Incurante del calo di popolarità del 7% e dei primi attacchi alla compagna del Presidente Hollande, oggi il primo ministro Francese Ayrault ha incassato una fiducia scontata in Parlamento con un programma di politica generale che da noi non sarebbe votato nemmeno dall’estrema sinistra.
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Ma allora si può fare!?
In effetti nessuna legge proibisce di adempiere alle promesse fatte durante una campagna elettorale.
L’ultima grande promessa fatta, erano in molti a ritenere che non sarebbe stata mantenuta: metà del governo alle donne.
Il nuovo governo francese ha infatti ben diciassette ministri di sesso femminile. Tre di queste sotto i quaranta anni, una ultra sessantacinquenne e le altre di poco sopra i cinquanta.
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Nessun rimprovero sul passato, un confronto preciso. Rapido. Completo. Due orologi che misuravano i tempi di intervento lasciati alla discrezione degli oratori, nessuna insinuazione personale, nessun tirapiedi dallo sguardo devoto ad applaudire.
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Di antoniochedice
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L’arrivo del ministro francese dell’interno ( Claude Guéant) ha causato il miracolo della ripetizione del caso Oswald dopo l’omicidio di Kennedy.
Il matto domiciliato vicino alla scuola ebraica é stato indicato come l’assassino e invece di catturarlo mentre era seduto sul water, si sono precipitati in forze nella speranza di evitare il processo con una raffica di mitra ben piazzata.
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Di antoniochedice
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Credo che nel gioco degli scacchi si chiami ” gambitto” che somiglia tanto a “sgambetto”.
L’Agenzia Russa Interfax ha annunziato l’arrivo nel porto siriano di Tartous di un ” Tanker” ( petroliera) , la ” Iman”, con a bordo una ” squadra antiterrorismo” di dimensioni non meglio specificate.
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Di antoniochedice
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Sic transit gloria mundi, direbbe il cavalier Berlusconi . La vendetta di Gheddafi ( o di DSK?)si è consumata fredda, dico io.
Il quotidiano inglese Daily Telegraf pubblica la notizia che la campagna elettorale di Sarkozy della scorsa volta venne finanziata da Ghaddafi per il lieve importo di 42 milioni di euro, mentre la legge francese stabiliva un massimo contributo individuale di 7.500 euro.
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Di antoniochedice
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La signora Lauren Williams scrive sul DAILY STAR un tabloid libanese che potrebbe essere anche considerato filo siriano, se Wikipedia non ci informasse che appartiene alla stessa editrice che ha fondato AL HAYAT, primo quotidiano saudita e che dal 2000, dopo aver fatto entrare capitali del Golfo nel suo azionariato, ha stipulato un contratto di collaborazione con l’INTERNATIONAL HERALD TRIBUNE in materia di raccolta pubblicitaria, diffusione e distribuzione.
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Di antoniochedice
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Alla vigilia delle elezioni francesi e americane, può valere la pena esaminare quali conseguenze abbia prodotto il progetto USA POMED e le truppe francesi in questo anno di campagne politico militari iniziato con l” unrest” tunisino , proseguito con la “primavera egiziana” di Taharir Square, continuata con la campagna di Libia e conclusasi con i pareggi yemenita e di Bahrein e la sconfitta sulla via di Damasco.
LA TUNISIA
In Tunisia: a un regime poliziesco laico , si sono sostituiti – col partito Ennahda – una serie di fondamentalisti islamici, l’economia e l’emigrazione sono peggiorate inducendo il governo italiano ad agevolare il passaggio verso la Francia , al punto che ne e’ nato un contenzioso.
Insomma, l’unica conseguenza e’ stata che l’Europa ha scoperto che il tipo di libertà cui i tunisini aspiravano, era quella di emigrare.
Ad una iniziativa USA per affermare i principi democratici, ha fatto seguito un aumento del flusso migratorio verso Italia e Francia. L’Italia ha perso il suo status di primo fornitore della Tunisia.
EGITTO
In Egitto: dopo un migliaio di morti nel primo tempo della rivoluzione e qualche centinaio nel secondo tempo, il regime militare con a capo un generale ottantenne e’ stato sostituito da un regime militare con un generale settantanovenne ed un governo ” civile” a libertà vigilata espressione della confraternita dei ” fratelli mussulmani” che ha già iniziato ad avvelenare i rapporti con Israele e con il governo USA. La borsa e l’economia sono disastrate e non accennano a migliorare. I presidenti delle due camere risultati eletti, appartengono alla setta dei fratelli mussulmani, ci sono stati ripetuti scontri tra cristiani ( copti) e islamisti con numerosi morti.
L’Italia ha perso anche qui la sua posizione di fornitore privilegiato.
LIBIA
i commenti già fatti su questo blog restano tutti validi, con l’aggiunta di un paio di controprove, quale lo stabilizzarsi dell’instabilità e l’invio di seicento ” volontari” libici in Turchia, alla frontiera siriana, per alimentare una ” rivoluzione” senza carburante dopo lo schiacciamento dei ribelli del Jabal Druso e la scelta dei kurdi di non sollevarsi e di puntare su Assad piuttosto che sugli USA come fecero in Irak con le conseguenze che tutti ricordiamo.
Gli accordi italo libici sono stati congelati a vantaggio della Francia.
YEMEN
Per convincere il presidente Salah dello Yemen a mollare, nientemeno che al suo vice, ci hanno messo un anno e numerose centinaia di morti. Per far rassegnare la segretaria di stato Clinton ad accettare questa alternanza alla pulcinella, ci e’ voluto il rafforzarsi di Al Kaida che in zona si e’ ritagliata una porzione di territorio.
BAHREIN
Buco nell’acqua anche a Bahrein grazie all’intervento delle truppe saudite che hanno sconvolto i calcoli degli analisti che incoraggiarono la rivolta promettendo il non intervento dell’esercito locale inquadrato da elementi occidentali. Gli USA sono riusciti a mantenere la loro base navale, ma ormai la sfiducia regna.
SIRIA
Il fallimento dei tentativi di ” regime change” fomentato dal ” POMED project “e’ stato dovuto solo in parte al veto Cino- russo all’ONU. La nascita Continua a leggere »
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Di antoniochedice
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La ricandidatura ufficiale di Nicholas Sarkozy alla presidenza della Francia, nasce frettolosa, dopo che l’Eliseo aveva annunziato che una decisione in merito sarebbe stata presa e comunicata solo alla fine del mese.
L’evidente crescita di consensi attorno a Francois Hollande deve averlo indotto ad una comunicazione affrettata risspetto ai tempi che aveva annunziato.
In contemporanea , vengono presentati dalla stampa i risultati della sua presidenza, nata con ambizioni napoleoniche.
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Di antoniochedice
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Stamattina il Primo ministro Mario Monti ha riferito alla Camera dei deputati sul suo incontro con il cancelliere tedesco Angela Merkel del giorno 11. ( il primo incontro tra quelli programmati. vedi mio post ” Monti ha 21 giorni di tempo”on line l’8 gennaio).
A favore del premier c’è senz’altro il fatto – invocato dal Corriere della Collera – che l’Italia ha iniziato ad adottare una politica estera BILATERALE, come è normale che accada in un mondo globalizzato dove ciascuno lavora per se, in competizione con tutti. A sfavore, il fatto che il primo round non è andato come sperava.
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Di antoniochedice
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