Category Archives: Questione Palestinese

LE CONSEGUENZE DEL BLUFF ISLAMISTA : L’OPINIONE MONDIALE TORNA A SCHIERARSI CON GLI USA. di Antonio de Martini

Gordon Pascià è un nome che dice poco ormai a pochi, eppure Charlton Heston lo impersonificò magnificamente in un film inglese ( “Khartoum“) di insolita lunghezza ( 136 minuti) con Lawrence Olivier nelle vesti del Mahdi, ossia il cattivo di turno, in uno dei film maggiormente apologetici dell’imperialismo inglese, assieme a ” Le Quattro piume” – stesso tema sudanese- , ” Zulù” e ” La carica dei 600″ ( con Errol Flynn).
Proprio perché ormai pochi lo ricordano, qualcuno deve aver pensato di poter organizzare un remake in Irak, decapitazione compresa.

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ISRAELE: GRANDE MANIFESTAZIONE A FAVORE DELLA RIPRESA DEI NEGOZIATI DI PACE CON MAHMOUD ABBAS E FATAH. di Antonio de Martini

Indetta dal partito MERETZ ( sinistra) assieme alla ONG ” PACE ADESSO” ( che si oppone agli insediamenti nei territori occupati illegittimamente promosse dal governo) cui ha aderito anche quel che resta del partito comunista israeliano Hadash ; la manifestazione ha quasi riempito la piazza Isaac Rabin ( il luogo in cui il premier fu ucciso da un estremista giudaico che gli addebitava gli accordi di pace appena sottoscritti).

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DISINFORMAZIONE SU GAZA USANDO GLI YAZIDI E L’ONU. di Antonio de Martini

Della persecuzione in Irak ho scritto poco più di due mesi fa, nel silenzio anche vaticano . Da una settimana si parla degli yazidi ( cosiddetti adoratori del Diavolo) e si è scoperta la persecuzione dei cristiani. Continua a leggere

BAGHDAD E WASHINGTON AL MERCATO DEI CRISTIANI. OVVERO, IL VASO DI PANDORA SIRIANO SI STA APRENDO. di Antonio de Martini

Il Cardinal Legato designato a rappresentare il Papa in Irak, intervistato su
” Il Messaggero ” di oggi, a pag 2 , dice in linguaggio diplomatico quel che scrissi esattamente e apertamente due mesi fa ( “Bartala, Papa Francesco e la signora Pinotti”) e cioè che questo ” esercito islamista” “non nasce in un giorno” e ” non senza che nessuno se ne accorga”.
Lo dice in risposta a una domanda (” colpa degli Americani?”) che la giornalista non gli ha posto.

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CRISI NEL LEVANTE. CIPRO SI UNIFICA PER ASSISTERE GLI ABITANTI DI GAZA. L’ESEMPIO VIENE DAI PICCOLI.

Eleni Theocharous, membro del Parlamento Europeo per la Repubblica di Cipro, ha annunziato la partenza per Gaza di un gruppo di medici ciprioti provenienti da entrambe le parti separate dell’Isola divisa tra le etnie turca e greca fin dalla crisi del 1974 che vide due paesi membri della NATO affrontarsi militarmente per il controllo dell’Isola.
La missione umanitaria sarà dotata di medicinali e altri presidi medici che attualmente scarseggiano. Continua a leggere

ISRAELE IN DIFFICOLTA’ CON L’ OPINIONE INTERNAZIONALE RISCHIA DI FINIRE DAVANTI AL TRIBUNALE INTERNAZIONALE di Antonio de Martini

Con 29 voti contro uno ( gli Stati Uniti) il Consiglio dei diritti umani dell’ONU ha aperto una inchiesta sugli avvenimenti di Gaza. Tra i diciassette astenuti, tutti i paesi europei presenti alla votazione. Continua a leggere

HAMAS E ISRAELE. LA LOGICA DELLA RIPICCA E NESSUN INTERESSE NEMMENO PER LE PROPRIE PERDITE UMANE. di Antonio de Martini

Il 13 luglio scorso ho pubblicato il testo di uno dei tanti accordi di cessate il fuoco tra Hamas e Israele.
Attribuisco il fatto che nessuno abbia commentato, all’ inglese del testo, ma la traduzione è semplice: Israele si impegnava a non bombardare Gaza e Hamas a non sparare i suoi rudimentali missili sul territorio di Israele. La pace è semplice è la guerra che è complicata.

Personalmente considero disonorevole prima che disumano questo tipo di conflitto in cui ciascuno dei contendenti uccide i civili dell’altro, senza che i ” militari” corrano rischi particolari. Continua a leggere

CRISI IRACHENA: LA MANOVRA USA SI MOSTRA ALLA LUCE DEL SOLE: ELIMINARE NOURI AL MALIKI ( ATTUALE PREMIER) E IMBARCARE I SUNNITI. I CRISTIANI DI TAREK AZIZ PAGANO IL CONTO. di Antonio de Martini

Con l’arrivo sulla scena di una nuova milizia prodotta dalla etnia turca, il quadro politico della crisi irachena si delinea ancora di più come il luogo di confine della “ristrutturazione” che si annunzia.

A Ginevra sono in corso una serie di negoziati tutti miranti alla spartizione  del Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran , con gli USA che hanno assunto il ruolo di negoziatore diretto esautorando in parte Israele ( che cerca un ruolo nuovo tentando l’Arabia saudita) e L’Iran che invece mostra una maggiore autonomia rispetto alle sue potenze protettrici ( Cina e Russia) ed una capacità di aggregazione degli alleati ( Siria, Hezbollah) che nessuno si aspettava tanto forte. Continua a leggere

GLI AIUTI USA IN ARMI LETALI AI “RIBELLI SIRIANI” NON ERANO DESTINATI ALLA SIRIA, MA AL GRUPPO ISLAMISTA NON RICONOSCIUTO DA AL KAIDA. DESTINAZIONE IRAK. PER SMEMBRARLO. di Antonio de Martini

https://corrieredellacollera.com

Sembra paradossale, ma la situazione si fa finalmente più chiara ed era nell’aria da qualche tempo, al punto che mi sono azzardato a prevedere azioni durante il Ramadan ( vedi post precedente).

A quanti sembrava incomprensibile che gli USA stessero trattando con Iran e Russia ( su tavoli separati) per trovare un nuovo equilibrio nel Levante e dall’altro rifornissero la ribellione con nuove moderne armi negate in precedenza,  adesso comincia a capire. Un gruppo armato equivalente a una divisione si è materializzato lanciandosi verso la città di Mossul ( la biblica Ninive) ed occupandola quasi senza incontrare resistenza.

Alcuni enigmi si rivelano non più tali: Continua a leggere

IL CALORE ATTORNO AL TRIANGOLO DEI GIACIMENTI DI GAS E PETROLIO DELL’EST MEDITERRANEO VA AUMENTANDO. di Antonio de Martini

bacino petrolifero

bacino petrolifero

Benché il principale risultato ottenuto con le primavere mediterranee dei paesi arabi sia consistito nell’aver collocato su fronti opposti Turchia e Israele – in precedenza tradizionali alleati – il governo USA continua a radicalizzare le situazioni con iniziative tipo la visita del segretario di Stato USA  John Kerry in Libano, su cui torneremo. ( la sua prima ed ha aspettato a farla che il presidente Michel Suleiman, unico capo di stato cristiano del mondo arabo, decadesse, lasciando i cristiani senza rappresentanza).

Se ne deducono due fatti: Continua a leggere

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