MEDIO ORIENTE: CERCANO L’INCIDENTE, MA BLUFFANO. ALTRIMENTI PRESIDIEREBBERO ANCHE I RUSSI NEL MARE DEL NORD

Mentre a Malta si riuniscono i 5+5 ( cinque Paesi Mediterranei del Nord e cinque paesi del Maghreb, compresa la Mauritania spacciata per paese mediterraneo) a fare chiacchiere senza copertura finanziaria, sui paesi del Levante mediterraneo – così abilmente isolati- si addensano invece, lampi di tempesta.
Tre squadroni aerei d’attacco e tre da trasporto truppe a Creta ( Suda) sono arrivati nei giorni scorsi; tre gruppi d’attacco portaerei – uno nel mediterraneo e due nel golfo persico – accerchiano l’area Iran-Siria ;Si registra il raddoppio delle unità navali nel Pacifico.

Oltre ai lampi i tuoni : si continua a tenere alta la tensione con il pretesto del solito colpo di mortaio ( i siriani lealisti, dovendo stanare franchi tiratori, usano armi a tiro teso e non mortai che sono il classico strumento di ” hit and run ” e non sono tanto stupidi da attirarsi altre grane ) e Israele per non essere da meno dichiara a Fox TV di aver abbattuto un Drone di ” provenienza sconosciuta in avvicinamento da occidente, ” ma attribuito a Hezbollah, il che equivale a sospettare che la Repubblica di San Marino disponga di ordigni nucleari e che li spari dalle Canarie…

La serie di provocazioni politiche prosegue, ma il ” build up” militare vero è un’altra cosa.

Israele avrebbe organizzato esercitazioni di Difesa Civile tra la popolazione invece di parlare di elezioni anticipate.
Gli USA avrebbero messo in allarme le truppe in Germania, la Base di Aviano, rafforzato il monitoraggio sulla Russia e dispiegato truppe afgane sulla frontiera occidentale con l’Iran.
Invece nessun segnale.

Gli Stati Uniti si apprestano Invece ,il 10 ottobre, a processare Hilary Clinton e Barak Obama per la mancata protezione dell’Ambasciatore Stevens con un interrogatorio presso la competente commissione del Congresso , ( Oversight and Government Reform Committee) dell’ex responsabile regionale per la sicurezza delle Ambasciate Erik Nordstrom.
Domanda1 : se sia o meno vero che il sottosegretario Patrik Kennedy abbia negato i rinforzi tempestivamente richiesti da Benghazi ed abbia destinato l’aereo necessario al trasporto ad altro uso, rendendo vulnerabile la sede e l’ambasciatore.
Domanda N2 : se sia autentica la mail del Dipartimento di Stato che attesta questo diniego pubblicata quattro giorni fa da ABC News. ( il giorno prima del duello televisivo Obama-Romney).

Alcuni commentatori collegano questa grave accusa – la mancata protezione a un uomo in prima linea come un qualsiasi marò italiano – al nervosismo di Obama durante il dibattito televisivo con Romney : il Presidente non era in palla perché temeva una accusa pubblica che lo avrebbe costretto a scegliere se perdere il confronto oppure a svelare i piani della Casa Bianca per difendersi di fronte alla giuria senza appello del pubblico americano.

Romney , ha abilmente approfittato della indecisione presidenziale per maramaldeggiare senza però interferire nella inchiesta dell’FBI per non mostrare di essere ” pronto a tutto” pur di prevalere.

L’attacco è arrivato dalla Camera dei Rappresentanti – dove i Dem sono in minoranza – per mano di due repubblicani (Darell Issa della California e Jason Chaffez dello Utah ) che nella interrogazione che ha dato il via all’inchiesta, hanno segnalato anche una serie di attacchi in crescendo subita dalla rappresentanza di Benghazi evidentemente sottovalutati a meno che una vittima non facesse comodo.

Scelgo la versione più pulita e ritengo più probabile un attacco limitato in Libia , utile per le elezioni, che uno più vasto alla Siria che equivarrebbe al quarto intervento di guerra nel mandato.
Troppi per un Nobel per la Pace, anche per il paese degli Sceriffi.

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Commenti

  • Fabrizio  On ottobre 7, 2012 at 5:40 pm

    Gli USA sono veramente così sicuri di riuscire a tenere sotto controllo una situazione simile? Rischiano di finire come l’11 settembre, gli allarmi c’erano e nessuno li ha presi sul serio.

    • antoniochedice  On ottobre 7, 2012 at 6:04 pm

      Si chiama Brinkmanship. L’ha inventata Foster Dulles segretario di Stato di Eisenhower. Consiste nell’arrivare all’orlo del baratro della guerra per ottenere senza guerra quel che si vuole, da un avversario spaventato a morte.
      Siamo in balia del menomo imprevedibile incidente.
      In una situazione a due con l’URSS era gestibile.
      Ora gli attori sono almeno nove principali e uno secondario: la UE.

      • antoniochedice  On ottobre 7, 2012 at 6:52 pm

        Breve nota per ribadire che un quartetto di provocatori anche poco intelligenti si ostina a scrivere ” commenti” sull’11 settembre ed altre amenità.
        Cercano un uditorio che non riescono ad avere.
        E non è qui che l’avranno.

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