IN LIBIA GHEDDAFI TORNA AL CENTRO DEI NUOVI EQUILIBRI POLITICI. di Antonio de Martini

L’ex ministro della giustizia di Gheddafi ed ex presidente del Consiglio nazionale di transizione
( CNT) libico, prende le distanze dall’assassinio di Muammar Gheddafi e, in una intervista a un media egiziano, lancia l’accusa che il colonnello è stato vittima di un infiltrato straniero che aveva l’incarico di chiudergli la bocca. Gheddafi ucciso da uno straniero, è un inizio di riabilitazione.

Molti hanno guardato verso Sarkozy – 42 milioni , anche se smentiti – ( vedi post del corriere) altri verso Tony Blair che continua a spennare dittatori ( ora è ” consulente” del Kazakistan per 12 milioni di dollari annui).

Qualcuno ha collegato la dichiarazione di Jibril con il rapimento e la morte del giovane Omrane ben Chaabane, il ventiduenne che stanò il colonnello dal condotto, consentendone la cattura.
Lo scorso luglio il giovane fu catturato, nell’ovest libico, dai gheddafiani di Beni Walid , assieme a un amico , dopo un disperato tentativo di fuga in cui riportò ferite mortali .
Liberato dopo un mese grazie alla mediazione del presidente dell’assemblea Mohammed el Megharief, ha finito i suoi giorni in un ospedale francese lo scorso lunedì.
Anche in questo ricovero d’urgenza per ragioni umanitarie, alcuni hanno visto la gratitudine della Francia, benchè la famiglia lamenti da tempo di non aver ricevuto un soldo della taglia promessa.

Jibril, primo ad abbandonare Gheddafi, è anche il primo a rimettere in gioco i seguaci del colonnello e con essi il figlio Saif el Islam , prigioniero e rispettato ostaggio ( e attrazione turistica) a Zeitan .
Nella fluidità della situazione libica, caratterizzata dalla presenza di ben 84 gruppi armati semi autonomi , l’alleanza possibile di Jibril con i seguaci del colonnello, garantisce una rappresentanza ” nazionale” ( da Beni Walid a Sirte a Ghadames) , uomini rodati da oltre un anno di opposizione armata e ormai ansiosi di intravvedere un reinserimento e una garanzia di laicità che anche gli USA dovrebbero ormai essere in grado di apprezzare al giusto livello.

I fondi autonomi dei Gheddafi, la possibilità di Saif el Islam di condurre trattative dirette coi suoi carcerieri, l’avvicinamento di Jibril a uno standard minimo di patriottismo, il desiderio di reinserimento dei reduci che si battono senza prospettive , stanno ridando centralità politica a una strana coppia : Gheddafi-Jibril.
Oltretutto sono i soli ad avere esperienza di governo , mezzi , collegamenti internazionali.
Jibril ha fatto il primo passo. Aspettiamo il segnale di ricevuto.
Per noi italiani sarebbe un vantaggio perché Jibril, sia pure a denti stretti, il rinnovo Eni lo aveva promesso.

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Commenti

  • gicecca  On ottobre 1, 2012 at 5:43 am

    Che tutto cambi, affinché nulla cambi (salvo i morti),
    Nessun conflitto di interessi per Blair, il tedesco di Gazprom etc. etc. ? GiC

    • antoniochedice  On ottobre 1, 2012 at 6:25 am

      Nulla che non si possa comprare

  • fausto  On ottobre 1, 2012 at 10:18 pm

    Mah, Eni stava cercando di cedere asset libici ai russi in cambio di lotti da bucare in Russia. Anche ammettendo che sia possibile tornare in Libia (dopo cento anni di guerra discontinua) forse per gli italiani potrebbero esistere opzioni più praticabili. In definitiva non siamo in grado di competere con delle potenze imperiali.

    • antoniochedice  On ottobre 2, 2012 at 5:55 am

      Opzioni piu’ praticabili esistono sempre. Ma se ragioniamo in termini di UE, spazio si trova.
      Enrico Mattei non era americano. Quanto alle guerre, le abiamo sempre iniziate noi.
      Le repubbliche marinare erano piccole, ma se la sono cavata benino.

  • fausto  On ottobre 2, 2012 at 9:39 pm

    “…Le repubbliche marinare erano piccole, ma se la sono cavata benino…”

    Piccole? In senso geografico si, avevano poco territorio. Però avevano un controllo pressoché completo sui commerci marittimi. Venezia nel rinascimento aveva un ruolo, nel Mediterraneo, che si può paragonare a quello degli Usa di oggi nel Pacifico. L’Italia moderna è piccola, ed è piccola anche nella forza relativa esercitata sul sistema commerciale. Se poi si passa alla guerra, beh, abbiamo visto come è andata. Comunque non lo dico con invidia: scommetto che alcuni dei fanfaroni che si sono permessi di fare i prepotenti con noi passeranno qualche brutto momento nei prossimi anni.

    • antoniochedice  On ottobre 2, 2012 at 10:16 pm

      Se la cavavano anche Pisa e Amalfi e anche nel1100. Tutto sta ad avere le idee chiare e applicarle . Vero che I’ll futuro e’ incerto: esiste l’alterna onnipotenza delle umane sorti…ma non si dovrebbe evitare di mangiare perche’ poi si digerisce.

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