Archivi Categorie: sanità

ANGIOLINA JOLIE VISTA DA GIC. E LA GEOPOLITICA VISTA DA ME.

Pubblico un appunto privato di GiC, su Angelina Jolie e le sue tette.
GiC si schernisce dicendo che non lo ha inviato tra i commenti perché non parla di Geopolitica. Invece si.
Questo tipo di cultura ha invaso anche il ragionamento geopolitico ed è per questo che l’ho abbinato fin dal titolo agli Stati Uniti ed a Israele, dove per timore di fare una guerra, c’è chi vuol farne due.
La Jolie e le sue tette possono essere considerate ” vittime collaterali” di questa mentalità, avendo la signora bazzicato spesso il quartier generale della CIA col precedente capo, come è apparso dalla stampa all’epoca delle dimissioni di David Petraeus e da alcuni film apologetici sulla CIA.
in cui sembra essersi specializzata, nonchè in visite ai profughi delle guerre CIA. Leggo su “Repubblica” di oggi che la signora pensa adesso a togliersi le ovaie.
Non la invidio per quando avrà la cataratta
. AdM Continua a leggere »

ANTICIPANTING FUTURE THREATS: USA, ISRAELE E ANGELINA JOLIE. di Antonio de Martini

Per chi si interessa di letteratura politico-militare e legge testi in inglese, il termine
anticipating future threats ” ( prevenendo minacce future) è un termine relativamente “moderno” in cui ci si imbatte con la stessa frequenza con cui si trova il vocabolo ” contabile” in un testo di ragioneria.
Si tratta di una forma mentis che è andata evolvendo assieme al concetto di sicurezza.

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IDEE PER UN’AZIONE DI GOVERNO DI UNITÀ E RIPRESA NAZIONALE

Per la prima volta dai tempi del CLN in Italia si è costituito un governo di Unità e Ripresa Nazionale imposto dalle circostanze e dal Presidente della Repubblica.
Siamo entrati alla quasi unanimità in un regime di egemonia politica del Presidente rispetto al Parlamento; più per ammissione di impotenza delle forze politiche che grazie al viatico dell’elettorato, come proponeva Randolfo Pacciardi già cinquanta anni fa assieme al fior fiore dei costituzionalisti italiani.

Le conseguenze di questa mancata legittimazione democratica non sono poche e includono, in caso di fallimento dell’esperimento, il rischio di un ulteriore declassamento del nostro paese nel contesto delle nazioni e forse un conflitto aperto.
Si tratta di una eventualità che va ricordata alle mosche cocchiere che gridano al ” tradimento dell’elettorato” che in questi lunghi anni hanno allegramente fottuto appropriandosi di tutti i denari pubblici che hanno potuto.

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UN COMMENTO DI BASE SULLA LIBERALIZZAZIONE PER MOTIVI ECONOMICI DELLA MAIJUANA. di GiC.

A SEGUITO DELLA MIA DICHIARAZIONE DI IGNORANZA CIRCA GLI EFFETTI MEDICI DELLA MARIJUANA, ECCOCI SERVITI DA GiC, CHE COME SAPRÀ CHI CI SEGUE DAGLI INIZI, È UN MEDICO.
http;//corrieredellacollera.com
Una rassegna recente (Presse Med. 2013, 22 marzo : S0755-4982(13)00411-9. doi: 10.1016/j.lpm.2012.11.015. [Epub ahead of print] si sofferma sull’uso del tabacco e di altre sostanze “illecite” ponendosi la domanda “Cosa dobbiamo fare ?”.
Trattandosi di una rassegna francese, quindi redatta in un ambiente sociale molto simile al nostro, penso sia lecito considerarla come un elemento di base.

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MARIJUANA. NEGLI STATI UNITI INIZIA IL PROCESSO DI LIBERALIZZAZIONE. IGNORO SE SIA UN BENE PER LA SALUTE, MA POTREBBE ESSERE UNO STIMOLO PER L’ECONOMIA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Gli ultimi tre Presidenti degli Stati Uniti hanno ammesso di aver fumato Marijuana.
In California c’è una maggioranza del 54% a favore della legalizzazione.
Due stati: Washington e Colorado hanno già legalizzato l’uso della Marijuana ed altri sei stati americani hanno in iter un procedimento legislativo in materia. ( Hawaii, Maine, New Hampshire, Pennsylvania, Rhode Island e il Vermont). Il Rhode Island ha derubricato il reato.
Il PEW research center, specializzato in sondaggi di ogni genere, registra la continua crescita dei favorevoli alla legalizzazione.

Lo ” Zar” antidroga Gil Kerlikowsky dell’Office of National Drug Control Policy ha ammesso l’impotenza dello stato federale a contenere il fenomeno che gli stessi conservatori del partito repubblicano cominciano a considerare con interesse per l’aspetto fiscale che ne scaturirebbe dalla creazione di una nuova linea di business e il risparmio di circa 1,5 miliardi di dollari annui spesi dalle autorità in questa battaglia di retroguardia.

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LA PAGLIUZZA NELL’OCCHIO DELL’IRAN E LA TRAVE NELL’OCCHIO DEGLI USA: NELLO STATO DI WASHINGTON 200.000 METRI CUBI DI RIFIUTI CHIMICI E NUCLEARI HANNO SEI SERBATOI CHE PERDONO RADIOATTIVITÀ .

Nello Stato di Washington, da non confondere con la Capitale del paese, nella contea di Hanford, hanno appena scoperto che un ” sito sicuro” di oltre 1500 chilometri quadrati sta inquinando le falde acquifere ed il terreno con le radiazioni che si credevano sepolte in luogo sicuro grazie alle procedure che si vogliono imporre agli iraniani nel corso del negoziato 5+1 che iniziano domani.

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DOCUMENTO ESCLUSIVO: LE PREVISIONI IN TUTTI I CAMPI DEL GOVERNO AMERICANO A TUTTO IL 2030 !

Il confuso finale di quest’anno bisestile ci spinge a tentare di  immaginare cosa accadrà nel prossimo FUTURO.

offro alla meditazione  spero intelligente di ciascuno dei lettori un documento eccezionale: ALTERNATIVE WORLD edito dal National Intelligence Council ( la famosa intelligence community  di cui fa parte la più famosa C.I.A.).

Si tratta di una previsione lungamente elaborata a tutto l’anno 2030.

Devo dire che l’analoga valutazione al 2020 – pubblicata  cinque o sei anni fa in Francia dal politologo Adler – si è rivelata finora valida quanto l’oroscopo del mago Otelma. Continua a leggere »

U.S.A. : I SUICIDI NELLE FFAA SONO FUORI CONTROLLO. IL PENTAGONO NON PROVVEDE. di Antonio de Martini

Nei primi 155 giorni del 2012 si sono registrati 154 suicidi tra i reduci delle operazioni militari in Irak e Afganistan.
Dall’inizio delle operazioni militari afgane e irakene il numero dei suicidi tra i veterani é finora di 6.500 , piu dei morti in battaglia. Continua a leggere »

Altra grande possibilità di indennizzo: tre giudici inglesi stabiliscono il diritto a un indennizzo per i soldati britannici caduti in Irak. Veicoli e equipaggiamento inadeguato. I caduti italiani sono di serie B?

Tre giudici di appello tre, ( Lord Neuberger, Moses e Rimer) a seguito del processo conclusosi lo scorso Giugno, hanno depositato la sentenza di appello nei giorni scorsi, a seguito della sentenza del giudice Owen del giugno 2011 contro cui il ministero della Difesa britannico si era appellato. Continua a leggere »

FINE DI UN EQUIVOCO: LA STATISTICA ECONOMICA DIMOSTRA CHE LA PRIMAVERA ARABA E NORD AFRICANA NON E’ FAME DI DEMOCRAZIA. E’ FAME E BASTA.

Chi segue le  analisi  di questo blog basate sull’esperienza diretta e su  informazioni rigorosamente vagliate, non si meraviglierà della notizia e non si meraviglierà che nessun media l’abbia riportata.

Già nell’autunno del 2010 , quando statava per arrivare la prima ondata di ” tunisini democratici” assetati di diritti umani, avvertii che non di sete di democrazia si trattava, ma di fame tout court.  A molti sarà sembrata una delle battute ciniche, per le quali  finitò all’inferno risparmiando sulla bolletta.

Una panoramica più dettagliata su questi temi , l’ho scritta nei  tre post  del 18, 20 e 23 gennaio 2011.

Stesso scenario quando poche settimane fa scrissi ” La Siria resiste ai ribelli, ma resisterà alla fame?”.

Ho anche segnalato – a giugno mi pare o ai primi di luglio  - che il prezzo dei contartti cerealicoli in Egitto,  Libia e Siria  stavano aumentando in poco tempo del 40%.

Ai trafficanti di commodities della borsa merci  di Chicago conveniva pagare la penale del 10% e rifare i contratti coi nuovi prezzi , guadagnando il 30% netto.

Adesso, uno studio condotto da tre ricercatori del NECSI ( New England Complex System Institute)  dimostra ( leggere appresso) che tutte le rivolte sono esplose – in ogni paese – al raggiungimento dello stesso livello di prezzi delle materie prime alimentari ( Grano e cerealicoli ). Continua a leggere »

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