Category Archives: intelligence

PRIMA GUERRA MONDIALE. LA BATTAGLIA DECISIVA FU QUELLA DI VITTORIO VENETO VINTA DA NOI. NESSUNO LO DICE. FINO A OGGI. di Antonio de Martini

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Per il centesimo anniversario dell’inizio della prima guerra mondiale, molte sono state le cerimonie, ma l’Italia non è stata mai la vedette di questi eventi.

Il messaggio passato nei media è che i tedeschi sono stati battuti e gli alleati hanno vinto. Senza mai attribuire la vittoria a un qualche evento decisivo. Un ” Deus ex machina”. Continua a leggere

RIVOLTE ARABE. TANTI JIHADISTI VANNO A COMBATTERE PERCHE L’AGRICOLTURA E L’ALLEVAMENTO SONO STATI DISTRUTTI DALLE ECONOMIE OCCIDENTALI. OVVERO, FIN CHE C’È GUERRA C’È SPERANZA. di Antonio de Martini

Nessuno ha veramente chiare le idee su quel che succederà nei paesi in via di (semipermanente) sviluppo e nel loro rapporto con noi occidentali.

Grazie ad un periodo svolto da Segretario Generale del COMITATO FAO e ad un amico poi scomparso e che rimpiango, Giovanni Posani, ho potuto fare una esperienza straordinaria :quella di osservare lo scandalo della fame in un mondo di abbondanza nella indifferenza dei più e l’infamia di una serie di organizzazioni e singoli che lucrano sulla carità internazionale, naturalmente e senza scandalo, come gli avvoltoi si nutrono di cadaveri

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TURCHIA-STATI UNITI. DOPO IL FIASCO INIZIA LA RESA DEI CONTI NELLA LEGA ANTI SIRIA. CON RIVELAZIONI INTERESSANTI E CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI. di Antonio de Martini

Quando una coalizione fallisce i suoi obiettivi, iniziano le recriminazioni tra alleati.
Quando queste recriminazioni avvengono in pubblico e a ridosso di momenti elettorali delicati, si rischia di diventare ex alleati o addirittura avversari.

I rapporti tra USA e Turchia non stanno reggendo alla prova del fallimento dell’operazione ” cacciate Assad” ed è un fatto gravido di conseguenze trattandosi dei paesi cui appartengono rispettivamente il primo e il secondo esercito della NATO.

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INGHILTERRA-IRAK-AFGANISTAN. I COSTI UMANI DI UN IMPEGNO BELLICO SECONDARIO. di Antonio de Martini

Il ministero della Difesa britannico, pressato da una ONG. che si occupa dei reduci ( Help for heroes), ha pubblicato un primo bilancio del periodo gennaio 2001-2014 in termini di impiego del capitale umano e perdite subite in relazione all’appoggio dato agli Stati Uniti in una con altri paesi tra cui l’Italia, in un conflitto a bassa intensità.

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MINACCE TERRORISTICHE SI, MA DA PARTE DI CHI? SI RIPETE LA FARSA DEI SERVIZI SEGRETI. di Antonio de Martini

Per portare a termine con successo e senza arresti un attentato come, ad esempio quello di Madrid, servono tra le cinquanta e le sessanta persone ben addestrate o una grande fortuna.
Con un sistema di parcellizzazione delle funzioni è possibile colpire e scomparire.
Le minacce segnalate ” da un servizio segreto straniero” circa un attentato in vaticano o addirittura al Papa sono ovviamente una scemenza, ma fanno parte di una strategia, vecchia e male attuata.

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LA VASTA COALIZIONE ANTITERRORE FA UN’ALTRA VITTIMA: IL LIBANO di Antonio de Martini

Nell’ansia di reclutare terroristi, ci sono figuri senza scrupoli che reclutano bambini.

John Kerry, ha reclutato il Libano nella coalizione antiterrorismo internazionale, al solo fine di far vedere che qualcuno aderisce alla coalizione mirante a “indebolire e distruggere” Abu Bakr al Baghdadi, che sta a 700 km da li. L’accusa di mancanza di scrupoli si basa su una serie di fatti: Continua a leggere

UNA STRATEGIA ARABA PER BARAK OBAMA. di Antonio de Martini

Lo scorso giovedì il presidente Barak Obama ha preso personalmente la parola per fissare due elementi importanti della politica estera americana:

a) non ci sarà guerra per l’Ucraina, gli USA non la faranno. Avremo un crescente inasprimento di sanzioni proporzionale alla invasività russa o russofona e su questo si è assicurato il concorso preventivo della Germania.

b) sul possibile atteggiamento verso la Siria, ” gli Stati Uniti non hanno ancora scelto una strategia” e questo è suonato agli osservatori come una sconfessione dei boatos messi in circolazione da numerosi papaveri del Pentagono in questo periodo.

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ALGERIA: INIZIA IL COORDINAMENTO COI TUNISINI CONTRO LA GUERRIGLIA TRANSFRONTALIERA di Antonio de Martini

Il monte Chambi, situato alla frontiera algero-tunisina nella regione del passo Kasserine che vide l’ultima resistenza dell’Asse in terra d’ Africa,  era diventato negli ultimi tempi, il campo base dei Jihadisti da entrambe le parti della frontiera.

Due-trecento islamisti, con oscuri appoggi politici che consentivano di tenere in scacco le autorità, hanno provocato finora perdite alle FFAA tunisine di oltre duecentotrentaquattro uomini tra morti e feriti. Continua a leggere

UNA TRANQUILLA ESTATE O LA CALMA PRIMA DELLA BUFERA? di Antonio de Martini

Turchia, Siria e Ucraina formano il perfetto  intruglio con un pochino di cumino egiziano e morti iracheni “quanto basta” per tenere all’erta borse e analisti, ma nessuno ci scodella il piatto.

Dietro questa immangiabile polpetta preparata dal cuoco John Kerry per conto dello chef Obama, si intravvede l’impossibilità di far scivolare la Russia  dalla padella nella brace. Putin evita accuratamente di apparire aggressivo, ma cede terreno solo per recuperarlo in altra zona della padella.

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SIRIA: IL GAS USATO PER LE STRAGI ERA TURCO. LO SCOPO: L’INTERVENTO MILITARE USA. LA COMMISSIONE ONU STA ANCORA STUDIANDO. LA SCOPERTA FU INGLESE. LO RIVELANO ALLA VIGILIA DELLE CONCESSIONI PETROLIFERE. di Antonio de Martini

La rivelazione giunge a proposito poco prima dello sblocco delle gare di concessione per le prospezioni nel Levante mediterraneo.                                                                                                                             Seymour M. Hersh è un premio Pulitzer di giornalismo ( meritatissimo) che scrive da anni sul New Yorker di segretissimi segreti.  Le sue fonti nella intelligence community americana sono sempre affidabili e non si è mai prestato a versioni compiacenti.                                                                                                                                                                                     Se riesce a sapere una verità nascosta, la spiattella senza complimenti. Questa volta ha scritto sulla London Review of books ( http://www.lrb.co.uk ) ed ha spiattellato alcune verità scottanti sul conto di  Tajip Erdoghan, il cattivo di turno. Continua a leggere

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