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Ho pensato di individuare la mail che ogni tanto mando a circa 300 persone, con il nome del giornale che Michel Debré spediva ai suoi amici negli anni in cui si preparava in Francia la Nuova Repubblica. Vorrei tanto che da settembre questo soliloquio diventasse un BLOG a cui ciascuno di noi contribuisse per restaurare, in Italia, quel minimo di cultura politica che oggi latita.

A proposito di Francia, stamattina ascoltando Rosy Bindi a “la 7” mi sono sorpreso a pronunziare la frase che Molière pronunziò quando , dato per errore uno scudo a un mendicante, se lo vide restituire: “ ma guarda dove va a cacciarsi la virtù”. La Bindi parlava alla testa e non al ventre.

Stessa sensazione qualche giorno fa, ascoltando Nicky Vendola: passione politica, nessun timore a dire pane al pane, desiderio di affermare i principi in cui si crede. Parlava al cuore e non allo stomaco.

Non riesco invece ad appassionarmi ai tormenti sentimentali di Berlusconi,quando litiga con Veronica o con Fini. La vicenda mi ha portato alla mente un proverbio napoletano “ i foderi combattono e le sciabole stanno appese” litigano i piccoli, mentre i due litiganti – nel generale disinteresse – si atteggiano a statisti pensosi. Potrebbero portare la capitale a Pisa, apprezzeremmo la metafora.

La realtà che tutti – destra e sinistra- percepiamo è che: a) la fine della prima Repubblica è come la morte di Andreotti: “una notizia prematura”. Metafora sportiva: della prima repubblica siamo ai tempi supplementari mentre il pubblico, deluso, continua a defluire dagli spalti. Restano seduti in tribuna, quelli che sanno che poi c’è il buffet. b) dalla prossima crisi di governo in poi, ogni momento è buono perché si trasformi in crisi di regime e, a questo punto, ritengo che provocarla rappresenti un dovere patriottico; c) Il presidente Giorgio Napolitano è il solo non sospettabile di interessi personali per ragioni anagrafiche; d) a partire da settembre la crisi deflattiva incrudelirà facendo aumentare il numero dei senza lavoro e dei sussidi. e) la chiesa con le sue magagne ormai affioranti e l’ipocrita meraviglia con cui solo adesso constata l’assenza di una classe dirigente, ha perso ogni residua credibilità; f)L’Europa interviene a tutela delle banche e non dei cittadini.

Questo è il patrimonio condiviso di tutti gli italiani. Siamo in piena crisi politica, economica, morale, sociale, costituzionale.

Presto il salto nel buio non farà più paura.

Antonio de Martini

Commenti

  • Edoardo  On dicembre 28, 2011 at 9:25 pm

    Questo post è valido ancora oggi per motivi semplici: la lucidità è sempre tagliente e (purtroppo) rara e marginale rispetto al luogo in cui la apparente realtà del teatrino politicante non cambia il ruolo dei suoi figuranti, che indifferentemente assumono la forma di intercambiabili ministri e degli spettatori di “ballarò” e affini.
    Per rompere gli specchi (e i loro giochi) basta una piccola pietra. Il problema è che gli specchi sono custoditi in palazzi dai quali sono state eliminate tutte le pietre… e anche la persone che potrebbero lanciarle.

  • alberto massari  On marzo 8, 2012 at 6:29 pm

    Gentile dottor de Martini,

    su indicazione del dottor Grani ho in piacere di invitarla al convegno “Lo Stato Intelligente – I finanziamenti europei per l’innovazione e la sicurezza” che si terrà il 23 marzo dalle 9.30 presso la sala delle Colonne alla Camera dei Deputati.

    Qualora avesse piacere di riceve il pdf dell’invito e della brochure sarà sufficiente inviarmi un indirizzo mail.

    Un cordiale saluto

    Alberto Massari

  • antonio  On maggio 18, 2013 at 5:53 pm

    “A hungry man thinks about food, not freedom” scriveva C.S. Lewis facendo notare come in tempi antichi, e per millenni, pressati dai debiti e comunque dalla mancanza di mezzi di sostentamento, in molti vendessero se stessi alla servitu'; che altro non era che una forma di schiavitu’.
    La trasformazione di tanti individui in “Willing slaves of the Welfare State”” e’ una riflessione che puo’ essere di aiuto a chi, oggi, volesse trovare una risposta logica ai risultati elettorali degli ultimi venti anni.

    • antoniochedice  On maggio 18, 2013 at 11:11 pm

      Aristotele diceva che alcuni uomini nascono schiavi per natura ed io sono del suo parere.
      La povertà è un pretesto come la paura.

  • Storica  On agosto 25, 2013 at 9:02 pm

    Bindi e Vendola… virtú?! …é proprio vero che si é perso il senno! Due esempi lampanti di immoralità e di “procacciamento di consenso senza senso”.
    Guardi che se Berlusconi, che é tutto quello che i suoi detrattori dicono di lui, continua a vincere é solo perché la sinistra italiana é mooooolto peggio di lui, e gli italiani, che un minimo di buon senso lo hanno conservato (anche se in diminuzione rapida, causa propaganda di regime), lo hanno capito.
    Quanto alla cultura politica… lasci perdere, perché questa discende dalla cultura tout court che non é cosa della Repubblica italiana…. soprattutto dagli anni ’90 ad oggi… il periodo, guarda caso, in cui la sinistra é stata sdoganata dagli invasori americani per il ruolo di governo.

    • antoniochedice  On agosto 25, 2013 at 10:09 pm

      Lei non ha capito ne la lettera nello spirito di quel che ha letto. Inoltre è un anonimo. Impiegato di partito?

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