Altra grande possibilità di indennizzo: tre giudici inglesi stabiliscono il diritto a un indennizzo per i soldati britannici caduti in Irak. Veicoli e equipaggiamento inadeguato. I caduti italiani sono di serie B?

Tre giudici di appello tre, ( Lord Neuberger, Moses e Rimer) a seguito del processo conclusosi lo scorso Giugno, hanno depositato la sentenza di appello nei giorni scorsi, a seguito della sentenza del giudice Owen del giugno 2011 contro cui il ministero della Difesa britannico si era appellato.

Le motivazioni riecheggiano quelle del nostro processo Thiessen di Torino: “corretto che il Ministero della Difesa abbia un obbligo di cura nei confronti dei propri sottoposti che combattono per questo paese” e ” conferma che la posizione del Ministero della Difesa sia moralmente e giuridicamente indifendibile”.
E in più, i giudici hanno anche stabilito l’esigenza di un sostanziale diritto all’eguaglianza di ” equipaggiamento rispetto a quello dell’alleato americano, compresi le sofisticate attrezzature di individuazione disponibili per gli americani.”
E ancora ” rigetta categoricamente l’argomentazione di carenze dell’equipaggiamento” e conferma l’obbligo di cautela di un prudente datore di lavoro”.
I difensori delle famiglie dei caduti, insistono nel sostenere i loro argomenti sulla base della violazione dei diritti umani – tesi respinta dai giudici – che hanno insistito sulla negligenza del Ministero.
Il pensiero va ai caduti di Nassyria morti per una posizione scelta male, con sbarramenti inadeguati e armi insufficienti a fermare un camion-suicida. Un pezzo anticarro sarebbe bastato, ma non c’era.
Per questi caduti, nessun indennizzo e non parliamo delle camionette , causa di parecchi indennizzi, visto che si dimostrarono inadeguate.
Anche in questo caso, pare che non ci siano avvocati in Italia.

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Commenti

  • Orazio  On ottobre 21, 2012 at 11:40 pm

    Credo che chi governi l’Italia, non si ponga questi problemi.
    Mica vanno loro in guerra ops volevo dire missione di pace!

    • antoniochedice  On ottobre 22, 2012 at 4:58 am

      Se questi problemi te li ponessi almeno tu , eviteresti di fare sarcasmo sul dolore e le difficoltà creati dalla morte di un congiunto a qualche centinaio di famiglie non ricche, per scrivere al governo o a un giornale e segnalare la incostituzionalità del diverso trattamento tra i lavoratori deceduti all’altoforno della Thiessen e quelli caduti a Nassyria.
      È così che si migliora un paese.

  • Orazio  On ottobre 22, 2012 at 8:48 am

    Di questo basta Lei.

  • Armando Stavole  On ottobre 24, 2012 at 2:18 pm

    Risposta del solito scarica barile italiota! Poi ci lamentiamo come dei bambini viziati…

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