UNA TRANQUILLA ESTATE O LA CALMA PRIMA DELLA BUFERA? di Antonio de Martini

antoniochedice:

IL 17 APRILE, SCRIVEVO…..

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Turchia, Siria e Ucraina formano il perfetto  intruglio con un pochino di cumino egiziano e morti iracheni “quanto basta” per tenere all’erta borse e analisti, ma nessuno ci scodella il piatto.

Dietro questa immangiabile polpetta preparata dal cuoco John Kerry per conto dello chef Obama, si intravvede l’impossibilità di far scivolare la Russia  dalla padella nella brace. Putin evita accuratamente di apparire aggressivo, ma cede terreno solo per recuperarlo in altra zona della padella.

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PUTIN E OBAMA. AD ONTA DELL’ APPARENZA VANNO VERSO UN COMPROMESSO. AL PRIMO ERRORE RISCHIANO IL POSTO di Antonio de Martini

A Gaza siamo a circa trecento morti. In Ucraina circa trecento morti. In entrambi i casi numerosi bambini. Da una parte nessuna reazione morale. Dall’altra richieste di commissioni internazionali di inchiesta, grancassa dei media, dettagli commoventi.
Abbiamo constatato che l’abbattimento per errore di un aereo civile ( come gli USA fecero con un jumbo della Iran air nel golfo (  volo Iran Air 655 3 luglio 88, 300 passeggeri verso la Mecca. 66 bambini. Il comandante del Cacciatorpediniere fu dimissionato e basta.) , precedente non ricordato da nessun media, citatissima invece Ustica come fosse un fatto  provato) viene moralmente pretermesso a un assalto con carri armati a una città indifesa. ( gli israeliani hanno avuto un solo morto per “fuoco amico”).

Se fossi stato io a dirlo nel mio modo spiccio, mi avrebbero  già linciato via web.
Col suo intervento Barak Obama ha invece presentato Continua a leggere

Social Media e disinformazione. un esempio.

antoniochedice:

3 MARZO 2011…..

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Come ognun sa, Internet è stata creata per scopi militari. L’intento era – in caso di guerra nucleare  e relativa  di interruzione delle  normali comunicazioni –  di poter veicolare una comunicazione lungo le linee rimaste utilizzabili.

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L’ARTE DI SCOPARE. CI HANNO SUPERATO ANCHE I TURCHI. di Antonio de Martini


foto 1

 

 

foto 2

 

 

Le nostre città, Roma in particolare, soffrono tutte della incapacità di smaltire i rifiuti. Attorno a queste immondizie si è scatenata una battaglia che lascia indovinare scenari di corruttela e di malaffare. Continua a leggere

L’OLANDA GIUDICATA RESPONSABILE DEI MORTI DI SREBRENICA ( GUERRA DI BOSNIA 1995) DA UN TRIBUNALE DELL’AIA. di Antonio de Martini

La ” Nouvelle Tribune” unico quotidiano che ha finora riportato il lancio della AFP ( Agence France Presse), lo stato dei Paesi Bassi è stato giudicato responsabile civilmente dal tribunale dell’Aia del massacro di 300 mussulmani bosniaci che avevano in un primo tempo trovato rifugio nella base ospitante il battaglione olandese “Dutchbat” in località Potocari. Continua a leggere

EUROPA: LA OSTPOLITIK TEDESCA AL BIVIO TRA RUSSIA E USA. MERKEL RISCHIA ANCHE LA LEADERSHIP EUROPEA. di Antonio de Martini

antoniochedice:

Coppa la veccia….

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La Germania importa dalla Russia il 38% del gas e il 35% del petrolio.  L’interscambio UE con la Russia è di 400 miliardi di euro all’anno. Gli interessi  degli europei e della Germania sembrano convergere nel mantenere basso il livello di conflittualità con la Russia, ma le pressioni e l’enfasi che gli Stati Uniti stanno ponendo sul problema ucraino, rischiano di far fare alla cancelliera Angela Merkel la stessa fine di Hitler: impegnarsi su due fronti e perdere in entrambi la posizione di leadership finora tenuta.

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HAMAS E ISRAELE. LA LOGICA DELLA RIPICCA E NESSUN INTERESSE NEMMENO PER LE PROPRIE PERDITE UMANE. di Antonio de Martini

Il 13 luglio scorso ho pubblicato il testo di uno dei tanti accordi di cessate il fuoco tra Hamas e Israele.
Attribuisco il fatto che nessuno abbia commentato, all’ inglese del testo, ma la traduzione è semplice: Israele si impegnava a non bombardare Gaza e Hamas a non sparare i suoi rudimentali missili sul territorio di Israele. La pace è semplice è la guerra che è complicata.

Personalmente considero disonorevole prima che disumano questo tipo di conflitto in cui ciascuno dei contendenti uccide i civili dell’altro, senza che i ” militari” corrano rischi particolari. Continua a leggere

LA CRISI FA PAURA PERCHÈ HA PORTATO AL DIVORZIO TRA BENESSERE E DEMOCRAZIA di Antonio de Martini

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Nel secondo dopoguerra mondiale , sessantasette paesi sono stati in varie forme invasi e i rispettivi governi sostituiti con la forza dall’Est come dall’Ovest.
Negli ultimi anni, mentre l’Est, dopo l’Afganistan, sembra apprezzare maggiormente l’ipocrisia, l’Occidente sembra aver perso la pazienza e, mentre prima privilegiava il metodo del coinvolgimento di più paesi sotto l’egida delle Nazioni Unite, ora è passato ai metodi più spicci

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COME STALIN RIUSCÍ A PORTARE CINA E AMERICA SULL’ORLO DELLA GUERRA, COME NIXON RISOLSE LA SITUAZIONE A SUO FAVORE E COME OBAMA È TORNATO INDIETRO AL 1950 ( seconda parte)

antoniochedice:

Seconda parte con Kissinger protagonista

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Henry Kissinger, giunto al tramonto della vita, ha pubblicato un interessantissimo libro dedicato alla posterità ” on China” in parte storia, in parte memorie, pubblicato in Italia da Mondadori col titolo tacitiano di ” Cina” .

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COME STALIN RIUSCÌ A PORTARE CINA E AMERICA SULL’ORLO DELLA GUERRA, COME NIXON RISOLSE LA SITUAZIONE A SUO FAVORE E COME OBAMA È TORNATO INDIETRO AL1950.. ( prima parte) di Antonio de Martini

antoniochedice:

QUESTA E’ LA PRIMA PARTE SEGUE NEL POST PRECEDENTE

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La storia – specie la seconda guerra mondiale – ci ha insegnato che per vincere un confronto politico militare è necessario avere una strategia realistica , indispensabile avere delle alleanze che garantiscano a priori la vittoria e imperativo scendere in campo al momento giusto.
L’Inghilterra ha sbagliato strategia ( pensava di soffocare in sei mesi la Germania chiudendo la via del ferro della Norvegia e i tedeschi la precedettero), la Germania non ha coordinato la sua alleanza col Giappone ( che fece la guerra per proprio conto senza attaccare la Russia) e ha perso tempo e mezzi con gli italiani.
L’Italia di Mussolini, ignara di ogni rudimento in materia strategica e guidata – come oggi – da geronti libidinosi benché avesse studiosi del calibro di Douhet, tirò sostanzialmente a indovinare da che parte tirasse il vento e quando sarebbe cessato.

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