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NON È STATA AL KAIDA, È STATA L’AMERICA A SUICIDARE LA PRIMAVERA ARABA. di Antonio de Martini

antoniochedice:

15 settembre 2012. Inizia il raffreddamento tra Israele e gli USA. La Primavera è diventata un sanguinoso carnevale

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Buongiorno,
sono un lettore che stima la sua capacità di analisi, di collegamento con fonti di qualità, la passione con la quale scrive. Per questo desidero sottoporle la domanda seguente.
Tratto da un articolo pubblicato su The Independent
(http://www.independent.co.uk/news/world/politics/revealed-inside-story-of-us-envoys-assassination-8135797.html)
“… the US State Department had credible information 48 hours before mobs charged the consulate in Benghazi …”
A lei sembra verosimile? Se sì, a che gioco si sta giocando?
Luca Tribertico
Il signor Luca.gmail.com , che mi ha evidentemente scambiato per l’oracolo di Delfi, vuol sapere da me quale sia la verità su un tema di bruciante attualità, lascia intendere che intuisce la risposta e salta alla domanda successiva: ” a che gioco si sta giocando?” Ottima e opportuna la forma impersonale in quanto i giochi sono molteplici.

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LA GRANDE STRATEGIA DELL’IMPERO AMERICANO ( seconda parte). di Antonio de Martini

antoniochedice:

seconda parte. data sempre del 2012

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La puntata precedente la trovate nel post che precede

IL TERZO VASO DI PANDORA.

Il terzo screzio tra alleati ( USA e Arabia Saudita) si è avuto con la crisi siriana in cui mentre L’Arabia Saudita e il Katar forzano i tempi e continuano a investire ingenti somme di denaro per reclutare Jihadisti, ex teste di cuoio occidentali, armi, gli Stati Uniti stanno rallentando le operazioni, mano a mano che aumenta la consapevolezza della contiguità osmotica tra salafisti e affiliati di al Kaida, che non può più essere celata alle opinioni pubbliche occidentali che – specie dopo gli eventi di Bengazi – iniziano a chiedersi quali siano le reali capacità di controllo che l’Intelligence americana ha sugli eventi.

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LA GRANDE STRATEGIA DELL’IMPERO AMERICANO OVVERO,” L’ALLEANZA MOTRICE” CONTRO ” IL MOVIMENTO ARABO DI RISVEGLIO” di Antonio de Martini

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IL PRIMO VASO DI PANDORA.

Per dare un senso a quel che vediamo accadere attorno al nostro mondo mediterraneo, credo valga la pena mettere ordine mentale, ricordando che tutto iniziò in Irak, quando gli USA vittoriosi optarono , in base al principio democratico, in favore di un governo maggioritario sciita, contro la dirigenza sunnita che governava il paese da sempre ad onta dell’essere minoranza.
Dopo nove anni di frustrazioni continue, gli USA furono cortesemente ” messi alla porta” rendendosi poi conto di aver allargato sostanzialmente la sfera di influenza dell’Iran sciita.

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OBAMA PUNISCE ISRAELE. ” SHARON HA ORDINATO E VOLUTO LA STRAGE DI SABRA E CHATILA, INGANNANDO GLI U.S.A.” SE NETANYAU NON LASCIA, OBAMA POTREBBE RINCARARE LA DOSE CON UN’ALTRA ACCUSA TERRIBILE: L’USO DEI GAS. di Antonio de Martini

antoniochedice:

Settembre 2012. La vendetta della scorsa volta. Ariel Sharon mandante della strage di Sabra e Chatila. in Libano.

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Come era facile prevedersi, dopo la storia del filmetto messo in onda da” qualche amico di Netanyahu”, giunge puntuale la prima risposta, misurata, di Obama ed esce sull’organo più favorevole a Israele, il NEW YORK TIMES.

Il solito provvidenziale “ricercatore ” della Columbia University e la solita procedura di declassificazione del documenti segreti del Dipartimento di Stato USA ci dicono quel che si sapeva, da fonte Palestinese ma senza prove:

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La “rivolta” d’Egitto, di Libia, di Siria, di Tunisia, ci da tre insegnamenti. condensabili in una direttiva politica comune: Il Mediterraneo ai Mediterranei. di Antonio de Martini

antoniochedice:

A PRIMAVERA 2011 SI SAPEVA, VOLENDO SAPERE, GIÀ TUTTO

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 Mercoledì 23 marzo la Borsa valori del Cairo è stata riaperta. Nel corso della prima ora ha perso il 10% e l’hanno chiusa.                                 Giovedì 24 marzo, hanno riaperto la Borsa, ma ha perso nuovamente il 10 % e l’hanno richiusa. Venerdi e sabato è festa.                                    Siamo tutti curiosi di vedere cosa succederà domenica.

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TRA USA E RUSSIA SI STA VERIFICANDO UNA INVERSIONE DEI RUOLI AVUTI NELLA PRIMA GUERRA FREDDA. UNA RIPETIZIONE A ROVESCIO SAREBBE GROTTESCA. di Antonio de Martini e Massimo Morigi

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Col proposito di fornire il quadro economico che aveva fatto da sfondo allo  scoppio della prima guerra mondiale, nel 1915 Lenin iniziò a scrivere “L’imperialismo fase suprema del capitalismo”.

Al capitolo VII, “L’imperialismo, particolare stadio del capitalismo”, si presta sia al commento della crisi Ucraina dopo che il referendum ha ricongiunto la Crimea con la Russia sia a riflessioni teoriche, di natura politica e geostrategica,  che investono in pieno il ruolo che deve svolgere il repubblicanesimo geopolitico nell’attuale fase.

Dal capitolo VII dell’ “Imperialismo fase suprema del capitalismo”:

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GOLPE IN EGITTO: OBAMA VERSO L’IMPEACHMENT E GLI ARABI HANNO UN NUOVO NASSER. di Antonio de Martini

antoniochedice:

scritto a ferragosto m2013. lo hanno letto in pochi, ma aiuta a capire molto di quel che sta succedendo in Egitto e dintorni. Sinai incluso.

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Http://corrieredellacollera.com
Finora l’amministrazione Obama ci aveva abituato ad un frenetico attivismo politico e di comunicazione nel Levante e nel Mondo Arabo che mostrava un forte idealismo nei princìpi e un disinvolto pragmatismo nell’azione.

Obama, i princìpi li ha traditi tutti a favore di una strategia di azione rivelatasi completamente fallimentare, al punto che Il Generale Abdel Fatah Al Sissi – ignorando le velate minacce – si è concesso il lusso di respingere tutte le chiamate di Chuck Hagel ( segretario alla Difesa) John Kerry ( segretario al Dipartimento di stato) e, in un crescendo rossiniano, di Barak Obama.

Facciamo adesso fatica ad abituarci alla sordina che la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato hanno posto ai loro briefing e che tradiscono umiliazione, imbarazzo e nervosismo
per la situazione da impeachement in cui il Presidente americano si è cacciato da solo, mi tornano a mente le parole del comunicato…

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ISRAELE: DETERIORATI I RAPPORTI CON GLI STATI UNITI CHE DECLASSIFICANO I SEGRETI NUCLEARI E ” BRUCIANO” l’AGENTE DEL MOSSAD CHE APPOGGIA L’ISIS SUL WEB.  di Antonio de Martini

il link sottostante rivela i segreti nucleari di Israele e rivela che hanno anche la bomba all’Idrogeno. La declassificazione è recente e la notizia arcinota, ma adesso ci sono le prove e Israele potrebbe essere tenuta per responsabile di una corsa al riarmo nucleare in tutto il Medio Oriente.

http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/193175#.VRRdzuEurmg

Gia questa novità potrebbe essere sufficiente a valutare al piovoso il clima politico tra Stati Uniti e Israele, ma andando a ripescare un vecchio articolo di ” Libero” – in genere evito la stampa italiana partigiana e disinformante – si scopre che la signora RITA KATZ è stata esposta al pubblico .

La signora ha avuto un trattamento di riguardo da parte del giornale al punto che il giornalista ha evitato di firmare il pezzo con nome e cognome

Circa il trattamento ricevuto dalla signora Katz ( nell’articolo apprendiamo che è lei che diffonde i comunicati ISIS che altrimenti nessuno leggerebbe. E’ lei che ha minacciato l’Italia e fatto dire a questi inesistenti figuri che vogliono marciare su Roma).fornirò solo un paio di dettagli.
Il giornalista anonimo che la pubblicizza in maniera semi encomiastica con dubbio finale, scrive che è come il cacciatore di nazisti Simon Wiesental.
Nulla di più falso: avete mai letto un brano del ” Mein Kampf di Hitler sul testi di Wiesental?  No.  La signora Katz pubblica unicamente testi  – presumibilmente forniti dal Mossad ( è lo stesso giornalista ad ammetterlo a mezza bocca)  – dei Jihadisti dell’ISIS. Mai un comunicato  di Al Nusra, tanto per fare un nome o del povero Morsi, l’ex presidente egiziano. Non ha mai denunziato un jihadista, ne deprecato una dichiarazione.
La seconda panzana la racconta la signora in prima persona come captatio benevolentiae verso il lettore che non si sia commosso fino alle lacrime all’idea della identificazione con Wiesental: poverina , è nata in Irak – ebrea naturalmente – e il suo papà è stato impiccato nel 1968 dal truce Saddam Hussein, nome questo, conosciuto anche dai più giovani.
Peccato che Saddam Hussein sia salito al potere dieci anni dopo ( basta vedere wikipedia) dove si scopre che attorno a quella data Saddam il terribile si occupava di nazionalizzazione della industria petrolifera irachena , compito che ha terminato nel 1972 ( sempre wikipedia).
Questa biografia ammette che la signora è una sionista fervente e che ha ” fatto il servizio militare nell’IDF( Israeli Defense Force), si perché dopo l’impiccagione del papà la signora è riparata in una città – non dice israeliana – assieme alla famiglia e li è vissuta forse con la pensione che gli mandavano gli iracheni.
Disinformazione pura e semplice come tutto il testo di questo giornale ineffabile che attacca coragiosamente personaggi italiani inoffensivi che disturbano l’editore, ma si prostra di fronte a questa persona che crea disinformazione antitaliana a tutta birra.
Leggetevi il link perché come disinformazione professionale è un pezzo di bravura con un filino di disprezzo nei confronti del lettore di Libero  di cui ritiene quasi nulle le capacità critiche, le conoscenze geografiche e quelle storiche.
Alla prossima lite tra i due capi  ne sapremo altre ( come avvenne un paio di anni fa con la pubblicazione dei verbali della riunione USA-Israele in cui si decise la strage di Sabra e Chatila e che – unico –  ho pubblicato)  e ci sarà ancora qualche anonimo che darà un colpo alla botte di Obama e al cerchio di Netanyahu.

 

CAPI DI STATO IN CERCA DI AUTORE IN UN’EUROPA SENZA TIMONE CHE MARCIA VERSO LA GUERRA. A LUGLIO? di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

INTRODUZIONE

Hollande, Merkel, Rajoy si sono precipitati – assieme ad alcune centinaia di soccorritori – sul luogo di una sciagura aerea di cui l’unico fatto accertato è che non vi sono superstiti da assistere o confortare. Forse stanno prendendo troppo sul serio la loro funzione di becchini del continente. Continua a leggere

CHIUDERE IL CANTIERE DELL’EXPO 2015 È IL SOLO SEGNALE DI SERIETÀ CHE RENZI POTREBBE DARE A NOI E AL MONDO. SE NON LO FARÀ SARA’ CONDANNATO A FINIRE NEL MUCCHIO DEI VECCHI MARPIONI E ADDIO ELEZIONI. di Antonio de Martini

antoniochedice:

SECONDO “REBLOG” SUL TEMA ” CODARDIA”. RENZI HA LASCIATO RUBARE E GLI ESPERTI – DALL’EXPO Al METRO C DI ROMA – SONO SEMPRE I SOLITI SOSPETTI. PREPARATEVI A NON ANDARE A VOTARE FINO A CHE NON SE NE VANNO. TUTTI. ( vedere la data)

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Il momento migliore di Mario Monti fu quando decise di ritirare l’Italia dalla competizione per ospitare le Olimpiadi del 2016.
Tutti convennero che ci veniva risparmiata una sequela di ruberie e di mazzette. La lobby dei professionisti dei comitati promotori fu messa in minoranza.
Che io sappia e non ho indagato, almeno tre dei membri del comitato promotore di quell’evento olimpico sono in galera o agli arresti domiciliari per aver truccato gare di eventi minori consimili.

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