Category Archives: Politica

GRECIA: INTENDONO USARE LA CRISI COME GLI SPARTANI USAVANO GLI ILOTI.   di Antonio de Martini

Proviamo a uscire dal clima di guerra di religione che si è creato attorno alla crisi del debito greco e cerchiamo conforto tra i numeri.

Sulla mia pagina Facebook ho pubblicato i soli dati che a mio parere : il debito consentono di capire: il debito complessivo greco è di 320 miliardi di euro e il PIL ( prodotto interno Lordo)  della Grecia è di 180 miliardi annui. Continua a leggere

MISTERI DELLA FEDE  E DELLA COERENZA DEMOCRATICA INTERNAZIONALE.

se il Katar versa dei fondi  a privati per ottenere l’assegnazione al suo paese dei campionati mondiali di calcio, interviene l’FBI, ottiene in un baleno che la Svizzera perquisisca la sacra sede della Federazione Internazionale del Calcio,( FIFA), l’arresto di tre serie di dirigenti di questa associazione internazionale con sede in Svizzera per un versamento di 10 milioni di dollari fatto dal Sud Africa nel 2010 per ottenere di ospitare il Mundial. Continua a leggere

I GRILLINI CANTANO VITTORIA. MA ANCHE LORO FAREBBERO BENE A CHIEDERSI PER CHI SUONA LA CAMPANA. di Antonio de Martini

Un lettore mi ha scritto ripetutamente invitandomi a commentare la vittoria del movimento cinque stelle alle recenti elezioni.

Turani nel suo giornale presenta questi numeri: Continua a leggere

STATE SERENI: IN BASE A UNA NUOVA LEGGE, IN CASO DI GUERRA, SI PUO’ ANCHE DISERTARE E MANTENERE L’ONORE MILITARE di Antonio de Martini

Bisogna anche ammettere che il vincitore di Napoleone, il Duca di Wellington, disse “soldato che fugge buono per un’altra volta”.  Quando Scipione rase al suolo Cartagine, gli ultimi resistenti furono i 700 disertori romani che si lasciarono morire tra le fiamme piuttosto che affrontare il castigo di Roma. Altri tempi. Continua a leggere

GEOPOLITICA: COSA SERVE A UNA RES  PUBBLICA PER AVERE UN FUTURO  ?  PINO GERMINARIO INTERVISTA IN VIDEO MASSIMO MORIGI.

Una Geopolitica che non si appoggi su un popolo coeso non esiste. Un popolo dominato dalla propria elite non riesce ad interessarsi al futuro ed alle leggi naturali imposte dalla storia e dalla geografia, in una parola alla geopolitica.  Senza geopolitica una nazione muore per mancanza di motivazione proprio come una fiera in gabbia non si riproduce e si lascia morire.

Un popolo – o un individuo – che si vede imporre delle scelte, anche giuste, non riesce ad appassionarsi . Se si sente sfruttato ( dominato) tende all’emigrazione. Si è calcolato che se emigra una percentuale  attorno al 20% di una popolazione, il paese vive una dittatura. Anche  se un singolo individuo emigra significa che si sente sfruttato e dominato. Questo è il solo metodo di misurazione trovato dagli scienziati sociali per misurare in maniera oggettiva lo sfruttamento.

Una Repubblica  è vitale solo se è capace di coinvolgere i propri cittadini trascinandoli verso gli obiettivi politici con la forza della partecipazione entusiasta tipica di chi è convinto di quel che fa ed è disposto a pagare un prezzo per vedere realizzato il proprio sogno. Altrimenti è un condominio.

Massimo Morigi – che per primo ha teorizzato la necessità di connubio tra repubblicanesimo e geopolitica – vi presenta  in questa videointervista  condotta da Pino Germinario le basi politico- filosofiche di questa nuova dottrina: il repubblicanesimo geopolitico. Buona videata.

 http://www.conflittiestrategie.it/repubblicanesimo-geopolitico-intervista-al-professor-massimo-morigi 

oppure   https://www.youtube.com/watch?t=519&v=VeOUHYC8zq8
 

MEDITERRANEO: ATATURK HA DUE  FIGLI. UNO SI CHIAMA ERDOGAN, L’ALTRO SISSI.  di Antonio de Martini

Oggi 19 maggio, alle 09,05 tutti gli scolari della Turchia hanno osservato – come fanno da sempre – un minuto di silenzio in memoria del l’anniversario della nascita di Kemal Ataturk, fondatore della Repubblica turca, dittatore autoritario le cui riforme imposte col suo carisma sopravvivono da 77 anni.

Nel palazzo di Dolmabashe ( sulla riva del Bosforo) dove è morto il 10 novembre del 1938 tutti gli orologi sono stati bloccati all’ora della morte ( le nove e cinque) in segno di deferenza.

Tajip Recep Erdogan, l’attuale carismatico presidente dotato di pari autoritarismo, pur adottando politiche differenti lo ammira e lo cita nei suoi discorsi pubblici e privati. E’ il suo modello-antagonista. Continua a leggere

SIRIA. LA STORIA DELL’ISIS CHE ASSEDIA PALMYRA È UNA BALLA. di Antonio de Martini

la notizia che le forze dell’ISIS siano arrivate a un chilometro da PALMYRA è propaganda. Ecco perché. Continua a leggere

GEOPOLITICA MEDITERRANEA:DALLA PROSSIMA SETTIMANA  IL “CORRIERE DELLA COLLERA” TERRÀ UNA RUBRICA TELEVISIVA SETTIMANALE SU CENTOCINQUE  EMITTENTI  LOCALI ITALIANE. 

La gente comune  comincia ad interessarsi ai temi geopolitici non precotti e I giovani amici di WEBMIND, rete di intelligenze coi quali ho cominciato a mettere in onda dei video on line, hanno realizzato quel che molti preconizzano ma nessuno aveva ancora messo in pratica: il matrimonio tra il computer e la Televisione. Continua a leggere

DONNE IN PANTALONI. ( in Grecia) 

Ho sempre avuto presente alla mente lo storico episodio della moglie di un senatore del tardo impero ( non ricordo più il nome)  che, visto che il marito inetto esitava ad eseguire l’ordine imperiale di suicidarsi, prese il pugnale e se lo immerse in seno porgendolo poi al marito e incoraggiandolo con un  ” non duole”.

Donne capaci di guidare i mariti, specie tra i politici, ce ne sono sempre state e immagino esistano anche da noi, ma questo è l’unico caso venuto allo scoperto di recente. 

La moglie dell’ex ministro della Difesa greca Tsochatzopoulos, condannata assieme al marito per le ormai famose mazzette pagate dai cantieri tedeschi per costruire otto sommergibili, è fuggita dall’ospedale psichiatrico in cui era riuscita a farsi trasferire. Si chiama Vicky Stamatis.


CONTINUAZIONE DEL POST CHE PRECEDE

La politica militare del mondo intero sta subendo una improvvisa accelerazione: il capo del PKK, ( partito kurdo dei lavoratori, gia appoggiato dall’URSS) languente in una prigione turca da oltre un decennio, grazie ai buoni uffici dell’on D’Alema,  ha scritto una lettera di cui è stata data lettura di fronte a duecentomila militanti, in cui chiede ai suoi di sospendere le ostilità contro l’esercito turco. Continua a leggere

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