Category Archives: economia internazionale

ENI-KOGAS. A CIPRO LE RICERCHE FANNO UN BUCO NELL’ACQUA, MA C’È GIÀ CHI SOFFIA SUL FUOCO. di Antonio de Martini

Le ricerche nella Zona di interesse economico esclusivo di Cipro assegnata alla Joint Venture ENI-KOGAS ( Corea del Sud) hanno fatto un vero e proprio buco nell’acqua.
Secondo la CNA ( Cyprus News Agency) si tratta delle ricerche effettuate nel blocco 9 nell’area chiamata “Anassagora”, dove adesso il ministro dell’energia competente Giorgos Lakkotrypis dice che esisteva il 26% di probabilità di un esito fruttuoso come previsto per le perforazioni in mare profondo. Continua a leggere

LA DIMINUIZIONE DEL PREZZO DEL PETROLIO È POLITICA.

Molta disinformazione sulla questione del prezzo del petrolio e dell’oro che in periodi di turbolenza hanno sempre avuto tendenze rialziste.
In questo frangente, invece, i prezzi scendono ad onta della riduzione della produzione saudita e degli acquisti di oro della Banca centrale russa ( riserve auree aumentate del 25% in sei mesi) .
I media occidentali scrivono che il ribasso è dovuto allo shale gas USA. Che è , se esiste, al di la da venire.
La risposta in questa intervista di de Martini a ” la Finanza sul web”.

http://www.lafinanzasulweb.it/2014/prezzo-del-petrolio-perche-e-crollato/

GEOPOLITICA DEI GASDOTTI DA ORIENTE VERSO L’EUROPA . di LUCA TRIBERTICO

Per servire il mercato energetico dell’Europa centrale e meridionale, dei Balcani e della Turchia, i gasdotti in progetto erano diversi, ma il percorso viene chiamato per la sua funzione con un unico nome: Southern Gas Corridor. Continua a leggere

TURCHIA AL BIVIO TRA ASIA E EUROPA. LA FINANZA SUL WEB PORTA IN VIDEO LA TESI DE MARTINI

La Turchia è un Paese di straordinaria importanza geopolitica, oltre che economica. Membro della NATO e aspirante membro dell’Unione Europea, negli scorsi decenni la Turchia è stata saldamente ancorata all’Occidente. Negli ultimi anni tuttavia la Turchia sembra incamminata verso un graduale allontanamento dai suoi partner europei ed americani, mentre il rapporto con Israele sembra essersi deteriorato. Antonio De Martini, esperto di questioni mediorientali, ci spiega i motivi di questo cambiamento e i possibili sbocchi.

CRISI TRA RUSSIA E USA: PUTIN OFFRE LA RESA DI SOUTHSTREAM. BASTERÀ? di Antonio de Martini

Il Burkina Faso è il quarto paese che viene normalizzato, dei cinque che avevano approvato il progetto di passaggio alle transazioni dal dollaro usa all’ oro proposto da Gheddafi.
Il quinto è il sud Africa che sta avvicinandosi alle elezioni a grandi passi.
La strategia americana di creazione del ” secolo americano” continua con il confronto con la Russia iniziato con il porre la questione ucraina, continuato con l’attacco al ribasso di petrolio e oro e con la svalutazione del rublo che ha raggiunto il 40%.

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REFERENDUM SULL’ORO: LA SVIZZERA OGGI VOTA PER RIMPATRIARE L’ORO DELLA BANCA CENTRALE E MANTENERE UNA RISERVA INTANGIBILE DEL 20% DELLE RISERVE IN AUREO METALLO. di Antonio de Martini

L’UDC  partito populista svizzero di maggioranza relativa ( Unione Democratica di Centro)  ha promosso un referendum i cui risultati saranno noti domani. Le richieste sono tre:

1) rimpatrio dell’ORO di proprietà svizzera presente all’estero ( 10% a Londra e 20% in Canada). L’UDC ha espresso soddisfazione per aver appreso che l’oro non è depositato negli USA o nell’area Euro, zone considerate a rischio.

2) Mantenimento di una riserva permanente  del 20% dell’ativo della Banca centrale svizzera ( BNS) . Attualmente ha l’8% pari a 1040  tonnellate e dovrebbe comprarne altre 1500 nei prossimi 5 anni.

3) Proibizione futura di vendita di oro all’estero . Tra il 2000 e il 2005 la Svizzera ha venduto oltre 1300 tonnellate di oro sotto la pressione dei cantoni che ricevono il loro dividendo da queste vendite. Continua a leggere

CHI PUÒ RISOLVERE LA CRISI IN ITALIA? RISPOSTA: I CONTRIBUENTI. CONTINUANDO A PAGARE, OPPURE…… di Antonio de Martini

Non credo ci sia bisogno di scomodare David Thoreau e il suo rifiuto di avallare lo schiavismo o la guerra al Messico per affermare che la Democrazia ” col diritto al mugugno” basta a chi ha mentalità accomodante , ma non si addice a uomini liberi.
Un cittadino è tale quando non solo conosce i suoi diritti, ma anche li esercita.
Quando c’è democrazia, c’è anche la libertà , ma quando c’è libertà , non è detto che ci sia democrazia e questa è la situazione che viviamo in questo momento politico.

Siamo tutti liberi di protestare a patto che queste non producano conseguenze apprezzabili.

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LA DISOCCUPAZIONE IN EUROPA E NELL’EUROZONA MOSTRA DIFFERENZE DOVUTE ALL’EURO A NOSTRO SVANTAGGIO. MANCA LA VOLONTÀ DI INTERVENIRE. IN ITALIA IL MAGGIOR AUMENTO DELLA DISOCCUPAZIONE. di Antonio de Martini

Eurostat è l’equivalente europeo dell’ISTAT italiano, con la variante che il suo dirigente è un funzionario che non si sognerebbe mai di masturbare i numeri a richiesta del governo per poi entrarci.

A ottobre il dato della disoccupazione in Eurozona rimane all’11,5% , stabile comparato al mese precedente, ma sceso di uno 0,5 rispetto all’anno 2013.
Il dato della Europa a 28 è invece più basso: 10%, in decremento dello 0.7%.

In numeri assoluti, i disoccupati nella Unione Europea a 28 sono , sempre secondo Eurostat, 24.413.000( ventiquattro milioni e fischia), di questi, 18.395.000 ( diciotto milioni ) vivono nella Eurozona.

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L’OLANDA INIZIA A RITIRARE IL SUO ORO DAGLI STATI UNITI AD IMITAZIONE DELLA GERMANIA di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

La banca centrale olandese ha annunziato lo scorso venerdì di aver disposto il trasferimento da New York verso la madrepatria di 122,5 tonnellate di oro per un controvalore di 4 miliardi di euro.
Dopo questo trasferimento le 612,5 tonnellate che costituiscono le riserve auree olandesi, risultano così ripartite:

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FRANCIA: aumentano i disoccupati

Sono appena stati forniti i dati della disoccupazione di ottobre: ci sono 28.000 nuovi iscritti alle liste di disoccupazione. Continua il ritmo incrementale di circa trentamila nuovi disoccupati al mese che si è interrotto in estate e adesso riprende.
Il totale disoccupati in Francia sale così a 3.460.000.
Intanto le chiacchiere continuano a Parigi, Bruxelles e Roma, dove Renzi parla di ” Onore e disciplina” presto ci dirà che fermeremo la disoccupazione sul bagnasciuga.

Nota per i più giovani: alla vigilia dello sbarco alleato in Sicilia, Mussolini face un discorso roboante promettendo ” li fermeremo sul bagnasciuga” da allora si USA questa locuzione per indicare millanteria di regime e incomprensione della realtà .

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