Tag Archives: Banca d’Inghilterra

MENTRE LA BANCA D’INGHILTERRA DORMIVA, SI PERPETRAVA LA FRODE DEL SECOLO SUL MERCATO DELLE VALUTE CHE VALE 5.300 MILIARDI AL GIORNO. di Antonio de Martini

Le Figaro ci dice che più di venti traders di banche internazionali – tra cui quelli di  Deutsche Bank, Citigroup, Barclays, BNP Paribas e Bank of America -sono stati licenziati o sospesi dalle rispettive banche che hanno accantonato per  “spese correlate” al loro allontanamento ben 25 miliardi di euro.                                                                                                                                                           L’imputazione è gravissima tra le gravissime e denunzia un ennesimo scandalo finanziario a livello globale e l’assoluta assenza di controlli : i rei sono accusati di aver truccato il corso dei cambi di valuta per  anni , ogni santo giorno, al fine di ottenere dei bonus particolarmente appetibili. E La Bank of England era al corrente. Continua a leggere

LA FEBBRE DELL’ORO DIVENTA EPIDEMICA ( seconda e ultima parte) IN CUI LA CORTE DEI CONTI TIRA LE ORECCHIE ALLA BUNDESBANK. di Antonio de Martini

Dunque, dicevamo che a Londra ( unica certezza circa l’ubicazione dell’oro dei messicani) esistono due entità che possono vendere e comprare oro: le ” Bullion Bank” ( che possono vendere e comprare anche allo scoperto) e la Banca d’Inghilterra , che se facesse altrettanto, provocherebbe una catastrofe di dimensioni planetarie, per il crollo del Tempio della finanza mondiale.
Immagino che un governatore della Banca Centrale che avesse l’ardire di negoziare 93 miliardi di dollari in cambio di un certificato cartaceo di ” avente diritto a…” lo avrebbero già impiccato in effigie. Continua a leggere

LA FEBBRE DELL’ORO DIVENTA EPIDEMICA. DOPO IL VENEZUELA, IL MESSICO E ADESSO PERFINO LA GERMANIA: NON SI FIDANO PIÙ DELLA BANCA D’INGHILTERRA E VOGLIONO CONTROLLARE QUANTITÀ E QUALITÀ. LO ZAMPINO CINESE. di Antonio de Martini

Sta nascendo un nuovo business: il trasporto dell’oro e il suo accertamento di autenticità.
Sta nascendo una nuova prospettiva: il ritorno alla conservazione in casa propria delle riserve auree. Dopo le banche commerciali che non si fanno più crediti a vicenda, anche le banche centrali smetteranno di fidarsi tra loro?
Certo, Goldfinger, il personaggio del film, era un chierichetto rispetto agli banchieri di oggi: negli anni settanta aveva in animo di fare scoppiare un ordigno nucleare su Fort Knox per ottenere una crescita del prezzo di dieci volte.
Senza tanti drammi – lo abbiamo visto nello scorso post su questo argomento – l’oro è salito di prezzo di ben cinquanta volte rispetto al 1971.
La febbre dell’oro sta contagiando un po’ tutti i governi e inizia a provocare sfiducia tra partners.
Il mondo della finanza non può non reggersi sulla fiducia ( almeno tra banchieri centrali) e se questa viene a mancare, gli effetti saranno ben più devastanti di quelli di una semplice bomba nucleare.

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LA POLEMICA DEL PRESIDENTE DELL’EUROGRUPPO ( E PREMIER LUSSEMBURGHESE) JUNKER CONTRO LA MERKEL E SARKOSY PORTA A QUINDICI LA MAGGIORANZA DELLA U.E. IL NUMERO DEI PAESI FAVOREVOLI ALLA CRESCITA PORTERÀ UNA VENTATA INFLATTIVA ” ABBASSADEBITI”. di Antonio de Martini

La dichiarazione di Mario Monti ” Forse non si può parlare di un patto segreto tra l’Italia e la Germania, ma di una forte iniziativa di collaborazione italo tedesca” richia di far ricordare a noi più anziani il bel film ” Il Federale” con Ugo Tognazzi, Continua a leggere

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