Archivi delle etichette: Bashar el assad

SIRIA: IL GAS USATO PER LE STRAGI ERA TURCO. LO SCOPO: L’INTERVENTO MILITARE USA. LA COMMISSIONE ONU STA ANCORA STUDIANDO. LA SCOPERTA FU INGLESE. LO RIVELANO ALLA VIGILIA DELLE CONCESSIONI PETROLIFERE. di Antonio de Martini

La rivelazione giunge a proposito poco prima dello sblocco delle gare di concessione per le prospezioni nel Levante mediterraneo.                                                                                                                             Seymour M. Hersh è un premio Pulitzer di giornalismo ( meritatissimo) che scrive da anni sul New Yorker di segretissimi segreti.  Le sue fonti nella intelligence community americana sono sempre affidabili e non si è mai prestato a versioni compiacenti.                                                                                                                                                                                     Se riesce a sapere una verità nascosta, la spiattella senza complimenti. Questa volta ha scritto sulla London Review of books ( http://www.lrb.co.uk ) ed ha spiattellato alcune verità scottanti sul conto di  Tajip Erdoghan, il cattivo di turno. Continua a leggere

GUERRA DI SIRIA: TRE FALSE NOTIZIE PER BLOCCARE I NEGOZIATI DI GINEVRA II E FARNE USO PROPAGANDISTICO di Antonio de Martini

Le grottesche bugie, ripetute dal segretario di Stato John Kerry  e che i media  riecheggiano, sono:

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LA CONFERENZA DI PACE SULLA SIRIA E’ ARRIVATA. ARRIVERA’ ANCHE LA PACE? NON PER ADESSO. SERVONO ALTRI MORTI E UN’ALTRA GINEVRA, LA TERZA. di Antonio de Martini

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NO IRAN, NO PARTY.

Basta dare un’occhiata al fittissimo calendario degli impegni internazionali  fissati  in questo periodo, per capire che quasi nessuno si aspettava la convocazione della conferenza di Pace sulla Siria.

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SIRIA: IL CONFLITTO SI ALLARGA : INTERVENGONO ANCHE VOLONTARI CRISTIANI DAL LIBANO. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Dopo l’attacco alla cittadina siriana di Maalula dei primi di settembre – uno dei villaggi cristiani più noti e “venerati” perché gli abitanti hanno conservato l’uso della lingua aramaica parlata al tempo di Cristo- gli effetti si sono fatti sentire.
Reparti di volontari cristiani, inizialmente identificati come siriani di Bab Touma , il quartiere cristiano di Damasco,

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SIRIA E MEDIO ORIENTE: CHI HA VINTO E CHI HA PERSO. di Antonio d. de Martini

Sono rientrato dalla Russia dove sono rimasto dieci giorni. Tutte le persone con cui ho parlato, hanno iniziato la loro conversazione con commenti sulla vittoria diplomatica russa su Barak Obama.
Nessuno si illude circa il reale rapporto di forze tra le due potenze e la maggior parte dei commentatori conviene che il desiderio di Putin di essere considerato al pari degli USA sia un wishful thinking che potrebbe rivelarsi il suo punto debole.
Ma, se la vittoria di Putin è effimera, chi ha veramente vinto e chi ha perso in questo scontro ?

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COSA VOGLIONO DALLA SIRIA VERAMENTE. di Antonio de Martini

Vediamo che da ieri sera le notizie di tipo assolutorio nei confronti di Assad e della Siria hanno cominciato a fluire , sono nate ipotesi di agenti chimici usati senza permesso da comandi inferiori, ipotesi di errori umani, dichiarazioni di “intercettazioni umane” che addebitano la colpa a ” ribelli “,
culminate nella dichiarazione di John Kerry, proprio lui, fatta a France 24 oggi che “la soluzione della crisi siriana è politica e non militare”.
in serata, sono arrivate le notizie precise: proposta russa ( ore 16) di far controllare l’arsenale chimico all’ ONU O ALTRE ENTITA INTERNAZIONALI ; immediato commento favorevole del premier inglese David Cameron, accettazione fulminea ( ore 18) dei siriani e silenzio religioso di Israele.
Durata degli amichevoli scambi di opinione: tre ore scarse.

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CONFERMATO: JOHN KERRY È PROPRIO STUPIDO O CREDE CHE LO SIAMO NOI. di Antonio de Martini

U a bella notizia appena lanciata da Stratfor: il segretario di Stato Usa, John Kerry, avrebbe rilasciato alla Reuters una dichiarazione trionfale che scioglie il mio dubbio espresso nel post sui risultati del G20, circa la mancanza di firma dei sauditi alla dichiarazione di condanna sull’uso dei gas in Siria. Continua a leggere

UNA SEQUEL DI SCONFITTE COCENTI: BARAK OBAMA CONTENDE A HOLLANDE IL TITOLO DI DILETTANTE DELL’ANNO PER GLI AFFARI ESTERI. di Antonio de Martini

Le polemiche ( e l’inchiesta) sull’attacco contro l’ambasciata di Bengasi e la conseguente morte dell’ambasciatore Chris Stevens e quattro agenti CIA; le intercettazioni illegali ai danni dell’Associated press e dei suoi giornalisti per individuarne le fonti confidenziali; le minacciose pressioni dell’ IRS ( internal Revenue Service), l’equivalente del fisco italiano, sugli attivisti repubblicani del Tea Party; l’agente CIA ( Ryan C. Fogle) bruciato a Mosca in una situazione da Vaudeville; la defezione di Snowden che ha fatto impallidire wikileaks ;
il primo ( a Aprile) e il secondo ( a Agosto) bluff sull’uso degli agenti chimici da parte di Assad; il raffreddamento dei rapporti col Brasile e con la Russia ( per via del solito Snowden) ; il voto contrario del Parlamento inglese all’intervento in Siria, l’elezione di Papa Francesco, tutto cospira a far ritenere che questo sarà l’Annus horribilis di Barak Hussein Obama.

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GUERRA DI SIRIA. AVVISO AGLI SPETTATORI: L’ATTACCO È RIMANDATO PER IMPRATICABILITÀ DEL CAMPO. di Antonio de Martini

La rottura ormai consumata tra governi e governati dell’occidente non potrebbe essere più netta di così: dopo sette giorni di intensissima indignazione mondiale a comando – con ogni tipo di media – per ” l’esecrabile infamia” attribuita a Bashar el Assad, le percentuali di cittadini contrari all’intervento militare punitivo in Siria non sono cambiate : negli Stati Uniti i contrari sono il 70% ( PEW research) e in Francia il 59% ( ifop).
I dati italiani e inglesi non sono stati divulgati.
L’assalto dei Presidenti-sceriffi al necessario consenso delle rispettive opinioni pubbliche è fallito.
L’opzione militare diventa politicamente impraticabile, oltre che strategicamente pericolosa, tatticamente inutile, umanamente crudele e giuridicamente precipitosa e infondata.

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SIRIA: IL DIRITTO DI INTERVENTO SECONDO FRANCOIS HOLLANDE SI BASA SULLA SUPERIORITÀ MORALE E LA CONOSCENZA DEL MONDO ARABO. di Antonio de Martini

Sempre a caccia di diversivi dalla figuraccia fatta in Egitto, Barak Obama scavalcato a sinistra dal generale Colin Powell – segretario di Stato del presidente Bush – che proprio ieri lo pubblicamente ha invitato alla cautela e
a ” restarne fuori”, ha trovato un supporto in David Cameron ( ansioso di mostrarsi affiatato con gli USA visto che minaccia la UE a giorni alterni di andarsene) e Francois Hollande che a oltre un anno dalla elezione a Presidente, dopo aver mantenuto tre anodine promesse elettorali , sta perdendo quota con la regolarità di un metronomo.

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