Category Archives: antiterrorismo

ECCO IL LIBRO BIANCO DELLA DIFESA  ITALIANA. APERTO AI COMMENTI.


CRIMINI “BUONI” CONTRO L’UMANITÀ : IL BLOCCO NAVALE E L’EMBARGO.

Abbiamo già scritto che l’arma della fame è molto più potente di un  conflitto condotto con armi nucleari.

Continua a leggere

TURCHIA: IL PAPA FA LA GUERRA PREVENTIVA A ERDOGAN IN APPOGGIO ALLA CHIESA ORTODOSSA DI GRECIA RICORDANDO IL CENTENARIO DEL MASSACRO DEGLI ARMENI. COSA È SUCCESSO PRIMA DIETRO LE QUINTE.   di Antonio de Martini

Lo aveva detto, in una intervista a un confratello gesuita,  di essere astuto come un serpente e candido come una colomba. Dopo molte uscite candide, Papa Francesco ha mostrato astuzia e tempismo formidabili precedendo il colpo propagandistico di assaggio meditato dai seguaci di Erdogan: la lettura del Corano all’interno della ex Moschea e attuale museo noto al mondo come Haghia Sofia: la Santa Sapienza. Continua a leggere

TUNISIA E LIBIA IN STALLO DA OLTRE UN ANNO. ECCO UNA PROVA DI SVOGLIATEZZA DELLA UNIONE EUROPEA.

Il 19 aprile 2013 scrivevo su questo blog una denunzia dei finanziamenti del Katar ai Jihadisti tunisini presentata dal professor Ali Gannoun, docente di Matematica presso la seconda università di Montpellier, in Francia.  Avendola già ribloggata non mi è possibile ribloggare nuovamente, ma se nella finestrella in alto a sinistra inserite come parola chiave ” Sceicca Mozah” potrete leggere l’articolo completo .

T U N I S I A Il 9 aprile il Ministro dell’Interno ha reso nota la presenza di un gruppo di 11 terroristi nel governatorato di Kef, al confine con l’Algeria. Sul posto sono giunte le forze di sicurezza tunisine e algerine. L’8 aprile il Ministro della Giustizia Nadhir Ben Ammou ha incontrato a Tunisi l’ambasciatore degli Stati UnitiJacob Walles e l’ambasciatore francese François Gouyette.Scopo dell’incontro è promuovere la cooperazione giudiziaria tra i due Paesi e la Tunisia.

Intanto infuria la polemica politica tra la Sceicca Mozah ( moglie dell’emiro del Katar)

che sulla sua pagina FACEBOOK ha risposto alle accuse tunisine di “aver attentato all’esistenza stessa della Tunisia, finanziando mercenari” e il professor Ali Gannoun ( ordinario di matemetica in Francia all’Univeristà Montpellier 2) che l’ha accusata con parole di fuoco ed attacchi anche personali che vale la pena di riportare in quanto si tratta della prima presa di posizione ufficiale di uno dei paesi coinvolti nella Primavera Araba.

Mentre la Sceicca Mozah ha lanciato la sua difesa citando un distico del poeta arabo Al Moutannabi ( ” se fai del bene a un generoso, ti sarà riconoscente, ma l’ingrato ti si rivolterà contro”), Alì Gannoun

ha replicato con una lettera aperta di fuoco che traduco letteralmente tanto è densa di significati, politici, culturali ed etici.

“Sceicca Mozah,

La Tunisia ti ha donato quel che non sarai mai capace di donare: l’istruzione ! Il Katar non esiste che per il suo petrolio e finirà con esso. La Tunisia esiste per la propria storia e civiltà e non scomparirà mai. Tu dici di aver aiutato la rivoluzione tunisina, ma ti sbagli. Avete finanziato dei mercenari per distruggere la Tunisia, perché vi disturba per la sua educazione, la sua medicina, la sua letteratura, la sua scienza, la sua cultura e la sua intelligenza. Cercate solo di seminare mediocrità e guerra, quindi altro non siete che

Baabouss Fitna” ( vettore di discordia), ne più ne meno.

La Tunisia è Didone, Annibale, Amilcare, Ibn Abi Dihaf, Ibn Khaldun, Bayrem Ettunsi, Khaireddin, segue elnco di meno noti in occidente e finisce con Habib Bourghiba ( ndr).

Il Katar è Mozah e la sua chirurgia estetica per rifarsi le chiappe e le labbra e somigliare agli umani. E’ Hamad ( oggi primo ministro? ndr) che ha ucciso tuo padre, “Bel Ghibna” ( per rancore) ed è anche la cultura del cammello e della iena: rancore e puzza.

Non avrete né la nostra stima né considerazione e in voi non vedremo che degli intrusi nella società moderna, coperti d’oro, ma maleolenti di odio. Ah !

Alì Gannoun

professore di matematica all’Università Montpellier2.

Grazie professore, ci voleva proprio un arabo decomplessato per dare alla “sfontata beduina” il fatto suo. Lo Sceicco del Katar ha sposato tre parenti di cui due sorelle. Mozah è una delle tre mogli. Hamad – citato come l’assassino del padre di Mozah, è un altro parente. Parenti serpenti.

Se avessimo venti italiani come questo professore, capace di dire il fatto suo a chi con la potenza e il denaro crede di comprare tutto, saremmo sulla via della salvezza.”

Poi, il giorno dopo ho insistito sulla Libia come luogo di addestramento dei terrotristi anche tunisini, ma fino a che erano diretti in Siria, facevano comodo e nessuno interveniva.  L’ho ribloggato ed è al post che precede.

ISRAELE-IRAN : LA VERSIONE DI NETANYAHU  di Antonio de Martini

Benjamin Netanyahu appartiene alla nuova generazione politica di dirigenti israeliani, essendo la “vecchia” composta da personaggi del calibro di David Ben Gurion, Moshè Dayan, Golda Meir, Chaim Weizmann, Itzak Rabin, Shimon Perez, Menachem Begin.

Personaggi diversi tra loro, ma tutti con una vita tormentata dalla realizzazione del loro grande sogno,  spiccata personalità e dall’eloquio franco fino alla brutalità quando necessario. Continua a leggere

LA FORZA ARABA DI DIFESA COMUNE PRENDE FORMA.   di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

L’ultimo (26) vertice della Lega Araba tenutosi a Sharm el Scheik  nei giorni scorsi ha deliberato che entro Aprile si incontrino al Cairo i capi di Stato Maggiore del Marocco, d’Egitto e del Kuweit per mettere a punto lo schema di un dispositivo di una ” Forza Araba di Difesa Comune”  da offrire ai 22 paesi membri dell’organizzazione senza obblighi di adesione forzata.

L’iniziativa nasce dalla Operazione ” Tempesta di Fermezza” lanciata contro lo Yemen  dall’Arabia Saudita ed è stata lanciata approfittando della emergenza creatasi a seguito dei ripetuti allarmi lanciati dai paesi occidentali circa il pericolo terrorista e la penetrazione iraniana nella penisola araba.

Possiamo definire questa iniziativa come la capacità da parte araba di trasformare una sfida in un’opportunità.

Centrale anche in questa occasione, il ruolo dell’Egitto senza il quale nessuna iniziativa – di pace o di guerra – è possibile nel mondo arabo.

L’aver preso le distanze dal problema israeliano ha giovato a Al Sissi consentendogli di focalizzarsi sull’Africa, a lungo trascurata dallo snobismo del predecessore, dandogli un ruolo nell’Africa del nord in particolare.

Ashton Carter, il nuovo segretario alla Difesa USA ha commentato questa iniziativa che , essendosi qualificata come araba è per definizione preclusa ai paesi occidentali, dicendosi pronto alla collaborazione ” ogni qualvolta gli interessi arabi e quegli degli USA coincideranno” chiaro?  Non ha parlato di convergenza, ma di coincidenza.

In altre parole, non sembra aver digerito l’iniziativa e teme che vista l’appartenenza al Maghreb di due dei tre progettisti, che la neo costituita FORZA ARABA DI DIFESA COMUNE  inizi ( o finisca) per occuparsi della Libia invece che dello Yemen

 Egitto e Marocco sono  evidentemente  entrambi  più interessati a spegnere  il fuoco libico che rischia di appiccarsi a casa loro che alla sommossa degli Houti che minaccia – molto relativamente – il regno saudita.  

Il Kuweit aveva già dato segni di insofferenza verso il ruolo del Katar nelle vicende petrolifere dell’area e la presenza del Marocco offre la cauzione monarchica che potrebbe attrarre gli sceicchi del golfo.

Non ci resta che la constatazione che gli europei vengono superati in capacità di iniziativa politica anche dai mediterranei della riva sud. Continuiamo  pure a farci governare da questi personaggi irrisolti e vedremo le conseguenze.

IL NUOVO PRESIDENTE NIGERIANO: MUHAMMADU BUHARI.   di Antonio de Martini

il vincitore è mussulmano del Nord ed ha battuto il presidente uscente Goodluck Jonatan per oltre due milioni di voti, raccogliendo suffragi in tutti e trentasei gli Stati che compongono la Nigeria. ventitreesimo figlio di una famiglia del Nord del paese, è stato presidente della Repubblica  golpista per due anni ( dall’83 all’85) e poi spodestato manu militari da un collega.

Ha dieci figli con due mogli ed è stato battuto ben tre volte alle elezioni presidenziali ( l’ultima con uno strascico di oltre mille morti) , fino a che non si è alleato a sud con un vice evangelista ( Olusegun Obasanjo)  e l’apparizione nel Nord del paese di Boko Haram non ne ha fatto un candidato moderato….

Del suo precedente mandato si ricorda la cacciata in massa  dei lavoratori del vicino Niger come rimedio ad una crisi economica e l’introduzione di pene corporali per i pubblici dipendenti che giungevano in ritardo al lavoro.

Educato militarmente in Gran Bretagna, durante il suo breve  primo mandato ha tentato – oltre a reprimere la corruzione – di instaurare una certa disciplina ai nigeriani, inviando i militari a frustare i cittadini che non facevano la fila alle fermate degli autobus.

Il prossimo 9 aprile in Guinea Equatoriale si terrà un convegno dei paesi dell’area per combattere il fenomeno di Boko Haram, che si è distinto per non aver minimamente disturbato le elezioni. Evidentemente non voleva che la nomina del  suo beniamino potesse essere in qualche modo inficiata.

Il generale neo presidente ha auspicato  prima della competizione elettorale l’estensione della legge coranica a tutto il paese ( nel nord, islamico,  esiste già) , ma durante la campagna elettorale ha energicamente negato di volerlo fare, facendo notare che non lo fece durante il precedente mandato.

Insomma, Boko Haram scomparirà misteriosamente come era comparso, il nuovo presidente imperverserà con esempi di rigorismo estremo e tutto resterà come prima. Peggio di prima.

L’ISIS, LA LE PEN E IL GIOCO DELL’UOMO NERO. IN EUROPA E ARABIA LE TECNICHE DI CONDIZIONAMENTO SONO LE STESSE.  di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Ogni volta che mi trovo a cena con conoscenti, l’ostacolo alla socializzazione più notevole con cui mi trovo a lottare è la sorpresa – a volte lo sdegno – con cui tutti reagiscono quando si abborda il fantasma dell’immaginario collettivo più gettonato del momento. Continua a leggere

DUE NUOVI LEADER MEDITERRANEI: MATTEO RENZI E ABDEL FATTAH SISSI. PERFORMANCES A CONFRONTO. di Antonio de Martini

Nell’ambito mediterraneo L’Italia e l’Egitto hanno numerosi tratti in comune, compresa la recente leadership di due giovani catapultati alla guida dei rispettivi paesi dopo una gestione stanca e rassegnata di geronti ormai distratti dal pensiero della morte imminente.

Dopo essersi affidate Continua a leggere

NEL WORLDWIDE THREAT ASSESMENT USA DI FEBBRAIO SONO SCOMPARSI DUE NOMI di Antonio de Martini

Il signor James  R. Clapper, Director of National Intelligence, ha l’incarico di coordinare le attività delle 16 agenzie di intelligence americane e periodicamente pubblica per la ristretta audience del ” Senate Select Committee on intelligence”, una relazione a sua firma che va sotto il nome un tantino pomposo di Worldwide Threat Assessment of the U S Intelligence Community. L’ultima che ho avuto modo di vedere porta la data del 26 febbraio scorso.  Continua a leggere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 660 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: