Daily Archives: ottobre 1, 2012

UNA CRISI INTERNAZIONALE SI GESTISCE ANZITUTTO CON UNA LOBBY POTENTE . IL CASO AIPAC IN USA. di Antonio de Martini

AIPAC è un acronimo che sta per American Isarael Pubblic Affairs Committee ed è la più potente tra le lobbies filo israeliane che operano negli Stati Uniti per convincere il governo del ben fondato delle esigenze israeliane , specie se questo ben fondato non esiste.

Pubblico in allegato ( lo otterrete clikkando questa riga a colori 20112_09_27 THE DAY AFTER RESPONDING TO AN ISRAELI STRIKE ON IRAN) un interessante documento , ovviamente in lingua inglese, pubblicato dal ” The Washington Institute for Near East” che è il braccio armato dell’AIPAC.

Per chi in Italia ambisce a fare politica al modo dei THINK TANK, sarà bene leggerlo tutto. Per gli altri sarà un wikileaks all’amatriciana per il quale sottolineerò alcuni punti per i deputati che non parlano l’inglese e che temo siano legione.

Il documento inizia e finisce con tre righe che illustrano l’obiettivo del “paper” , trova il modo di fare la spia indicando il nemico della idea ( in questo caso il capo degli Stati Maggiori Riuniti generale Martin Dempsey che ha osato in pubblico definire la collaborazione israelo americana in questo attacco preventivo come ” complicità” .

Per il resto esamina come in un caso di specie le mosse che il governo USA dovrebbe compiere per appoggiare lo “strike” ( bombardamento ) prima e dopo l’evento.

Mi limito a segnalare i capoversi

1) Prevenire una escalation

2) Lanciare segnali ( sottinteso minacciosi)

3) assicurare il supporto internazionale

La parte di segnalare all’Iran è particolarmente analitica:

  • riprendere la campagna contro l’Iran per accusarlo di aver pensato di assassinare l’ambasciatore Saudita presso l’ONU.
  • aumentare la sorveglianza sugli agenti conosciuti del nemico. fino alla molestia per impedirne l’attività ( di propaganda ndt) e dichiarali persone non grate.
  • Mantenere da prima del colpo una forte presenza aeronavale nel golfo a scopo di intralcio e intimidaione qualora l’Iran mettesse in atto la minaccia di provare a interrompere il flusso del petrolio
  • In caso di necessità, mettere a disposizione le proprie riserve strategiche di petrolio, per calmierare una eventuale salita del prezzo del greggio.
  • Consiglio di leggere, anche tra le righe con speciale riferimento al fatto che l’estensore del documento riconosce che l’operazione potrebbe non essere nell’interesse americano e che l’obbiettivo potrebbe essere raggiunto anche per via diplomatica.

Se clikkate sul link vedrete che il Board è composto da Tipi come Pearle, Luttwark e l’intero staff dei neocon che quando era al governo ha dato fuoco alle polveri e adesso spinge da sotto.

Buona lettura .

IRAN: LA GUERRA D’AUTUNNO NON CI SARÀ. di Antonio de Martini

Un successo della propaganda di Netanyahu è che molti ormai non chiedono più SE ci sarà una guerra, ma QUANDO.
La legenda metropolitana della fine del mondo, prevista dai Maya per il 21 dicembre prossimo, ha completato lo stato confusionale che i media hanno diligentemente trasmesso a una pubblica opinione concentrata piuttosto sulla rapida fine della tredicesima mensilità.
Proviamo ad anticipare un pò di serenità natalizia dicendo che esistono numerose ” profezie Maya” che superano anche di mille anni la data indicata per la fine del mondo. Rilassiamoci.
Più articolato ma ugualmente ottimistico, il ragionamento geopolitico mirante a smontare un decennio di propaganda bellicista. Continua a leggere

IN LIBIA GHEDDAFI TORNA AL CENTRO DEI NUOVI EQUILIBRI POLITICI. di Antonio de Martini

L’ex ministro della giustizia di Gheddafi ed ex presidente del Consiglio nazionale di transizione
( CNT) libico, prende le distanze dall’assassinio di Muammar Gheddafi e, in una intervista a un media egiziano, lancia l’accusa che il colonnello è stato vittima di un infiltrato straniero che aveva l’incarico di chiudergli la bocca. Gheddafi ucciso da uno straniero, è un inizio di riabilitazione.

Molti hanno guardato verso Sarkozy – 42 milioni , anche se smentiti – ( vedi post del corriere) altri verso Tony Blair che continua a spennare dittatori ( ora è ” consulente” del Kazakistan per 12 milioni di dollari annui). Continua a leggere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 559 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: