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Nota di servizio. È con l’animo straziato che partecipo la morte del mio cellulare.                                                                                 Temo che i numeri inseriti non siano recuperabili. Prego i parenti e gli amici  che mi leggono di mandarmi il loro numero telefonico all’indirizzo mail. Grazie

AFRICA DEL NORD: LA LIBIA ASSUME UN RUOLO STRATEGICO NELLA PENETRAZIONE ISLAMISTA ASSIEME AL KATAR. L’UNA MIRA ALL’EGEMONIA POLITICO-RELIGIOSA, L’ALTRO, AL CANALE DI SUEZ. di Antonio de Martini

antoniochedice:

IL 20 APRILE 2013 QUESTO BLOG DENUNZIAVA CON DETTAGLI LA PREPARAZIONE DEI TERRORISTI CHE HANNO COLPITO I 4 ITALIANI DEL MUSEO BARDO. NESSUNO E’ INTERVENUTO PER FAR CESSARE IL TRAFFICO. ADESSO FANNO FINTA DI PIANGERE, MA I COMPLICI DEGLI ASSASSINI HANNO NOME E COGNOME. ECCOLi:

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Per lunghi anni i due mestieri più gettonati in Tunisia, sono stati rispettivamente il poliziotto e la puttana.
Dalla ormai famosa ” primavera” in poi ( che primavera non era) si è affermato un nuovo mestiere, che da diritto anche ad un corso di formazione remunerato: il Jihadista.

1. Luoghi di reclutamento sono le moschee,il web, i numerosi caffè’ dove fino a poco tempo fa, al tramonto altri giovani sciamavano vendendo profumati fiori finti ricavati da petali di gelsomino.

2. I reclutatori indirizzano i neofiti verso associazioni umanitarie finanziate dal Katar che operano sotto la copertura di ONG per “l’aiuto al popolo siriano”. Queste organizzazioni:

– finalizzano il reclutamento,
– procedono all’addestramento (che dura circa un mese e si svolge in Bouslim, Zentane, Jebel El Akhdar, Ezzaouia e Benghazi);
– organizzano le partenze per il fronte siriano che avvengono da Ghadames e Mars elBrega.

3. Un elenco non…

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Bersaglio nero. Otto colpi di pistola nella schiena a un nero negli USA. Ha sparato un poliziotto bianco. ( video) 

http://emc2.lefigaro.fr/optiext/optiextension.dll?ID=9FE9CyUQoEDBMaxhIe6S6A08wZzVq9rTi9xrGPzrlLcaoMIn1TYcJgV%2BlaetDAFQQ3LLxiXpmXcskol_ESJwr5s%2Bhk6LQ

È PRIMAVERA E VENANZI ESCE DAL LETARGO: ECCO UN RACCONTO FANTAPOLITICO DI UN GOLPE YANKEE IN AMERICA LATINA. DI UN REALISMO SOCIOLOGICO ASSOLUTO.

Francesco Venanzi è un manager ENI – uno dei ragazzi di Mattei – che dismessa la casacca del dirigente si è scoperto una godibilissima vena narrativa che andrà lontano.

Intanto, regala un racconto di Pasqua ai lettori de http://corrieredellacollera.com  

Lascio. Il titolo  del racconto dato dall’autore anche se avrei preferito un più caliente ” Il pompino gay  come strumento di democratizzazione dell’America Latina”.  Donna Mariela, Il colonnello Josè e Marcel Prada, vi terranno compagnia in questa Pasqua bagnata e faticherete a dimenticarli. Continua a leggere

IL CORRIERE DELLA COLLERA N 4: Affrontiamo il tema EXPO di Milano

antoniochedice:

Ma guarda un pò che ho scritto nel 2010….” il finanziamento all’expo non lo do fino a che non vince l’appalto chi dico io”…. Cantone, dove eri ?

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Stiamo per archiviare anche questa estate di vacanza. Facciamo gli auguri ai
numerosi amici che compiono gli anni in questi giorni.

Affrontiamo il tema EXPO di Milano. Fondata sulla multiculturalità
l'apertura agli altri, L'EXPO è stata affidata a una città che nelle sue
rappresentazioni ( sindaco Moratti e ministro Maroni) mostrano chiusura
all'estraneo e provincialismo aggressivo. E' di un consigliere leghista la
proposta di riservare "agli italiani" dei posti a sedere nei trasporti
urbani milanesi. Finiti gli ebrei, si passa ai Rom.

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LE VERE CONSEGUENZE DEL DECRETO TRUFFA IMU-BANKITALIA

antoniochedice:

QUESTO E’ IL VIDEO DEL 2014 CHE I LETTORI DEL CORRIERE DELLA COLLERA HANNO PIÙ DIFFUSO SULLA PROPRIA PAGINA FACEBOOK. A FINE MAGGIO CI SARA’ UNA NUOVA “ASSEMBLEA DEI PARTECIPANTI” DELLA BANCA D’ITALIA IN ASSENZA DEGLI AZIONISTI CHE SIAMO NOI ITALIANI. VERRÀ IL GIORNO IN CUI SARANNO CHIAMATI A RISPONDERNE ? DIPENDERÀ DA NOI….

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Dialogo tra Giorgio Vitangeli e Antonio de Martini. Le AZIONI DA INTRAPRENDERE PER NON RASSEGNARSI AL FATTO COMPIUTO.

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ROMA E L’ITALIA I MATTI SONO CONSIDERATI SANI E VICEVERSA: provare per credere

antoniochedice:

19 dicembre 2011. Capitale corrotta, Nazione infetta………dopo quattro anni siamo al punto di prima, ma un po più indebitati e con l’EXPO di Milano che minaccia di chiudere prima di aprire

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CAPITALE CORROTTA

Il guardasigilli Paola Severino ha iniziato a parlare di  pene alternative, poi di ammnistia ed infine il Papa in persona si è recato al carcere di Rebibia auspicando che ” il governo trovi il modo di farli star meglio”.

In contemporanea, è stato liberato 48 ore dopo l’arresto in flagranza di reato, un poliziotto beccato per essere stato colto  mentre compiva un reato ripugnante, per mottivi abbietti: rapiva un compagno di scuola del figlio per pagare i debiti di gioco.

Sempre a Roma, Dagospia pubblica l’elenco dei collaboratori del sindaco che non si è fatto mancare niente: dal prete pedofilo don Ruggero  ( condannato  a 15 anni e che era stato nominato “garante della famiglia”)    al Luigi Crespi ( consulente per l’immagine condannato a 7 anni per bancarotta), passando per i “managers” di AMA ( Panzironi) e di ATAC ( Bertucci), mentre è in dirittura d’arrivo anche l’ACEA ( splendida  acquirente di nove…

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NEWT GRINGRICH PRESENTA IL SUO PUNTO DI VISTA SULLA CRISI SIRIANA.

antoniochedice:

QUANDO I REPUBBLICANI USA ERANO CONTRARI ALL’INTERVENTO IN SIRIA….31 agosto 2013. Newt Gringrich , non un poveretto qualsiasi

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il lettore Armando Stavole, ha colto nel mio esempio ” sembra scritto da Newt Gringrich” una accusa precisa, mentre l’intento era di dire che ” sembra scritto da uno dei TEA PARTY ” dato che usava gli stessi toni.
Gentilmente, Stavole mi ha girato una newsletter dello stesso Gingrich, che vi giro, dalla quale appare chiara l’opposizione dei repubblicani all’attacco alla Siria.
( vedere il mio ultimo commento allo scorso post in risposta a un amico).

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LA DINASTIA DEI SAUD RISCHIA DI NON SOPRAVVIVERE AL 2014 E CON ESSA CAMBIEREBBE TUTTO IL SISTEMA PETROLIFERO DELL’OCCIDENTE di Antonio de Martini

antoniochedice:

LE GUERRE SI SA COME COME COMINCIANO, MA NON COME FINISCONO. L’ANNO SCORSO CREDEVANO DI CONTROLLARE LO YEMEN. ORA….

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Tre teocrazie classiche  si interessano degli avvenimenti del Levante e tra queste, la più debole è la casa reale saudita che dispone di immense ricchezze , è la custode dei luoghi santi della religione mussulmana ed esercita influenza  su un miliardo e trecento milioni di mussulmani sunniti.

Evidentemente non gode di divino afflato perché da un certo numero di anni a questa parte non ne sta azzeccando una e credo  che le fortune della giovane  ( dal 1927) dinastia siano ormai agli sgoccioli.

L’altra teocrazia è quella concorrente rappresentata dall’Iran Sciita e Persiano che è in sorprendente rimonta da quando pochi mesi fa ha mostrato solidità istituzionale cambiando, senza scosse, regime , dotandosi di un nuovo Presidente Hassan Rouhani appoggiato dall’Ayatollah Ali Khamenei che rappresenta la continuità religiosa e statuale con grande  compostezza ed è il leader di 200 milioni di sciiti nel mondo: il nuovo governo ha aperto all’occidente e ha intavolato trattative che possono allentare le tensioni internazionali…

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La bimba siriana che si arrende davanti alla macchina fotografica

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Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma BIMBA SIRIANA SI ARRENDE DAVANTI A MACHINA FOTOGRAFIACA Nadia Abu Shaban Guerra Morte Arma No Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Tecarterapia Dietologo DermatologAlza le piccole manine unite sulla testa, stringe le labbra in un accenno di pianto senza lacrime, per farsi catturare dal nemico come se aspettasse quel momento da quando è nata. E’ una bambina siriana di quattro anni che si arrende davanti al flash della macchina fotografica pensando che sia un’arma. E mentre noi passiamo la giornata col problema di quale cellulare nuovo comprare a nostro figlio o di quale borsa abbinare alle scarpe, mi viene in mente che la nostra “civiltà” è tutta completamente sbagliata.

Nadia Abu Shaban su Twitter

La foto è stata scattata dalla fotoreporter palestinese Nadia Abu Shaban durante uno dei suoi viaggi nella Siria devastata dalla guerra. La giornalista ha deciso di pubblicare la foto della bambina triste che si consegna arresa sul suo account Twitter.
“Fotografia scattata a una bambina siriana – scrive Nadia Abu Shaban sulla sua bacheca Facebook – Lei crede che ho in…

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