Archivi Categorie: Politica Estera

UNA TRANQUILLA ESTATE O LA CALMA PRIMA DELLA BUFERA? di Antonio de Martini

Turchia, Siria e Ucraina formano il perfetto  intruglio con un pochino di cumino egiziano e morti iracheni “quanto basta” per tenere all’erta borse e analisti, ma nessuno ci scodella il piatto.

Dietro questa immangiabile polpetta preparata dal cuoco John Kerry per conto dello chef Obama, si intravvede l’impossibilità di far scivolare la Russia  dalla padella nella brace. Putin evita accuratamente di apparire aggressivo, ma cede terreno solo per recuperarlo in altra zona della padella.

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ITALIA : QUANTI AEREI COMPRARE E DA CHI NEL DOPO GUERRA FREDDA. RISPONDE IL GEN ALBERTO ZIGNANI CHE E’ STATO DIRETTORE DEGLI ARMAMENTI.

Sapete tutti ormai della annosa  e pallosa questione dell’acquisto italiano  degli aerei F 35, frutto di una collaborazione multinazionale che è stata rilanciata proprio oggi dal portavoce della impresa pilota costruttrice Joe Della Vedova, che ha smentito le dicerie italiane circa la riduzione del numero degli aerei da acquistare da parte dell’Italia.

Per cercare di mettere un punto fermo alla questione concreta ( e non alle logiche del dopo) ho chiesto al generale Alberto Zignani che ha lasciato il servizio dopo essere stato Segretario Generale  della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, come ci si dovrebbe comportare in queste vicende e se è cambiato qualcosa dai tempi della guerra fredda ad oggi. Ecco la risposta depurata di alcune considerazioni personali che non interessano che il sottoscritto. Continua a leggere

PANORAMA GEOPOLITICO SULLE TRASFORMAZIONI IN ARRIVO E RELATIVE CAUSE. di Antonio de Martini

Tra Aprile e Maggio il mondo così come lo conosciamo si trasformerà:  dopo una inconsueta concentrazione di eventi elettorali,  dall’Afghanistan alla Tunisia, all’ Unione Europea, all’Ucraina, all’Egitto, all’India, al Libano,  all’Ungheria ( domenica), conosceremo i nomi dei nuovi interlocutori internazionali rappresentanti i punti più caldi del Globo, mentre alcune elezioni  amministrative hanno già definito nuovi ruoli:

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BARAK OBAMA. IPSE DIXIT: DEL PAPA ” LE SUE PAROLE CONTANO”. DELLE BASI ” NESSUNO DOVREBBE NUTRIRE DUBBI SUL NOSTRO IMPEGNO”. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Per chi sa leggere, è utile anche un comunicato ufficiale o una intervista per capire cosa bolle in pentola. Meglio l’intervista, perché non viene filtrata due volte, la seconda dai più maliziosi italiani.                                                                                                                                                               Rilasciando le sue dichiarazioni al  Corriere della Sera, il presidente Obama ha dato ragione – sulla visita al Papa –  a chi ha analizzato la situazione in termini di resa a Canossa . Ci sono due  dichiarazioni che meritano di essere ricordate.   La prima è sul Papa.

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RICOMINCIA LA SOLFA SU MORO A 36 ANNI DALLA MORTE. INTERVENTO DI PIEROPORTA CONSULENTE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE MITROCHIN.

Da quando una commissione su Aldo Moro è alle viste, impazzano notizie tanto suggestive quanto inattendibili, più di quelle sulla Crimea.
Non c’è da stupirsi, visto che Renato Schifani, tuttora stupito di non avere la popolarità di papa Francesco, quando fu balbettante presidente del Senato, rimise il segreto di Stato sul carteggio depositato in Parlamento.
Viene da chiedersi segreto di quale Stato?
Il segreto tutela certamente gli interessi dello Stato che ebbe parte nella morte dello statista pugliese; anzi più che uno Stato è legittimo pensare a un club i cui soci contribuirono in varia misura.
Stati Uniti e Gran Bretagna sono dentro sino al collo sino a prova contraria. Vediamo perché.

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TRA USA E RUSSIA SI STA VERIFICANDO UNA INVERSIONE DEI RUOLI AVUTI NELLA PRIMA GUERRA FREDDA. UNA RIPETIZIONE A ROVESCIO SAREBBE GROTTESCA. di Antonio de Martini e Massimo Morigi

Col proposito di fornire il quadro economico che aveva fatto da sfondo allo  scoppio della prima guerra mondiale, nel 1915 Lenin iniziò a scrivere “L’imperialismo fase suprema del capitalismo”.

Al capitolo VII, “L’imperialismo, particolare stadio del capitalismo”, si presta sia al commento della crisi Ucraina dopo che il referendum ha ricongiunto la Crimea con la Russia sia a riflessioni teoriche, di natura politica e geostrategica,  che investono in pieno il ruolo che deve svolgere il repubblicanesimo geopolitico nell’attuale fase.

Dal capitolo VII dell’ “Imperialismo fase suprema del capitalismo”:

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REGISTRAZIONE TELEFONICA DELLA CONVERSAZIONE DI YULIA TIMOSHENKO IN CUI CHIEDE “LO STERMINIO DI TUTTI I RUSSI E DEL LORO CAPO”

Troverete qui la registrazione della conversazione intercettata tra YULIA Timoshenko e un deputato appartenente alla etnia russa che evidentemente le ha teso un tranello in cui è caduta con tutte le scarpe.

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RAZVITIE: LA PROPOSTA YAKUNIN OLTRE IL FOLCLORE DELLA CRISI DI CRIMEA di Antonio de Martini

Credo di avere più volte illustrato il dibattito interno agli Stati Uniti dove ormai vige un clima di guerra civile che si svolge tra le quinte tra la fazione ” guerrafondaia” ( Newt Gringrich, John McCain, Dick Cheney, Paul Wolfowitz, Hilary Clinton) da una parte e la Presidenza Obama nel suo ultimo biennio dall’altra. Continua a leggere

L’UCRAINA È PER PUTIN L’EQUIVALENTE DEL SIGARO DI BISMARK E ARRIVANO LE ELEZIONI EUROPEE . CHE FARE ? di Antonio de Martini

Dopo 70 anni di imperium, gli Stati Uniti nelle sonnacchiose riunioni ONU hanno trovato l’equivalente del giovane Ottone di Bismark – inviato come rappresentante della Prussia – che accendendosi il sigaro in piena riunione, privilegio fino ad allora riservato al rappresentante dell’imperial regio governo, significò al rappresentante del governo austroungarico, che il suo predominio sugli stati tedeschi era finito.

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KAZAKISTAN LA CALIFORNIA DEL NUOVO SECOLO: INTERVISTA A PAOLO RAIMONDI SULLA SITUAZIONE ECONOMICA E LE POTENZIALITA’ DEL PAESE ( video)

Il Kazakistan è una miniera a cielo aperto: oro, petrolio , gas, terre rare, uranio. Il fondo sovrano del Kazakistan – il nono paese al mondo per estensione – gestisce oltre trenta miliardi di dollari, il paese ha appena svalutato del 20% colpito più dalla speculazione internazionale che dalla economia interna, il presidente ha creato una nuova capitale dal nulla ( ASTANA) come fece il Brasile negli anni sessanta.

I rapporti italo-kazaki – ad onta della recente crisi- sono buoni, specie con la popolazione. Ho intervistato Paolo Raimondi, collaboratore di Italia Oggi, esperto di economia, per introdurre un nuovo paese tra quelli che l’Italia dovrebbe penetrare commercialmente ed assistere sulla via dello sviluppo.
Il governo è stabile quanto possa esserlo un governo autoritario. L’oppositore principe aveva trovato in Italia rifugio per la sua famiglia, prima di essere imprigionato in Francia.  Persino il vincitore del “Grande Fratello” locale è un italiano poco più che ventenne precedentemente emigrato in Inghilterra e ora fa il cantautore o giù di li.

Data la diffidenza che ormai esiste verso gli anglosassoni in tutta l’Asia, la detenzione del capo dell’opposizione in Francia e le difficoltà attuali russe, i nostri imprenditori potrebbero giocare un ruolo profittevole anche fuori dal campo petrolifero – spazi enormi per l’agroindustria e l’export in Cina  in cui l’ENI fa da capocommessa contrastato da mezzo mondo. I mezzi finanziari ci sono, messi a disposizione dal Know How degli esperti del Centro Studi Kòsmos che ha elaborato uno schema privatistico di grande impatto e privo di risvolti burocratici.

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