Category Archives: Storia

ASSASSINI: UN TERMINE ARABO RIPRESO NELLE LINGUE DI TUTTO IL MONDO E PRASSI RIPRESA DA OGNI POTERE POLITICO DELLA STORIA. di Antonio de Martini

Ahmed al Tayeb, il rettore dell’Università Al Ahzar del Cairo, in un recente convegno, ha offerto una frase che spiega la situazione politico-religiosa attuale: ” per far cessare il terrorismo gli islamici devono cessare di accusarsi reciprocamente di eresia“. Ha ragione, ma è difficile da spiegare.

In un libro avrei potuto procedere sistematicamente dagli inizi e ora non mi troverei in difficoltà nello spiegare la nascita ( dovrei dire rinascita) di questo mix tra terrorismo e teosofia che abbiamo sotto gli occhi.

Per capire il fenomeno dell’ISIS-ISIL- EI- Daesch, la sua fulminea apparizione, la sua inconsistenza, il pericolo politico che rappresenta, Continua a leggere

SERVE UN LIBRO, UN ANNO E UN AIUTO. di A de M

Da un po di tempo a questa parte mi sento come il possessore di un fucile ad avancarica di fronte ad un lanciarazzi multiplo.

Vorrei replicare ad ogni colpo, ma tra l’acciarino inadeguato, le polveri umide, la mira a volte incerta, mi rendo conto di non essere all’altezza delle mie  stesse aspettative.

Specie nell’ultimo periodo ho battuto la fiacca, riposando sulle 250.000 visualizzazioni ottenute nel 2014 e ho lasciato che la superficialità prendesse il sopravvento. Mi scuso con gli amici lettori.

Fatto sta che, almeno per il caso del Vicino e medio Oriente,  per capire meglio le connessioni tra gli eventi, chiarire gli antefatti, documentare le posizioni, non omettere nulla, credo sia necessario un libro e almeno un anno di lavoro intenso.

Da solo non riuscirò nell’intento ( a parte che non ho nemmeno idea di come trovare un editore).

C’è qualcuno interessato a dare una mano? Se esiste, scrivere a  antoniodemartini@gmail.com

 

 

 

INTERMINABILE INTERVISTA VIDEO FATTAMI DAL BLOG “CONFLITTI E STRATEGIE” SUL MONDO ARABO E LA CRISI LIBICA . I POST RIPUBBLICATI STAMATTINA RICORDANO LE RESPONSABILITA’ DI CIASCUNO.

Il blog ” Conflitti e Strategie” mi ha fatto una intervista sulla crisi libica. Chattando via web la cosa si è estesa, ma Pino Germinario  che è il centromediano della iniziativa, ha deciso che andava bene così. Continua a leggere

I VANDALI IN ITALIA NON SONO QUELLI CHE CREDETE E NEMMENO ALL’ESTERO. di Antonio de Martini

Come non ho partecipato alla crociata contro i fanatici mussulmani, così non parteciperò a quella contro gli hooligan olandesi.
I colpevoli sono tra noi e siamo noi che li abbiamo eletti e incaricati di proteggerci. Adesso dobbiamo decidere dI cacciarli. Continua a leggere

CHE DIFFERENZA C’È TRA SUNNITI E SCIITI. C’È CHI CI SPECULA SOPRA.

Alla morte di Maometto ( 632), contrariamente alle disposizioni del Corano che prescrive di seppellire i morti in giornata ( si pensi al clima e all’epoca), il cadavere di Maometto restò per tre giorni ignorato nel suo giaciglio, mentre infuriava la polemica tra seguaci e parenti su chi dovesse essere il successore. Continua a leggere

LIBIA: CHI VUOLE LA GUERRA E PERCHE’. NON SONO UN PACIFISTA, MA ORA NON E’ NELL’INTERESSE NAZIONALE. NON CI RENDEREBBE QUEL CHE ABBIAMO PERSO. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Se la frase  quos deus vult perdere demementat rispecchia il vero, mi pare evidente che anche il Padreterno non ne possa più di questo manipolo di persone capaci di autoaccusarsi di omicidio pur di apparire sui media.

La guerra, da impossibile che era è diventata inevitabile a dire di persone che il primo ministro Matteo Renzi dovrebbe sostituire o almeno  azzittare formalmente. Oggi è lunedì e quindi sul menù c’è  la guerra alla Libia. Continua a leggere

DOMENICA MATTINA POTREBBE NASCERE QUALCOSA DI NUOVO IN ITALIA: UNA ALTERNATIVA AL REGIME CON UOMINI PROVENIENTI DA SCUOLE POLITICHE OPPOSTE

Domenica mattina ci sarà una conferenza via Skype tra alcuni cittadini pensosi delle sorti dell’Italia nella presente situazione. Parteciperò anch’io invitato da amici vecchi e nuovi.
Il confronto potrebbe sfociare in una o più iniziative che si appoggerebbero su almeno quattro blog che agendo di concerto costituirebbero un ” pacchetto di mischia” non trascurabile nel panorama della comunicazione italiana. Continua a leggere

DOPO LA SIRIA E L’UCRAINA LA ” GUERRA SENZA LIMITI” FARÁ ALTRI PROSELITI ? INTANTO SI TIRANO LE SOMME DI TRE ANNI DI STRAGI AL CONTAGOCCE. di Antonio de Martini

Quando si stabilisce una tregua d’armi fissandola tra X giorni, è ovvio che saranno giorni di combattimenti intensi volti a farsi cogliere dal cessate il fuoco su posizioni favorevoli. Succede così da sempre.
Il giorno di San Valentino 2015 finirà probabilmente negli annali accanto alla notte di San Bartolomeo ( agosto 1572).
Probabile anche che i media diranno che è stata salvata la pace in extremis. I pessimisti faranno il parallelo con Monaco (1938),
temo che invece il parallelo vada fatto con Dieppe(1942). Continua a leggere

I GIORNALI ITALIANI DICONO CHE HOLLANDE MINACCIA LA GUERRA PER ( O IN ?) UCRAINA. MA SA COSA È LA GUERRA? di Gianni Ceccarelli

Nei giorni scorsi, il Presidente socialista della Repubblica Francese, commentando i colloqui da lui avuti, insieme con la Cancelliera tedesca Merkel, col Presidente Putin, ha affermato che si trattava di “une des dernières chances de trouver un accord, sinon c’est la guerre”.
Non è male, credo, ricordare a tutti gli europei, che sembrano aver dimenticato cosa sia “la guerre” la descrizione che un tedesco – Winfried Georg Maximilian Sebald – ha fatto nel suo “Storia naturale della distruzione” Continua a leggere

LA GRANDE GUERRA VISTA A CENTO ANNI DALL’INIZIO di Carlo Cadorna ( seconda parte, la precedente è del 4 febbraio )

Http://corrieredellacollera.com

Ecco la seconda parte della ricerca storica, svolta sine ira ac studio, dal generale Carlo Cadorna sulla grande guerra.
Noterete che non dà spazio alle polemiche evitando di fare nomi come quello del comandante della seconda armata. Anche questo è un modo per cementare il sentimento l’Unita Nazionale.

“Ma a cambiare la situazione strategica giunse l’uscita dalla guerra della Russia a seguito della presa del potere da parte dei bolscevichi.

Questo fatto liberò notevoli forze, soprattutto tedesche , che ebbero la possibilità, allo scopo di evitare il tracollo dell’Austria, di concentrarsi contro l’Italia dopo un periodo di addestramento (due mesi in Slovenia con il Cap. Rommel) alle nuove tecniche di infiltrazione che erano appena state sperimentate a Riga nel mese di settembre. Continua a leggere

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