Category Archives: corruzione

I REPERTI ARCHEOLOGICI IRAKENI SCOMPARVERO NEL 2003. ORA SERVE UN ALIBI “ISIS”PER I RICETTATORI:MOSSUL di Antonio de Martini

Quel che mi da più fastidio è che “i maghi della propaganda” credono di aver a che fare con gente senza memoria. Temo che abbiano ragione e questo non lo sopporto. Mi offro a far da protesi.

Fior di servizi fotografici per mostrare a inizio guerra ( 2003)  che i beni culturali erano protetti e i più importanti decentrati. Arrivati gli alleati, ci dissero che i ” Monument men” , come sono stati recentemente chiamati, se ne stavano occupando.

A Bagdad conquistata l’Universita di Roma ” La Sapienza” che da anni collaborava alla conservazione dei beni culturali, forni i dati: 15.000 reperti presenti prima della guerra.

Pochi mesi dopo si scoprì che ne restavano pochi e si fecero i nomi dei saccheggiatori e delle raccolte private che li avevano comprati.

Domani, dopo 12 anni di ricerche, si riapre il museo archeologico di Bagdad con circa 5.000 reperti, tutti recuperati. Ne mancano 10.000 all’appello.

A Mossul invece il museo sarebbe rimasto intatto fino alla settimana scorsa….

Giovedì scorso,  ci hanno mostrato gli iconoclasti del museo di Mossul distruggere ” reperti pre-islamici” .

Il TG 2 delle 13.30 di venerdì ( o sabato) ha dovuto ammettere che ”  alcune (molte ndr)  erano copie” . 

Ora tutto è pronto: se verranno presi con le mani nel sacco potranno 

a) dire che si tratta di esemplari di originalità dubbia

b) che li hanno dovuti comprare per sottrarli alla distruzione.

E poi, visto che li hanno distrutti, l’Interpol ( e l’Europol) possono smettere di cercarli, giusto? 

Ecco come sacrificare un terzo del bottino per sdoganare i restanti 2/3.

Hanno fatto lo stesso con le dizioni ISIS, ISIL, EI. Se si dovessero provare aiuti militari a questi assassini, faranno il gioco delle tre carte coi nomi e, alla peggio, diranno che c’è stato un errore di recapito. Proprio come hanno fatto per recapitare i rifornimenti all’ISISL,ISIS,EI che assediavano Kobane: hanno sbagliato il lancio.

BRUNO VESPA , IL COMANDANTE MARINI, I “MIGRANTI NAVIGATI” E BERLUSCONI.

Questa famosa e fumosa guardia costiera – la stessa che fece lezione di etica marinara al comandante Schettino – ci ha dato una lezione di fellonia da far rivoltare nelle loro bare d’acciaio in fondo al mare i caduti di tutte le nostre guerre. Continua a leggere

UNIONE EUROPEA AL BIVIO: O SI PIEGA O SI SPEZZA. di Antonio de Martini

Entro San Valentino l’Unione Europea annunzierà al mondo le proprie decisioni sulla crisi del debito greco segnando ad un tempo il proprio destino.
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ANTITERRORISMO: È NATA UNA STELLA ( DI SCERIFFO) OPPURE È LA SOLITA TRUFFA ALL’ITALIANA ? BUONA LA SECONDA. di Antonio de Martini

Il primo segnale che il ministro Angelo Alfano voleva far concorrenza a Benjamin Netanyahu nel trasformare l’allerta Europea contro il fenomeno terrorista in una campagna elettorale personale senza curarsi della decenza, lo ebbi quando leggendo la stampa estera ho appreso che due terroristi della cosca belga erano stati fermati in Svizzera, mentre la stampa italiana usava il termine ” fermati alla frontiera” il che lasciava intendere che le nostre forze dell’ordine c’entrassero per qualcosa. Continua a leggere

GROTTESCO. IL GOVERNO PROPONE PER ROMA LE OLIMPIADI DEL 2024 ! DOPO IL DANNO LA BEFFA.

Le probabilità che tra dieci anni io sia morto – avrei 85 anni – sono altissime, quindi spero di essere creduto se dico che non sono sospettabile di difendere interessi non confessabili.

L’aver rifiutato di candidare Roma alle Olimpiadi del 2016 è l’unico fiore che Mario Monti può portare all’occhiello e il presidente del Consiglio può facilmente verificare quanti componenti del comitato promotore siano già stati oggetto di provvedimenti di giustizia . Non glielo dico per non guastargli la sorpresa, ma temo proprio che gli abbiano teso una trappola.

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ROMA CORROTTA HA STRATEGIE DIVERGENTI. SILENZI O GRIDA (MANZONIANE)? L’IMPORTANTE È NON MUOVERSI E ASPETTARE IL NATALE SPERANDO CHE PASSI. di Antonio de Martini

L’onda emotiva nata sulla scia dell’inchiesta sul Comune di Roma, mi ricorda quella dei tunisini il 17 dicembre di quattro anni fa, quando un ambulante si diede fuoco per la vessazioni della polizia amministrativa locale facendo esplodere i cittadini.

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I VENTI CAPI DI ACCUSA CONTRO LA CIA DELLA COMMISSIONE INTELLIGENCE DEL SENATO. di Antonio de Martini

Ecco i venti capi di accusa che la commissione senatoriale del Congresso ha identificato a carico della CIA nel corso della sua inchiesta.

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CORRUZIONE A ROMA: “CONTRORDINE COMPAGNI: SIAMO CORRETTI E NON CORROTTI.” PAROLA SUA, NON DEL MAGISTRATO. di Antonio de Martini

Pochi anche tra i piu anziani ricorderanno “Candido” di Guareschi. Era una boccata d’aria fresca, di umorismo e correttezza giornalistica Poi il suo ricordo venne storpiato dai remake di patetici imitatori senza fantasia.

Amavo con entusiasmo adolescenziale,  soprattutto la rubrica che presentava due versioni opposte e faziose dello stesso fatto, un colonnino  firmato Cesare e l’altro Spartaco, in cui questo grande artigiano della comunicazione dava il meglio di se.

Adoravo anche  la vignetta ” Contrordine compagni” in cui un messaggero accorreva a portare il contrordine del momento ai militanti in lotta. Ricordo in particolare una vignetta.  Alcuni uomini sul greto dell’Arno si picconavano i genitali, mentre giungeva trafelato il messaggero che gridava, “contrordine, il capo ha detto scaglionatevi lungo il fiume!” ( il neretto è mio). Continua a leggere

LE TRE IPOTESI DEL PREFETTO GIUSEPPE PECORARO SU COSA FARE A ROMA CONTRO LA CORRUZIONE POLITICA

Dopo aver detto che non gli risultava nulla ( il prefetto è la massima autorità antimafia) dopo che i giornali hanno pubblicato la notizia che il Prefetto aveva ricevuto il pregiudicato Carminati in ufficio per presentare i progetti della 29 giugno, finalmente il prefetto di Roma dice qualcosa che fa pensare all’esistenza di un residuo di materia grigia.
” Esistono tre ipotesi: accedere alle carte, sciogliere il consiglio comunale, non far nulla in sovrapposizione con la magistratura. ( quindi aspettare un paio di anni).

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SCANDALO A ROMA: LE IMPLICAZIONI SINDACALI DI CUI TACCIONO TUTTI. di Antonio de Martini

Con questi appalti fasulli siamo nel ” terzo settore” quello da cui Renzi si aspetta il rilancio economico e i valori sociali.
Quello che viene chiamato dei ” servizi alla persona”. Forse sarebbe meglio chiamarli meglio ” sevizietti”.

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