CREDIT SUISSE. I CLIENTI AFRICANI VENGONO INVITATI A METTERE I LORO SOLDI ALTROVE. SONO UN RISCHIO REPUTAZIONALE. di Antonio de Martini

Se una decisione discriminatoria di questa portata che coinvolge un continente e gente di colore fosse stata presa a carico di un altro gruppo etnico o religioso – ad esempio armeni, mormoni o altri – il mondo bancario avrebbe tremato a causa dei latrati di una serie di purosangue della democrazia e opinion leaders di tutto il mondo sarebbero corsi in TV a offrire interviste e pareri.

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CRISI IRAK-SIRIA. L’Inghilterra annunzia il suo impegno: NIENTE SOLDATI IN IRAK, MA TRE BASI MILITARI NEGLI EMIRATI, “EAST OF SUEZ”.. di Antonio de Martini

Il Telegraf inglese, tra una amenità sul referendum scozzese e la gravidanza principesca, annunzia come “piano dello Stato Maggiore, non del governo” che oltre all’aeroporto di Al Minhad ( vicino Dubai) che viene usato come scalo verso l’Afganistan e ritorno, in previsione dello sganciamento dal quel paese, di stabilire tre basi rispettivamente in Oman, Bahrein e negli Emirati Arabi Uniti.

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SIRIA-IRAK: LA VASTA COALIZIONE CHE NON C’È SPACCA I GOVERNI EUROPEI, LA NATO E LA LEGA ARABA. di Antonio de Martini

Lunedì prossimo il congresso degli Stati Uniti si riunirà per votare il finanziamento delle operazioni militari nello scacchiere mediorientale e valutare i passi intrapresi dal Presidente che chiede l’unanimità nazionale per questa nuova impresa militare ” open ended”.
Di certo, della ” vasta coalizione” annunziata dal presidente Obama, fanno parte, per ora, John Kerry che cerca di metterla in piedi e il generale John Allen che dovrebbe comandarla.

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GLI STUPRI NELL’ESERCITO USA AUMENTANO MA RISPETTANO LA PARITÀ DI GENERE . di Antonio de Martini

Il Pentagono ha comunicato che nel 2012 gli stupri nelle Forze Armate USA sono stati ventiseimila su un organico totale di circa 1.500.000 uomini e donne.

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ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO DI BARAK OBAMA CHE PUÒ RIASSUMERSI NEL DETTO NAPOLETANO ” L’ACQUA È POCA E ‘A PAPERA NUN GALLEGGIA”

Il discorso del presidente americano, tanto atteso, presenta Yemen e Somalia come due successi strategici, il ritiro dall’Irak causato da Al Maliki come una vittoria della sua politica di pace e l’assassinio mirato del capo degli Shabab e del vice di Al Baghdadi come pietre miliari della sua politica estera.

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OBLABLABLA’ : LA NUOVA STRATEGIA DI OBAMA CONSISTE NELL’ADDESTRARE I RIBELLI SIRIANI IN ARABIA SAUDITA INVECE CHE IN GIORDANIA. di Antonio de Martini

Il presidente USA. Ha annunziato la nascita di una grande Coalizione, ma non ha fatto nomi. Il solo ministro degli esteri francese ha detto che il suo paese parteciperà SE NECESSARIO alle forze aeree, ( sottinteso non con truppe). Continua a leggere

SIRIA E MEDIO ORIENTE: CHI HA VINTO E CHI HA PERSO. di Antonio d. de Martini

antoniochedice:

Il bilancio dello scorso anno…

Originally posted on IL CORRIERE DELLA COLLERA:

Sono rientrato dalla Russia dove sono rimasto dieci giorni. Tutte le persone con cui ho parlato, hanno iniziato la loro conversazione con commenti sulla vittoria diplomatica russa su Barak Obama.
Nessuno si illude circa il reale rapporto di forze tra le due potenze e la maggior parte dei commentatori conviene che il desiderio di Putin di essere considerato al pari degli USA sia un wishful thinking che potrebbe rivelarsi il suo punto debole.
Ma, se la vittoria di Putin è effimera, chi ha veramente vinto e chi ha perso in questo scontro ?

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LA CONDOTTA DELLE OSTILITA': E’ POSSIBILE REGOLARLA? QUALCUNO CI STA PROVANDO. di Antonio de Martini

Molti ormai convengono che le tecniche di combattimento si sono tanto evolute da giungere al sanguinario paradosso che in un evento bellico si tende a zero perdite militari, mentre il numero delle vittime civili non cessa di crescere.

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IERI È NATO IL NUOVO GOVERNO UNITARIO IRAKENO DI AL ABADI. DOMANI GLI USA ANNUNZIANO LA NUOVA STRATEGIA. MA, NO BOOTS ON THE GROUND, NO PARTY. di Antonio de Martini

Ieri pomeriggio, a 48 ore dalla scadenza istituzionale, Al HAIDARI ha presentato il nuovo governo di unità nazionale che comprende sunniti, sciiti e Kurdi.
Domani Barak Obama annunzierà la sua nuova strategia per sconfiggere la banda di Al Baghdadi, avendo avuto l’avvertenza di premettere che si tratta di un impegno che trascende i limiti del suo mandato.

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LA FRANCIA PREPARA UN ( ALTRO ! ) INTERVENTO IN LIBIA MENTRE I PARTNERS EUROPEI SONO IMPEGNATI ALTROVE. MA COME REAGIRANNO GLI ALGERINI? di Antonio de Martini

Nel post sulla crisi siro-irachena che ho pubblicato il 30 agosto scorso, concludevo suggerendo un intervento italo-egitto-tunisino congiunto in Libia. Avrebbe sistemato noi, i partners e la Libia.
L’obiettivo: ristabilire l’ordine, eliminare i danni fatti agli abitanti ed ai cittadini del mediterraneo dalla coalizione NATO e riprenderci quel mercato.
Oggi, il ministro della Difesa francese Yves Le Drian propone – in una intervista a “Le Figaro” che sia la Francia a farlo. Continua a leggere

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