PATTO ATLANTICO:DUE SCHIAFFI IN DUE GIORNI DAGLI ALLEATI USA E UK. di Antonio de Martini

Partiamo dal primo ‘ schiaffetto” inferto dalle delicate mani del vice premier inglese Clegg che , presente a Istanbul per una delle riunioni a cui si mandano i numeri due, ha affermato la piena legalità del diritto di rappresaglia da parte della Turchia nella recente crisi, infischiandosene bellamente del fatto che esistono due organizzazioni deputate a parlare a nome delle potenze occidentali e piu propriamente la Unione Europea – rappresentata per gli affari esteri da Lady Ashton ( inglese!) e il patto Atlantico il cui segretario é il rappresentante danese.

Fare una dichiarazione del genere in un’area tanto ” infiammata” e delicata, lontana dall’Inghilterra, è stata quanto meno una leggerezza che potrebbe avere conseguenze gravi in termini di vite umane.
Persino gli inglesi ormai si comportano come un qualsiasi Sgarbi in cerca di pubblicità.
Per noi è un vantaggio, perchè il GAP si riduce, ma quanta malinconia….

Il secondo, più che uno schiaffo e un cazzotto nello stomaco che a noi costa 700 milioni di euro e ai tedeschi, un miliardo.
In più , ci fa scoprire quello che i lettori del Blog stanno imparando: la NATO serve a qualche lobby per fare affari e poco più .
Il progetto MEADS – acronimo di Medium Extended Air Defense System – è un progetto NATO multilaterale ( USA 58%; Tedesco al 25%; italiano al17%) di ” difesa da missili balistici tattici” – specie sconosciuta, ma un ignoto ” cca.analisidifesa.it ” su Internet assicura possa esistere , ma come vedremo è possibile che mentano anche su questo – suscettibile di essere usato sul campo di battaglia europeo, con effetti mirabolanti che nessun esperimento ha dimostrato essere veri.

Questo programma è in ritardo di dieci anni rispetto al calendario realizzativo ed ha sbudgettato di due miliardi di dollari.

Tre commissioni congressuali USA gli hanno negato i fondi per proseguire, credo abbiano ragione, ma avrebbero potuto consultarci o almeno informarci. Niente di tutto ciò.
Sui siti Internet in Italiano, troneggiano ancora comunicati trionfalistici del presidente della Joint Venture Steve Barnoske .
L’Italia ha già speso 700 milioni e la Germania un miliardo.

Il “Memorandum of Understanding ” del 2005 prevede , per gli USA , che ogni spesa debba essere approvata dal Congresso e quindi la bocciatura delle Commissioni lascia il programma e le industrie collegate in mutande senza che siano previsti gli indennizzi di rito .
A questo progetto lavorano 1800 persone con sede principale a Huntsville ( Alabama).

In virtù di una complicata procedura amministrativa per cui gli anglosassoni sono famosi
( continuing resolution) sono stati allocati altri 380 milioni di dollari per un esercizio ponte di continuità che consentirà di sbarcare il lunario fino a marzo e attendere sia la scadenza elettorale americana che la “chiamata fondi” di Gennaio del Congresso, o almeno così assicura il sottosegretario alla Difesa Frank Kendall, ma senza sbilanciarsi sull’esito.
Questo stanziamento intermedio darà comunque diritto ad ottenere le ricadute tecnologiche.
Il Pentagono, però ha già annunziato che non prevede di comprare alcun esemplare
quando, e se , nel 2018, il progetto dovesse giungere a compimento.
In pratica, o Italia e Germania si finanziano da sole il resto del progetto MEADS ( e gli USA beneficiano delle ricadute tecnologiche previste ) oppure chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto.
Siamo in tempi di forte difficoltà finanziaria – per tutti, ma noi abbiamo tenuto l’impegno – e le elezioni americane sono qui. 1800 disoccupati in Alabama, no good.
Della lealtà NATO , della difesa dell’Europa, della cooperazione multinazionale, torneranno a parlarne alla prossima necessità di ” intortare ” gli eterni aspiranti alla cresima democratica.

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Commenti

  • Orazio  On ottobre 5, 2012 at 10:26 pm

    Perchè cosa credono di fare, una difesa antimissile, quando nuove concezioni di armi, li rendono già oblsolete?
    E’ verissimo, che il tutto ha sempre il fine di indebitare gli stati.
    Nessuno stato, per pur ricco che sia, ha capitali tali da giocarsi con la guerra…
    A meno che non sia a debito del popolo!
    Saluti.

  • charlie charlie  On ottobre 5, 2012 at 11:39 pm

    Questo e’ niente! il bello deve ancora venire, la crisi dell’Europa (oltre quella economica, quella piu’ grave del sistema EU) ha permesso a Washington di abbandonare l’Atlantico (compreso il Patto) e dedicarsi al Pacifico, dove ci sono piu’ risorse che nazioni emergenti potrebbero compromettere. Ricordi Antonio? Il primo viaggio ufficiale del neoeltto Obama fu in Asia e non, come di consuetudine, in Europa!!
    Complimenti per le yue analisi, sempre acute e puntuali.
    Cari Saluti

    • antoniochedice  On ottobre 6, 2012 at 5:21 am

      Quando Obama fu eletto, scelse lo staff militare tutto proveniente dal Pacifico. Se ritrovo I’ll mio post te lo giro. Ciao amico!

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