Category Archives: corruzione

RIVOLTE ARABE. TANTI JIHADISTI VANNO A COMBATTERE PERCHE L’AGRICOLTURA E L’ALLEVAMENTO SONO STATI DISTRUTTI DALLE ECONOMIE OCCIDENTALI. OVVERO, FIN CHE C’È GUERRA C’È SPERANZA. di Antonio de Martini

Nessuno ha veramente chiare le idee su quel che succederà nei paesi in via di (semipermanente) sviluppo e nel loro rapporto con noi occidentali.

Grazie ad un periodo svolto da Segretario Generale del COMITATO FAO e ad un amico poi scomparso e che rimpiango, Giovanni Posani, ho potuto fare una esperienza straordinaria :quella di osservare lo scandalo della fame in un mondo di abbondanza nella indifferenza dei più e l’infamia di una serie di organizzazioni e singoli che lucrano sulla carità internazionale, naturalmente e senza scandalo, come gli avvoltoi si nutrono di cadaveri

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COME RIDURRE VERAMENTE LA SPESA PUBBLICA COMINCIANDO DA …. di Antonio de Martini

Il signor Carlo Cottarelli è giunto alla stessa conclusione di Bettino Craxi negli anni ottanta: ridurre il numero dei comuni. Craxi pensava alla eliminazione di tremila municipalità, io penserei a ridurre il numero totale dei comuni a tremila.

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RILEGGERE LA NOSTRA STORIA: DIFESA CIVILE E INTELLIGENCE: PERCHÉ NON FUNZIONANO PIÙ E COSTANO TANTO DI PIÙ ? di Antonio de Martini

Il genovese Beppe Grillo chiede a gran voce che l’Esercito si occupi di non ben definiti personaggi ( legati alla Difesa Civile?).
Il Sindaco di Genova, Doria, ha attuato una difesa molto innovativa visto che ormai il diluvio è ormai una tradizione: da ligure purosangue ha colto il destro per aprire un numero di conto corrente e incassare qualche bajocco sull’onda della emotività nazionale e ricorda a tutti l’esistenza del Premio Bordighera con l’annunzio di una assoluta grande innovazione burocratica: ” l’autocertificazione con un minimo di dati”.
Le ” convergenze parallele” sono ormai rottamate.

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CREDIT SUISSE. I CLIENTI AFRICANI VENGONO INVITATI A METTERE I LORO SOLDI ALTROVE. SONO UN RISCHIO REPUTAZIONALE. di Antonio de Martini

Se una decisione discriminatoria di questa portata che coinvolge un continente e gente di colore fosse stata presa a carico di un altro gruppo etnico o religioso – ad esempio armeni, mormoni o altri – il mondo bancario avrebbe tremato a causa dei latrati di una serie di purosangue della democrazia e opinion leaders di tutto il mondo sarebbero corsi in TV a offrire interviste e pareri.

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I FONDI AVVOLTOIO CERCANO UN NUOVO DEFAULT ARGENTINO . dI Paolo Raimondi e Mario Lettieri

Non è un default. In Argentina si sta combattendo la fase decisiva dello scontro tra lo Stato sovrano e i fondi speculativi.

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L’ARTE DI SCOPARE. CI HANNO SUPERATO ANCHE I TURCHI. di Antonio de Martini


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Le nostre città, Roma in particolare, soffrono tutte della incapacità di smaltire i rifiuti. Attorno a queste immondizie si è scatenata una battaglia che lascia indovinare scenari di corruttela e di malaffare. Continua a leggere

COME DISTRUGGERE IL BUSINESS DEI MERCANTI DI SCHIAVI NEL MEDITERRANEO E SALVARE ALITALIA ( secondo post di tre sulla emigrazione) di Antonio de Martini

La guerra di Libia ha portato alla luce il problema di chi fugge dall ’Africa. La soluzione  è di una semplicità infantile   e ci sono anche dei precedenti, ( Inghilterra anni sessanta), non costa,  è umana ed è perfino gestibile da una classe dirigente sgangherata come la nostra.  

Esiste una mafia di trafficanti di uomini che specula sull’immigrazione clandestina di disperati provenienti dall’Africa. Continua a leggere

IMMIGRATI E IMMIGRAZIONE, CAPIRE IL PROBLEMA E ACCETTARE LE MIE SOLUZIONI ( al diavolo la modestia) di Antonio de Martini

 Questo post è stato pubblicato sul “Corrieredellacollera.com ” del 6 aprile 2011. Ribbloggato nel maggio 2013 e sarebbe bene rileggerlo anche oggi. Lo ripubblico ampliandolo. Se non volete immigrati, fate figli. Non dovrebbe essere difficile. La prossima settimana ripubblicherò le due proposte sui temi della immigrazione che possono fermare la strage dei clandestini in gommone. E rallentare l’emigrazione dall’Africa.

“Una serie di attacchi isterici hanno costellato  lo stillicidio degli arrivi di audaci navigatori improvvisati che solcano il Mediterraneo con navigli più fragili di quelli di Ulisse tremila anni fa.  Sono giustificati gli attacchi di isteria o gli sbarchi?  Rispondo prima  con un aneddoto e poi coi numeri.

 Qualche anno fa  a cena con un anziano colonnello britannico  nel senese, gli chiesi  come mai un patriota avesse optato di venire a vivere  in Italia i suoi ultimi anni, invece di rimanere in Inghilterra.

La risposta è stata illuminante e la riporto come la ricordo: “prima della prima guerra mondiale, l’omosessualità veniva sanzionata con la prigione, ricordiamo tutti Oscar Wilde. Dopo la guerra mondiale è mano a mano stata tollerata. Dopo la seconda guerra mondiale  è diventata alla moda. Sono venuto via prima che diventasse obbligatoria”.

Adesso sono pronto a rispondere  in maniera articolata, ma considero questa storiella un effetto  non secondario del fenomeno che ci minaccia di estinzione culturale.

 Rispondo subito che entrambe le azioni rispondono  alla logica della vita. Noi stiamo morendo e loro stanno per sostituirci  nel mondo Mediterraneo e la natura per affrettare la nostra disparizione, inserisce elementi aggiuntivi su cui moraleggiamo tra fautori e censori, senza arrivare al cuore della questione.

Una cultura per durare oltre il quarto di secolo ( una generazione) deve avere  – è provato dalla scienza demografica – un tasso di crescita che assicuri il ricambio, ossia  almeno il rimpiazzo dei morti.  Il tasso di fertilità femminile per assicurare il ricambio è di 2,11 figli a famiglia.

In tutta l’ Europa occidentale, il tasso di fertilità femminile è di 1,5 figli a famiglia. Una bella fetta  degli Europei attuali,  ha quindi optato per l’acquisto del nuovo televisore  e della lavatrice piuttosto che per l’allevamento del secondo figlio.  Storicamente è provato che tutte le  culture  di cui abbiamo notizia  e  che sono andate al di sotto del  1,9 figli a famiglia, non sono più riuscite a risalire la china. Non è mai successo.

Quale cultura sparirà per prima?  Il tasso di fertilità spagnolo è di 1,47; quello olandese , del 1,66; La Francia ( dopo la cura Debré e gli incentivi) 1,96;L’Inghilterra 1,91; l’Italia 1,39; la Germania 1,41 e il Giappone 1,2. ( tra 30 anni la sua popolazione diminuirà di sessanta milioni di unità !).

I tre paesi sconfitti nella guerra mondiale ( Giappone, Germania, Italia)  hanno  subito in questi ultimi 60 anni le pressioni di una serie di lobbies che invitavano a limitare le nascite, invitavano a migliorare il livello di vita , a risparmiare i ventri delle mamme che andavano sformandosi ecc. La cultura omosessuale è stata incoraggiata in nome della libertà di espressione e di scelta.

Gli Stati Uniti sono invece  a livello del ricambio con 2,0 di fertilità per famiglia .

Se prendiamo paesi in via di sviluppo, vediamo ad esempio la Tunisia che in questo periodo ci sta invadendo con migliaia di giovani,  vediamo che nell’ultimo ventennio  il loro tasso di natalità è passato da ( cito a memoria) circa 6 figli a famiglia a 2,6 . L’Egitto era  a circa otto figli.  Oggi i Filippini sono al livello di 3,2 figli a famiglia.

La lingua di Dante  Alighieri è dunque in via di sparizione, a meno che non ci premuriamo di trasmetterla agli immigrati. Il cardinale Biffi di Bologna  ci invitò, anni fa  a favorire  l’immigrazione dei filippini con la motivazione “che almeno sono cattolici”.

Personalmente preferirei conservare piuttosto la cultura mediterranea e tra queste quella italiana.  Le zone dove l’italiano è meglio conosciuto sono la sponda sud prospiciente la Sicilia, il corno d’Africa e la sponda dell’Adriatico in senso lato, includendo Romania e dodecaneso.  Ecco perché non mi straccio le vesti di fronte alle immigrazioni anche di massa.  L’arma della educazione è ancora nelle nostre mani, la disponibilità  ad apprendere esiste, molti già parlano il dialetto, il che significa che la buona volontà ad apprendere c’è, ma non quella di insegnare la lingua ( per non parlare della cultura).

Un cittadino del  mediterraneo sa già molto della nostra cultura. I filippini  sanno qualche giaculatoria e non so con quanta convinzione la recitano. Un esempio: durante l’anno santo la polizia mise le mani su un gruppetto di quattordici  filippine che esercitava la prostituzione  in abbigliamento ecclesiastico.

I controlli condussero a un rimpatrio alla chetichella: erano proprio suore.

INIZIATE IN ANTICIPO LE COMMEMORAZIONI DELLA GRANDE GUERRA PER SALTARE IL RICORDO DEL DIBATTITO SULLA NEUTRALITÀ E L’ACQUISTO DEGLI F 35 DELLA LOOKEED CHE OFFRE SCONTO DEL 30%. ( RENZI LO SAPEVA?) di Antonio de Martini

L’Italia è entrata in guerra contro l’Impero Austro Ungarico il 24 maggio 1915 previa nomina di un governo di minoranza deciso nel chiuso delle stanze dal capo dello Stato, con il portafoglio della guerra affidato a un sindacalista ( Bissolati).

La commemorazione del centenario dell’evento è iniziata con una serie di bei ” pezzi” a firma Paolo Rumiz su ” La Repubblica” lo scorso inverno, con ben un anno e tre mesi di anticipo sulla data reale.

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ZONA EURO:TRA 2008 E 2010 I SUICIDI SONO AUMENTATI DI NOVEMILA UNITA’ ( PERSONE) RISPETTO ALLA MEDIA ABITUALE. LA PERDITA DI RUOLO DI CHI E’ COLPITO DALL’AUSTERITY. di Antonio de Martini

La notizia, corredata dai dati analitici e commenti è apparsa in una ricerca della Università di Oxford pubblicata dal  British Journal of Psychiatry in circolazione in questi giorni, Circa diecimila persone hanno commesso suicidio tra il 2008 e il 2010 in eccesso rispetto alle medie statistiche cui eravamo abituati. Continua a leggere

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