Category Archives: elezioni

CHE POTERI HA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ? CHI LO ELEGGE E PERCHÉ . di Antonio de Martini

I poteri, previsti dalla Costituzione agli articoli 87 e 88, del Presidente della Repubblica – eletto dalle Camere e da soli tre consiglieri per regione – sono impressionanti per numero e qualità . Si tratta di una tale serie di poteri politici, etici e di rappresentanza internazionale che la sola idea di farlo eleggere da mille persone su trenta milioni di elettori – come accade nel resto del mondo – è prova di una cultura pre-fascista che fece il suo tempo nel 1922 e che ci regalò il fascismo.
Li elenco : Continua a leggere

ITALIA. L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AFFIDATA A CRICCHE. IL GRANDE BARATTO: CI PRIVANO DELLA SOVRANITÀ POLITICA IN CAMBIO DELLA INDULGENZA INDIVIDUALE COME NEI PAESI DELL’EST DEGLI ANNI 80. ECCO COME NASCE L’ASSENTEISMO ELETTORALE, IMPRENDITORIALE E MORALE CHE CI UCCIDE. di Massimo Morigi

Dietro le trasgressioni sessuali crescenti offerte agli italiani, c’è una strategia di spossessamento del potere politico all’insieme dei cittadini che – abituati da secolari divieti a cercare spazi di libertà individuale nel sesso e nella microcriminalità economica – hanno abboccato come i polacchi anni ottanta, ma ora è iniziata la reazione sotto forma di disaffezione elettorale, politica e presto fiscale. Negli strati meno acculturati, si presenta come teppismo sportivo o evasione musicale di massa. Superate l’eloquio paludato del professor Morigi e leggete la vostra biografia. AdM Continua a leggere

ITALIA: GRANDE IL DISORDINE SOTTO IL CIELO. LA SITUAZIONE È OTTIMA. COMINCIA LO SGRETOLAMENTO DEI POTERI FORTI ? di Antonio de Martini

Un personaggio che in questi giorni sta attirando l’attenzione degli italiani è Matteo Renzi che ha mostrato di avere audacia e grinta specie all’interno del suo partito.
Non sta quasi governando, ma almeno vediamo , dopo tanti premier tutti litanie e contorcimenti, un allegro guascone. Continua a leggere

PERCHÉ CAMBIARE LA MODALITÀ DI ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E FARLO ELEGGERE DAL POPOLO.

PERCHE‘ :La Costituzione del 1948 è secondo un giudizio largamente condiviso tra i cultori del diritto, tutt’altro che esente da imperfezioni, giustificate – per carità – dal clima psicologico e dalle pressioni del momento in cui fu redatta.

Inoltre , per il suo carattere rigido, è apparsa finora impermeabile agli emendamenti suggeriti dall’esperienza e dal mutare delle condizioni politiche.

Uno dei punti di maggior debolezza della Costituzione è quello concernente il Capo dello Stato. Continua a leggere

SCANDALO A ROMA: LE IMPLICAZIONI SINDACALI DI CUI TACCIONO TUTTI. di Antonio de Martini

Con questi appalti fasulli siamo nel ” terzo settore” quello da cui Renzi si aspetta il rilancio economico e i valori sociali.
Quello che viene chiamato dei ” servizi alla persona”. Forse sarebbe meglio chiamarli meglio ” sevizietti”.

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EMILIA E CALABRIA: SE LA DEMOCRAZIA HA UN SENSO DEVONO ESSERE ABROGATE. di Antonio de Martini

Da tre anni predico la strategia della diserzione delle urne elettorali per delegittimare la classe dirigente.
Il mio ragionamento, contestato da alcuni amici vecchi e nuovi, dice che se conta il parere della maggioranza e se questa nega legittimità alla classe di governo nella sua interezza, allora l’istituzione deve cedere il passo al nuovo, inteso non come un abbassamento dell’età , ma come metodo di governo e di gestione della cosa pubblica. Ora ci siamo.

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HO SBAGLIATO DI POCO.

Nel post di commento alle elezioni regionali scritto a caldo stanotte, dicevo che se vorranno proseguire sulla linea del millantato credito diranno che hanno ottenuto il 66% dei voti ( invece che dei votanti).
Ho sbagliato di poco, vantano il 61 !
Ahi serva Italia di dolore ostello/ nave senza nocchiere in gran tempesta/ non Donna di provincie, ma bordello.

ELEZIONI PRESIDENZIALI TUNISINE E RINNOVAMENTO. IL FAVORITO È COETANEO DI NAPOLITANO. di Antonio de Martini

Oggi, si tiene in Tunisia a tre anni dalla caduta di Ben Alì, una tornata elettorale per sostituire il presidente di transizione Moncef Marzoukiespresso dal partito islamista Ennahda che , capita l’antifona, ha deciso di non presentare un proprio candidato per ottenere la legittimazione democratica necessaria a sopravvivere nella legalità e distinguersi dagli estremisti datisi alla guerriglia nella zona compresa tra il passo Kasserine e la frontiera algerina.

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BRASILE, TUNISIA, UCRAINA: TRE VITTORIE DI PIRRO ? di Antonio de Martini

Il 26 ottobre, ( il 25 data di Shakespeariana memoria, era  ahimè sabato) si sono tenuti i turni elettorali in tre paesi chiave del mondo occidentale. Qualcosa possiamo imparare.

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LA FRANCIA PREPARA UN ( ALTRO ! ) INTERVENTO IN LIBIA MENTRE I PARTNERS EUROPEI SONO IMPEGNATI ALTROVE. MA COME REAGIRANNO GLI ALGERINI? di Antonio de Martini

Nel post sulla crisi siro-irachena che ho pubblicato il 30 agosto scorso, concludevo suggerendo un intervento italo-egitto-tunisino congiunto in Libia. Avrebbe sistemato noi, i partners e la Libia.
L’obiettivo: ristabilire l’ordine, eliminare i danni fatti agli abitanti ed ai cittadini del mediterraneo dalla coalizione NATO e riprenderci quel mercato.
Oggi, il ministro della Difesa francese Yves Le Drian propone – in una intervista a “Le Figaro” che sia la Francia a farlo. Continua a leggere

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