Category Archives: elezioni

LIBANO: LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA E’ VACANTE DA UN ANNO. IL RECORD E’ DI 408 GIORNI. di Antonio de Martini

la precarietà politica  della situazione libanese è dimostrata dalla difficoltà di eleggere quasi ad ogni scadenza il presidente della Repubblica.

Il mandato di Michel Soleiman è scaduto ormai da un anno e non si accenna a convocare il Parlamento – peraltro autoprorogatosi di due anni – perché si sa già che ci sarà un nulla di fatto per la contrapposizione tra Continua a leggere

ECCO, PUBBLICATE DAL WASHINGTON POST LE MAIL DI HILLARY CLINTON SULLA VICENDA LIBICA E LA MORTE DELL’ AMBASCIATORE STEVENS A BENGHAZI.

http://www.washingtonpost.com/graphics/politics/read-hillary-clinton-email/#email/2086127-c05739594

Clikkando sul link soprastante troverete le prime trecento mail pubblicate dalla commissione di inchiesta sui fatti di Benghazi che portarono alla morte dell’Ambasciatore USA  Stevens.

Due sole considerazioni:

A) dopo la ” direttiva Renzi” che ordinava di togliere il segreto di Stato su lontani eventi risalenti agli anni ottanta ed oltre, stiamo ancora elaborando le procedure di accesso ai documenti…..

Negli Stati Uniti dove il Parlamento conta, la decisione di rendere pubblici i documenti privati di un ministro, è stata presa da una commissione parlamentare. Da noi è stato un,inascoltato, gesto del Principe perché il vero principe è la burocrazia che ci costa il 60% del prodotto nazionale e in cambio ci da i peggiori servizi del mondo civile.

B) Dalle mail  finora pubblicate risultano chiaramente sia il fatto che gli USA erano pienamente informati ( fin dal 3 marzo 2011)  che in Libia sarebbe scoppiato un conflitto di fazioni di lunga durata, sia che la Clinton riteneva probabilmente di essere intercettata, perché da questi documenti non appare presa nessuna decisione di rilievo, nemmeno quelle che sappiamo furono prese. Cercavano il caos, non la democrazia e queste mail non sono l’unico veicolo di comunicazione da indagare per capire cosa è successo e perchè.

Se gli Stati Uniti vorranno scegliere questa anziana a guidare le sorti del loro paese è – in buona parte – affar loro. Diventano affari di tutti se invece alla pubblicazione del resto delle mail dovesse risultare che ha fatto scoppiare e seguito una guerra  con la stessa attenzione che a dedicato a un barbecue o un week end per piazzare la figlia.

Longanesi diceva ” ci salveranno le vecchie zie“. ( leggetelo) , ma costei non è una zia: è una ex moglie che vorrebbe dirigere il mondo per supplire alla mancanza di una vita affettiva.

IL NEW YORK TIMES SI OCCUPA DELL’ITALIA . CITANDO MUSSOLINI E BERLUSCONI. ALL’AMERICANA.

Un amico, Alberto Ritteri,  ha trovato una chicca non so se politica o fantapolitica e me l’ ha spedita. La  offro a suo nome a tutti gli amici lettori lasciandogli  per intero la parola. Continua a leggere

CHE POTERI HA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ? CHI LO ELEGGE E PERCHÉ . di Antonio de Martini

I poteri, previsti dalla Costituzione agli articoli 87 e 88, del Presidente della Repubblica – eletto dalle Camere e da soli tre consiglieri per regione – sono impressionanti per numero e qualità . Si tratta di una tale serie di poteri politici, etici e di rappresentanza internazionale che la sola idea di farlo eleggere da mille persone su trenta milioni di elettori – come accade nel resto del mondo – è prova di una cultura pre-fascista che fece il suo tempo nel 1922 e che ci regalò il fascismo.
Li elenco : Continua a leggere

ITALIA. L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AFFIDATA A CRICCHE. IL GRANDE BARATTO: CI PRIVANO DELLA SOVRANITÀ POLITICA IN CAMBIO DELLA INDULGENZA INDIVIDUALE COME NEI PAESI DELL’EST DEGLI ANNI 80. ECCO COME NASCE L’ASSENTEISMO ELETTORALE, IMPRENDITORIALE E MORALE CHE CI UCCIDE. di Massimo Morigi

Dietro le trasgressioni sessuali crescenti offerte agli italiani, c’è una strategia di spossessamento del potere politico all’insieme dei cittadini che – abituati da secolari divieti a cercare spazi di libertà individuale nel sesso e nella microcriminalità economica – hanno abboccato come i polacchi anni ottanta, ma ora è iniziata la reazione sotto forma di disaffezione elettorale, politica e presto fiscale. Negli strati meno acculturati, si presenta come teppismo sportivo o evasione musicale di massa. Superate l’eloquio paludato del professor Morigi e leggete la vostra biografia. AdM Continua a leggere

ITALIA: GRANDE IL DISORDINE SOTTO IL CIELO. LA SITUAZIONE È OTTIMA. COMINCIA LO SGRETOLAMENTO DEI POTERI FORTI ? di Antonio de Martini

Un personaggio che in questi giorni sta attirando l’attenzione degli italiani è Matteo Renzi che ha mostrato di avere audacia e grinta specie all’interno del suo partito.
Non sta quasi governando, ma almeno vediamo , dopo tanti premier tutti litanie e contorcimenti, un allegro guascone. Continua a leggere

PERCHÉ CAMBIARE LA MODALITÀ DI ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E FARLO ELEGGERE DAL POPOLO.

PERCHE‘ :La Costituzione del 1948 è secondo un giudizio largamente condiviso tra i cultori del diritto, tutt’altro che esente da imperfezioni, giustificate – per carità – dal clima psicologico e dalle pressioni del momento in cui fu redatta.

Inoltre , per il suo carattere rigido, è apparsa finora impermeabile agli emendamenti suggeriti dall’esperienza e dal mutare delle condizioni politiche.

Uno dei punti di maggior debolezza della Costituzione è quello concernente il Capo dello Stato. Continua a leggere

SCANDALO A ROMA: LE IMPLICAZIONI SINDACALI DI CUI TACCIONO TUTTI. di Antonio de Martini

Con questi appalti fasulli siamo nel ” terzo settore” quello da cui Renzi si aspetta il rilancio economico e i valori sociali.
Quello che viene chiamato dei ” servizi alla persona”. Forse sarebbe meglio chiamarli meglio ” sevizietti”.

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EMILIA E CALABRIA: SE LA DEMOCRAZIA HA UN SENSO DEVONO ESSERE ABROGATE. di Antonio de Martini

Da tre anni predico la strategia della diserzione delle urne elettorali per delegittimare la classe dirigente.
Il mio ragionamento, contestato da alcuni amici vecchi e nuovi, dice che se conta il parere della maggioranza e se questa nega legittimità alla classe di governo nella sua interezza, allora l’istituzione deve cedere il passo al nuovo, inteso non come un abbassamento dell’età , ma come metodo di governo e di gestione della cosa pubblica. Ora ci siamo.

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HO SBAGLIATO DI POCO.

Nel post di commento alle elezioni regionali scritto a caldo stanotte, dicevo che se vorranno proseguire sulla linea del millantato credito diranno che hanno ottenuto il 66% dei voti ( invece che dei votanti).
Ho sbagliato di poco, vantano il 61 !
Ahi serva Italia di dolore ostello/ nave senza nocchiere in gran tempesta/ non Donna di provincie, ma bordello.

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