Category Archives: antiterrorismo

CRISI IRACHENA: LA MANOVRA USA SI MOSTRA ALLA LUCE DEL SOLE: ELIMINARE NOURI AL MALIKI ( ATTUALE PREMIER) E IMBARCARE I SUNNITI. I CRISTIANI DI TAREK AZIZ PAGANO IL CONTO. di Antonio de Martini

Con l’arrivo sulla scena di una nuova milizia prodotta dalla etnia turca, il quadro politico della crisi irachena si delinea ancora di più come il luogo di confine della “ristrutturazione” che si annunzia.

A Ginevra sono in corso una serie di negoziati tutti miranti alla spartizione  del Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran , con gli USA che hanno assunto il ruolo di negoziatore diretto esautorando in parte Israele ( che cerca un ruolo nuovo tentando l’Arabia saudita) e L’Iran che invece mostra una maggiore autonomia rispetto alle sue potenze protettrici ( Cina e Russia) ed una capacità di aggregazione degli alleati ( Siria, Hezbollah) che nessuno si aspettava tanto forte. Continua a leggere

GLI AIUTI USA IN ARMI LETALI AI “RIBELLI SIRIANI” NON ERANO DESTINATI ALLA SIRIA, MA AL GRUPPO ISLAMISTA NON RICONOSCIUTO DA AL KAIDA. DESTINAZIONE IRAK. PER SMEMBRARLO. di Antonio de Martini

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Sembra paradossale, ma la situazione si fa finalmente più chiara ed era nell’aria da qualche tempo, al punto che mi sono azzardato a prevedere azioni durante il Ramadan ( vedi post precedente).

A quanti sembrava incomprensibile che gli USA stessero trattando con Iran e Russia ( su tavoli separati) per trovare un nuovo equilibrio nel Levante e dall’altro rifornissero la ribellione con nuove moderne armi negate in precedenza,  adesso comincia a capire. Un gruppo armato equivalente a una divisione si è materializzato lanciandosi verso la città di Mossul ( la biblica Ninive) ed occupandola quasi senza incontrare resistenza.

Alcuni enigmi si rivelano non più tali: Continua a leggere

I RAPIMENTI DI DONNE E BAMBINI IN AFRICA SONO STATI INTRODOTTI DALL’AMMINISTRAZIONE COLONIALE E DENUNZIATI DA SAVORGNAN DI BRAZZÀ CHE PAGÒ IL SUO GESTO CON LA VITA. PUBBLICATO IL SUO RAPPORTO DOPO 109 ANNI. di Antonio de Martini

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Consegnato alle autorità francesi dalla vedova nel 1906 e immediatamente segretato il rapporto di Pietro Savorgnan di Brazzà, friulano naturalizzato francese, vede la luce grazie a una svista dell’Amministrazione e grazie ad una studentessa    Catherine Coquery-Vidrovitch che negli anni 60 frugando negli archivi di stato ( Ministero dell’Oltremare) per la sua tesi di laurea si imbatté nel documento  ed ebbe la presenza di spirito di fotocopiarlo e la costanza di conservarlo fino a che la pubblicazione non è divenuta possibile ai nostri giorni. Continua a leggere

LIBIA SECONDA FASE: GLI INGLESI HANNO UN’IDEA. RESTAURARE LA MONARCHIA. SPONSOR IL MINISTRO DEGLI ESTERI LIBICO MOHAMMED ABDULAZIZ di Antonio de Martini

Dopo tre anni di unrest in Libia, finalmente una idea costruttiva e avveniristica: Richiamare il Senusso, non nella versione “playboy” che circola per Roma ( Idriss el Senussi), ma in quella “Business man” che vive a Londra ( Mohammed el Senussi). Continua a leggere

UNA TRANQUILLA ESTATE O LA CALMA PRIMA DELLA BUFERA? di Antonio de Martini

Turchia, Siria e Ucraina formano il perfetto  intruglio con un pochino di cumino egiziano e morti iracheni “quanto basta” per tenere all’erta borse e analisti, ma nessuno ci scodella il piatto.

Dietro questa immangiabile polpetta preparata dal cuoco John Kerry per conto dello chef Obama, si intravvede l’impossibilità di far scivolare la Russia  dalla padella nella brace. Putin evita accuratamente di apparire aggressivo, ma cede terreno solo per recuperarlo in altra zona della padella.

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RICOMINCIA LA SOLFA SU MORO A 36 ANNI DALLA MORTE. INTERVENTO DI PIEROPORTA CONSULENTE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE MITROCHIN.

Da quando una commissione su Aldo Moro è alle viste, impazzano notizie tanto suggestive quanto inattendibili, più di quelle sulla Crimea.
Non c’è da stupirsi, visto che Renato Schifani, tuttora stupito di non avere la popolarità di papa Francesco, quando fu balbettante presidente del Senato, rimise il segreto di Stato sul carteggio depositato in Parlamento.
Viene da chiedersi segreto di quale Stato?
Il segreto tutela certamente gli interessi dello Stato che ebbe parte nella morte dello statista pugliese; anzi più che uno Stato è legittimo pensare a un club i cui soci contribuirono in varia misura.
Stati Uniti e Gran Bretagna sono dentro sino al collo sino a prova contraria. Vediamo perché.

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RENZI TERRORIZZA BAN KI MOON CON UNA TELEFONATA SUI NOSTRI MARO’. VITTIME COLLATERALI: LARUSSA, DI PAOLA, TERZI E BONINO. VIVADDIO CI VOLEVA UN TOSCANO. di Antonio de Martini

Questo Matteo Renzi comincia a piacermi, ma temo che le sue telefonate non ce le farà sentire nessuno. I nostri media si intendono principalmente di lenzuola.

Ha chiamato Ban Ki Moon , il segretario generale delle Nazioni Unite e gli ha annunziato formalmente che l’Italia si ritirerà da tutte le commissioni dell’ONU e smetterà di contribuire alle  sue casse  se le nazioni Unite non si faranno parte diligente nella liberazione dei nostri due marò trattenuti in India da ormai due anni. Continua a leggere

IL “NUOVO GOVERNO UCRAINO” HA TROVATO COME SPENDERE I SOLDI DI KERRY. ARRUOLA MERCENARI CHE OPERANO A KIEV E DONETSK. di Antonio de Martini

In Irak si chiamavano “Blackwater” mentre adesso in Ucraina hanno cambiato nome ma sono gli stessi mercenari. Si chiamano Academi.

Ufficialmente il nuovo governo ucraino installato a Kiev ha dato loro un contratto per mantenere l’ordine pubblico. Segno che non si fida della polizia o che c’ é ben altro da fare che aiutare le vecchiette ai semafori. Continua a leggere

GLI AGITATORI UCRAINI PAGATI DA PRIVATI AMERICANI CHE OPERANO NEI SOCIAL NETWORK. ECCO UNA PROVA TRA TANTE di Antonio de Martini

Il proprietario di e-bay ( Pierre Omidyar)  ha finanziato con settecentomila dollari una ONG ucraina per favorire il regime change.

Nei link qui sotto c’è l’accusa del blog Pando e la difesa di the intercept di proprietà del magnate . Vanno lette con attenzione e poi, casomai apriamo il dibattito. Continua a leggere

GLI USA CONTINUANO LA POLITICA DI “APEASEMENT” VERSO L’IRAN: LICENZIATO IL CAPO DEI SERVIZI SEGRETI SAUDITI CHE ORGANIZZAVA GLI ATTENTATI. intervista a Antonio de Martini

in questa intervista Antonio de Martini spiega la doppia valenza del licenziamento di Bandar Bin Sultan dalla direzione dei servizi segreti.

Sgradito agli USA per eccesso di zelo e ai cugini della casa reale per ragioni dinastiche legate alla imminente successione.in Arabia Saudita. Si schiarisce il cielo del Libano e del Levante. La guerra di Siria va verso la sordina. Per maggiori dettagli vedi http://corrieredellacollera.com   di tre giorni fa e altri articoli alla voce Bandar Ben Sultan.

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