TURCHIA: IL PKK APRE UN ALTRO FRONTE GRAZIE ALLA INFLUENZA IRANIANA SUL NUOVO IRAK. ARIA DI CRISI. di Antonio de Martini

La segretaria di Stato Clinton si è detta ” oltraggiata” per una salva di artiglieria – siriana – che ha fatto cinque morti e tredici feriti in territorio turco ed è stata indetta una riunione ( è la seconda) urgente della NATO in base all’art 4 del trattato , ossia quando sia in pericolo ” l’integrità territoriale” di uno stato membro.
Che la Turchia sia uno stato membro della NATO, nessuno lo contesta.
Che sia in pericolo l’integrità territoriale della Turchia dovrebbe essere una palese sciocchezza anche per personaggi dalla cultura geopolitica approssimativa .
Nessun dubbio nemmeno su chi sia l’aggressore e chi l’aggredito.

Gli Stati Uniti, consapevoli dei sospetti suscitati dagli attentati dinamitardi a Damasco, si sono premurati di diffondere un comunicato – in inglese of course – di Al Nusrah, Fronte del Popolo del Levante, sedicente semi- filiale di Al Kaida, che ha dichiarato suoi, 26 dei 31 sanguinosi attentati terroristici avvenuti da un anno a questa parte.
Manca il solito video in arabo, manca il nome del capo, manca l’imprimatur di Al Kaida.

La riunione NATO , che non risulta richiesta dalla Turchia, ha già prodotto dei pre-effetti con lo spostamento di due squadroni ( uno per trasporto truppe) aerei USA verso la base di Suda, a Creta, anche se non è chiaro se si tratti di una mossa di sola minaccia o se andranno impiegati.
I possibili obiettivi di area sono, la solita Libia – dove potrebbero essere usati a scopo di vendetta, ma non si capisce come – oppure per un inizio di assistenza diretta ai ribelli siriani.
La solita notizia chiave che non ci viene data, è che il gabinetto iracheno ha deciso di bloccare il trattato stipulato con la Turchia che la autorizzava a inviare truppe in inseguimento dei guerriglieri kurdi, anche in territorio iracheno.

Questo è un vantaggio strategico essenziale per i kurdi e una brutta complicazione per lo Stato Maggiore Turco.
D’ora in poi , i Kurdi potranno colpire e ritirarsi in un ” santuario” restando al riparo da bombardamenti, spedizioni punitive , vendette sui civili.
Il disporre di un ” santuario” è condizione essenziale per la sopravvivenza per qualsiasi organizzazione di guerriglia.
I guerriglieri del PKK , grazie agli eventi di Siria, avevano già cominciato a disporre di un primo ” santuario” . Adesso ne hanno due.

Evidente l’influenza iraniana in questa decisione irachena e questa scelta offre un doppio vantaggio agli iraniani e un triplo svantaggio ai turchi:
Gli iraniani aiutano fattivamente l’alleato siriano che vede alleggerita la pressione sul suo fronte per il maggiore impegno richiesto nella zona kurda a ridosso dell’Irak.
Coinvolgono gli iracheni indirettamente nel conflitto e mettono i turchi di fronte a un potenziale conflitto con gli USA.
Infatti, la frontiera Iraniana è uno dei canali di smercio del petrolio proveniente per autobotte dall’Iran e quindi una fonte di valuta pregiata per il governo dei mullah e di ricchezza per la popolazione locale di etnia Kurda.
Gli USA fanno pressione per chiudere il rubinetto dei dollari verso Teheran.
Se la Turchia dovesse accedere alla richiesta, si troverebbe con la popolazione in rivolta e con l’apertura di un terzo fronte di guerriglia ( e un terzo santuario nel territorio iraniano).
In pratica, chi voleva accerchiare la Siria, si è trovato accerchiata la Turchia.

Il partito di governo turco che celebra in questi giorni il decennale, l’AKP, rischia di vedere fermarsi il vorticoso sviluppo economico lanciato dal premier Turgut Ozal , il tecnico scelto dai militari dopo il Colpo di Stato del1980 e si trova a dover dipendere dalle Forze Armate cui ha recentemente inferto la purga di ben 360 alti ufficiali sotto processo.
Mi ricorda le condizioni in cui Stalin affrontò la guerra Russo-finlandese che si risolse con uno scacco.

Forse il tutto è troppo complesso per una signora dell’Arkansas.

About these ads
Trackbacks are closed, but you can post a comment.

Commenti

  • ray.issa  On ottobre 4, 2012 at 7:34 am

    oggi e stata annunciata la visita ufficiale del ministro Iraniano in Irak dopo anni e si e discusso di armamenti da parte iraniana all’Irak

  • Orazio  On ottobre 4, 2012 at 1:11 pm

    Molto interessante il testo, in particolare “La solita notizia chiave che non ci viene data, è che il gabinetto iracheno ha deciso di bloccare il trattato stipulato con la Turchia che la autorizzava a inviare truppe in inseguimento dei guerriglieri kurdi, anche in territorio iracheno.”
    Ora è chiaro che la partita si gioca “quasi alla pari”, almeno su terreno militare

    • antoniochedice  On ottobre 4, 2012 at 2:04 pm

      Se interviene la NATO, contro la Siria, militarmente sarà un carnaio per i siriani, ma questi riusciranno a infliggere perdite significative anche all’aeronautica avversaria e questa sarebbe una prima volta, visto che la campagna serba e quella libica si sono concluse senza perdite ( un aereo in Serbia con equipaggio salvo).
      Il rastrellamento della zona montagnosa alawita potrebbe non finire mai.
      Il fatto geopolitico è il progressivo allargamento della sfera di influenza sciita ( dunque persiana) che adesso copre anche l’Irak, l’Est saudita con Quatif , il Bahrein e lo Yemen che minaccia l’Arabia da sud.
      Il vero pericolo, comunque è l’estensione degli scontri all’Iran e la sua contiguità con l’Afganistan.
      La guerra si estenderebbe dal Mar Rosso all’India e, per asimmetrica che sia, la NATO non potrebbe permettersela .

  • gicecca  On ottobre 4, 2012 at 2:52 pm

    Per me, l’unica soluzione possibile é trovare un partner “affidabile” per la Clinton, affinché la occupi non solo nel tempo libero, ma anche in quello “occupato”. GiC

    • antoniochedice  On ottobre 4, 2012 at 2:55 pm

      Quelli che incontra, sembra che preferiscano il suicidio…..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 538 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: