg alla Vesuviana. Napolitano ha fatto come Deng Xiao Ping. Ha preso il topo senza curarsi del colore del gatto. di Antonio de Martini

Accecato dalla cultura giovanilista – devo ammetterlo, ha influenzato anche me che giovane non sono e faccio ammenda – ho trascurato di seguire con la dovuta attenzione l’attività’ di Giorgio Napolitano al Quirinale. Ho attribuito a conservatorismo e cupidigia di servilismo l’adesione alla guerra di Libia, invece e’ riuscito con quella azione ad accreditarsi presso [...]

IL FALSO PROBLEMA DEL DEBITO PUBBLICO. di Antonio de Martini

Mano a mano che il tempo passa, vediamo che Tremonti il montanaro ha partorito il topolino mentre le contraddizioni cominciano ad affiorare a tutti i livelli. La Standard & Poors dopo aver tolto una serie di galloni ai singoli paesi della U E – Italia inclusa – ha dato la tripla A di debitore certamente [...]

La guerra di Libia sta per cominciare, mentre il CNT viola la prima legge dell’Islam: seppellire i morti entro ventiquattro ore.

Se qualcuno si illude che la morte di Gheddafi porra’ fine all’ “unrest” libico oppure sia di monito a eventuali aspiranti dittatori, si ripassi la storia. Aiutiamolo. Non e’ mai successo che la morte o la cattura di un capopopolo abbia provocato la fine di un conflitto e a maggior ragione di un conflitto civile. [...]

UNA PROPOSTA DI SVILUPPO ECONOMICO A COSTO ZERO

Dalle indiscrezioni dei media trapelano notizie sul decreto sviluppo. La Idea meno peregrina he si e’ ventilata e’ la garanzia statale ai mutui delle giovani coppie. Non e’ una cattiva idea, ma oscilliamo tra la rassicurante banalità e il favore alle banche. Serve di piu’ e di meglio. La prudentissima Merkel, proprio ieri ha dichiarato [...]

tra la Gallina Ben Laden e l’uovo di Gheddafi, il B. & B. algerino ( Berlusconi -Boutlefika)? di Antonio de Martini

 Che Osama Ben Laden sia morto o vivo è poco importante, perché gli effetti della sua scomparsa sono identici in entrambi i  casi. Può essere   casomai molto più interessante sapere chi lo ha venduto e in cambio di cosa.

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