IL ” CASUS BELLI” È L’OMAGGIO CHE L’IMPERIALISMO RENDE AL DIRITTO INTERNAZIONALE di Antonio de Martini

Era d’Estate. Lo studente Gavrilo Princip, volendo fare qualcosa di grande e di utile per il suo paese, decise di uccidere l’Arciduca Francesco Ferdinando e , visto che c’era, la moglie.
I riflessi burocratici della nomenclatura austriaca , le elucubrazioni diplomatiche e il segreto desiderio di impossessarsi dei beni altrui, crearono la miscela che provocò quindici milioni di morti .
Pochi rispetto all’epidemia di spagnola che nel dopoguerra ne uccise diciotto o rispetto al secondo conflitto che arrivò a trenta, ma sempre una bella cifra.

L’Italia nel suo piccolo, quando decise di occupare l’Etiopia, inscenò quello che è ancora ricordato come ” l’incidente dei pozzi di Ual-Ual.” Una sparatoria, raccontata per giustificare un intervento pianificato da anni.

Anche quello che è passato alla storia come “l’incidente del golfo del Tonchino” – inscenato dal Presidente Lindon Johnson per giustificare l’intervento massiccio nel Vietnam- è stato poi riconosciuto come una montatura ad arte.

L’incidente del colpo di mortaio caduto sulla famigliola turca, sarà ricordato alla stessa stregua.

Con gli arsenali militari distribuiti a piene mani oltrefrontiera, attribuire una nazionalità a un proiettile – se c’è Stato un proiettile – è un esercizio di teologia bizantina.

Il conflitto iniziato tra Siria e Turchia segue le stesse regole assurde dell’escalation diplomatica: senso dell’onore mal riposto, alleati trascinati più o meno di malavoglia, cretini minacciosi per ottenere la prima pagina dei giornali, tutto si svolge come in una stanca rappresentazione di un dramma recitato senza convinzione.

Erdoghan che fa il duro, lui che, si chiama Tajip ( Buono), lui che quando era sindaco di Istanbul, fu sospeso e condannato dai militari al potere , per ” propaganda religiosa” per aver citato il verso di una poesia che diceva :” le nostre spade sono il Corano”, possibile che ceda anche lui alla logica del lupo e dell’agnello?

Possibile che non capisca che ad ogni colpo di cannone che autorizza , offre ai militari turchi da lui umiliati pubblicamente di recente, la corda con cui lo impiccheranno? ( forse metaforicamente, ormai).

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