Archivi Categorie: economia internazionale

L’EUROPA È ORMAI UN SOGNO BALCANICO. ARRIVA LA CROAZIA. di Antonio de Martini

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un altro affare di Maria Calzetta : la Croazia il 1luglio entrerà nella UE a pieno titolo.
La Germania, che era l’ultimo paese a dover ratificare l’accordo, ha deliberato positivamente l’ammissione non senza il fervorino di rito sulle virtù dell’Austerità.
La Repubblica di Croazia è al suo quinto anno di recessione economica, ha il 18,5% di disoccupazione generale e il 51,6 di giovani senza lavoro. Entrambi questi dati sono raddoppiati rispetto al 2009.
Dopo le critiche mosse al troppo frettoloso allargamento della UE realizzato da Romano Prodi e a seguito della crisi economico-finanziaria che ci opprime, avevamo bisogno di tutto, ma non di un altro zoppo che accorresse in aiuto.

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LA COMMISSIONE EUROPEA DOPO LA STAGIONE DEI FALLIMENTI DOVREBBE DIMETTERSI E RINNOVARSI PER SALVARE L’IDEA DI EUROPA. di Antonio de Martini

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sappiamo ormai che con l’ingresso ufficiale della Francia in crisi economica ( -0,2% nel primo trimestre dell’anno e il supero dei tre milioni di persone senza lavoro), il numero dei paesi UE appartenenti alla zona dell’Euro che sono ufficialmente in recessione sale a nove su diciassette: Irlanda, Portogallo, Spagna, Cipro, Grecia, Italia, Slovenia, Francia, Slovacchia.

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GEOPOLITICA: KENNETH WALTZ È DECEDUTO IERI. ERA A FAVORE DELLA PROLIFERAZIONE NUCLEARE E NON AVEVA TUTTI I TORTI. di Antonio de Martini.

Secondo lui la geopolitica per dare una descrizione esatta del reale non doveva tener in alcun conto le ideologie a pena di fornire un quadro incompleto della realtà.
In un paese come gli Stati Uniti che fanno spesso del conformismo di analisi politica un dogma, Waltz ha rappresentato una ventata di aria fresca.

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L’INGHILTERRA NON INTERVERRÀ IN SIRIA ECCO IL LINK.

ALCUNI INTERLOCUTORI HANNO ESPRESSO SCETTICISMO CIRCA IL DISIMPEGNO INGLESE IN SIRIA. ECCO IL LINK.

British troops to Syria unlikely despite evidence of chemical weapons use – PM

http://www.guardian.co.uk/politics/2013/apr/26/british-troops-syria-chemical-weapons

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GUERRA DI SIRIA : OBAMA APPOGGIA IL PRESIDENTE SUD COREANO E RISPONDE PICCHE A CHI VUOLE COINVOLGERLO IN SIRIA

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PUBBLICO INTEGRALMENTE LA DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE OBAMA SULLA SIRIA CONCERNENTE L’USO DEL GAS AL FRONTE. DICE TRE COSE IMPORTANTI:
a) non prendo decisioni in base a convincimenti e percezioni.. ( sottinteso che non ci sono prove o se preferite, non ancora).
b) in base a percezioni non posso mettere in piedi una coalizione e quando ci abbiamo provato, non ha funzionato. ( riferimento a G.W. Bush jr).
c) con ben Laden e Gheddafi ho dimostrato che mantengo quel che prometto.
( la parola del Presidente non è lecito metterla in dubbio).

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SIRIA: LE OTTO OPZIONI MILITARI DI BARAK OBAMA SUL FRONTE EST. E LE DUE DI BACHAR EL ASSAD. di Antonio de Martini

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Mentre, come abbiamo visto nel post che precede, nell’Occidente ( Maghreb) arabo la situazione è sotto controllo tranne che nella Libia egemonizzata dagli angloamericani ( ai francesi hanno fatto scoppiare una bomba contro l’Ambasciata) , nel Levante ( Mashrek) arabo la situazione è resa piu complicata dalla presenza dello Stato di Israele e dall’assenza di una potenza dalle più che bimillenarie radici mediterranee – come l’Italia – capace di capire la cultura ed il pensiero levantino, rappresentando al meglio gli interessi dell’occidente.
Questa presenza e quest’assenza si sentono anche negli USA sottoposti come sono alle continue pressioni della lobby filo israeliana ( che richiede una interlocuzione continua) e quasi mai a pressioni riequilibratrici, dato che una lobby filo italiana degna del nome non esiste.
Fatte le recriminazioni di rito, passiamo all’esame della situazione militare ed al confronto delle opzioni disponibili per il Presidente americano.

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L’OLANDA RINUNZIA AL SUO PIANO DI AUSTERITÀ DOPO UN BRUSCO AUMENTO DEL NUMERO DEI DISOCCUPATI. di Antonio de Martini

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Questa volta, non si tratta di un paese mediterraneo né di un governo socialisteggiante, ma del migliore alleato della Cancelliera Merkel.
Il Regno dei Paesi bassi, in recessione per la seconda volta dall’inizio della crisi, visto che in pochi mesi la disoccupazione è passata dal 6% all’8,1% e i fallimenti del primo trimestre di quest’anno sono incrementati del48% rispetto all’anno precedente, ha gettato la spugna, rinunziando al programma di austerità che doveva ridurre il deficit per uno 0,8% del PIL.

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IL QATAR RAGGIUNGE ITALIA+SPAGNA NEL CAMPO DELLE POLITICHE SOCIALI.

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Secondo statistiche Eurostat (aggiornate a dicembre 2012) considerando le attività del Nace-R2 (una sorta di ‘paniere’ delle 13 attività economiche comuni ai paesi della Ue) l’Italia tra il 2008 e il 2010 è stato per valori assoluti il Paese con più morti sul lavoro (718 vittime nell’ultimo anno considerato, contro le 567 della Germania, le 550 della Francia, le 338 della Spagna e le 172 della Gran Bretagna).
Italia e Spagna assieme hanno totalizzato mille morti sul lavoro ( su 13 attività ) con 90milioni di abitanti in totale.

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DA ” REPUBBLICA” DEL 29 APRILE.L’ ARTICOLO DI FEDERICO RAMPINI SPIEGA COME E’ SUCCESSO CHE DUE PROFESSORI ABBIANO FATTO LICENZIARE TRE MILIONI DI PERSONE IN ITALIA E IN FRANCIA E SEI IN SPAGNA (OLTRE A MEZZA GRECIA). MA NON SPIEGA CHI PAGHERA’ I DANNI.

http://corrieredellacollera.com Per celebrare il millesimo post di questo blog, pubblico , da un giornale che so poco letto dai lettori del blog, un articolo di Federico Rampini sul famoso errore dei due “scenziati” che ha provocato un disastro economico in dodici milioni di famiglie del continente europeo. L’OCDE , pagato solo per fare conti, non se n’è accorto, come non se ne sono accorti l’ISTAT e il FMI, La Banca Centrale Europea, BANKITALIA, la BUNDESBANK e compagnia cantante.

Chiediamo troppo se ai dodici milioni di disoccupati ( che hanno pagato per la svista E l’imbroglio) diciamo che a loro dovrebbero aggiungersi i capi economisti di questi istituti? Il Presidente dell’Istat e il direttore generale della Banca d’Italia sono già stati cacciati e relegati al governo in mezzo agli altri somari, ma non credo che ci accontenteremo.ndr

È apparso come star nel popolare talkshow di satira politica The Colbert Report. Se l’è meritata davvero questa fama Thomas Herndon, che prepara la sua tesi di Ph.D. alla University of Massachussetts di Amherst.

Il premio Nobel dell’economia Paul Krugman gli dà atto di avere «confutato lo studio accademico più autorevole degli ultimi anni». Scoprendovi degli errori banali, imbarazzanti per gli autori.

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LA BCE ABBASSA ALLO 0,50% IL TASSO DI SCONTO COME PREVISTO. BENE, ORA CI DICA COSA È CAMBIATO RISPETTO ALLA SCORSA VOLTA .

Attendiamo spiegazioni. Semmai vista la crisi Slovena, la situazione è peggiorata, visto che Moody’s ha abbassato il rating di due tacche e adesso l’Austria è esposta per circa 12 miliardi e l’Italia per quasi otto miliardi di euro.
( Banca Intesa tramite una partecipata al 97% e Unicredit).
Più tempo passa e più mi viene da credere che le decisioni le prende il chiromante di fiducia.

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