15 maggio 2012. Anche qui nessuna risposta. Le Banche hanno l’Impunità qualsiasi cosa facciano.

SE LE BANCHE NON POSSONO FALLIRE E UNA SANZIONE COMUNQUE CI VUOLE, PERCHÈ NON DARE IL POTERE DI CACCIARE IL TOP MANAGEMENT? di Antonio de Martini

Un’altra banca che ci ha riprovato. La JP Morgan ha fatto una altra mossa azzardata fidando nel fatto che se non fosse andata bene, comunque era ” troppo grande per fallire”.
Oggi, al solito, ci dicono che ” il responsabile ” è stato licenziato e FORSE ci sono tre altri dipendenti che ” rischiano” , non sappiamo se un licenziamento o un rimprovero verbale, i media non lo dicono.

Nelle attività finanziarie la perdita e l’utile si bilanciano per definizione, quindi se il colpo fosse riuscito, JP Morgan avrebbe incassato due miliardi ….

È evidente che per rendere più cauti gli operatori del trading ci voglia , oltre che la prospettiva di una perdita ( che tanto si rovescia sulle spalle degli altri, depositari o azionisti che siano) anche quella di una sanzione, visto che quella del mercato qualcuno ha deciso che non sia applicabile.
Immaginate per un momento di essere il presidente di una banca di grandi dimensioni. Resistereste alla tentazione di rischiare per guadagnare un paio di miliardi in un paio di mesi ?
In caso di sconfitta, non sarebbe lei, caro lettore, a rimetterci e al massimo dovrebbe fare un accordo preventivo con un brillante trader che, in caso di sconfitta, si addossi la colpa al prezzo, poniamo, quaranta milioni di liquidazione.
In pratica, si rischia di perdere una cifra attorno al due per mille dell’importo che si rischierebbe di guadagnare. Conviene, ammettetelo.
Il comunicato della JP Morgan presenta il presidente come uno sportivo che ha ammesso di essere stato stupido e una serie di carenze nei controlli.
Analoghi comunicati stampa li abbiamo letti per quasi tutte le banche a mano a mano che ci siamo avventurati in zona di pericolo o addirittura ancora prima del momento.
Se si accetta l’idea che una banca è troppo grossa per fallire, bisogna accettare che , in caso di default non eseguibile, la società civile appronti una punizione adeguata e, a mio parere questa debba consistere nella estromissione del consiglio di amministrazione al gran completo, nell’azzeramento/ restituzione degli emolumenti percepiti nell’anno e nella interdizione a esercitare da parte del collegio sindacale.

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Commenti

  • Enrico Galoppini  On ottobre 21, 2012 at 10:10 am

    La follia completa (per non dire crimine) sta nel fatto che queste banche sono soggetti privati, ma se “falliscono” ci raccontano che fallisce anche una nazione intera. Il che è un non senso, perché una nazione, ovvero la sua NORMALE attività economica, NON può fallire… E che s’inventano allora? Che per non “fallire” come nazione dobbiamo “salvare le banche [private]“. Ora, siccome le banche, e in particolare queste d’affari, tra l’altro interessatissime parti in causa in ogni stagione di “svendite” …, anche giuridicamente sono delle società private, che falliscano pure, e lo Stato, nella persona di uomini che finalmente siano statisti, stabilisca il controllo della moneta, dall’emissione alla sua messa in circolazione, affinché torni ad essere quella che è: uno strumento per facilitare l’economia reale.

    • antoniochedice  On ottobre 21, 2012 at 10:50 am

      Intanto mi accontenterei di licenziare i famosi top manager avventuristi.

  • carlo cadorna  On ottobre 21, 2012 at 1:06 pm

    A mio avviso una banca che fallisce deve essere nazionalizzata per essere risanata e rivenduta sul mercato a guadagno.

    • antoniochedice  On ottobre 21, 2012 at 1:34 pm

      Se si nazionalizza bisogna indennizzare e questo equivarrebbe a un premio agli azionisti incapaci. Se invece si mette sul lastrico, senza liquidazione il top management, vedrai quanta pi’ prudenza.

  • gicecca  On ottobre 21, 2012 at 4:22 pm

    Una sola domanda: si é mai fatto, in qualche parte del mondo, quello che suggerisce AdM ? GiC

    • antoniochedice  On ottobre 21, 2012 at 4:27 pm

      In Inghilterra una volta, ma gli hanno pagato la liquidazione.

  • gicecca  On ottobre 21, 2012 at 4:33 pm

    Allora un’altra domanda ne consegue: perché non si fa ? quali ne sono o sarebbero gli “effetti collaterali” che evidentemente se ne temono ? GiC

    • antoniochedice  On ottobre 21, 2012 at 4:45 pm

      Che il licenziato parli.

  • Anafesto  On ottobre 21, 2012 at 5:21 pm

    A mio avviso il licenziamento non è deterrente sufficiente.
    Se me ne vado con qualche milione di euro o di dollari posso vivere agiatamente per il resto della vita.
    Ogni top manager di alto livello e stipendio corrispondente dovrebbe avere beni, stipendi e liquidazione vincolati al suo operato.
    Sei così bravo da pretendere lo stipendio di qualche centinaio o migliaio di dipendenti? Bene, allora rischia qualcosa di tuo !

    • antoniochedice  On ottobre 21, 2012 at 5:52 pm

      Vedo che scrivi prima di aver letto le risposte.

  • gicecca  On ottobre 21, 2012 at 6:49 pm

    Avendo letto le risposte, credo che il meccanismo suggerito non verra mai adottato. GiC

    • antoniochedice  On ottobre 21, 2012 at 6:52 pm

      Non c’era bisogno di leggere le mie risposte…
      Nessuno osa fare leggi sulle banche, meno che mai questo governo.

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