Monthly Archives: ottobre 2012

GIULIANO È CANDIDATO. SI CREDE AMATO. di Antonio de Martini

Ernesto Rossi , il creatore della locuzione ” i padroni del vapore” , nel 1948 disse una frase passata alla storia costituzionale italiana: ” mille volte meglio un mediocre Presidente della Repubblica che un geniale dittatore”.
Se vogliamo la democrazia, dobbiamo essere d’accordo con questa dichiarazione che col tempo si è rivelata saggia.
Giovanni Gronchi, Giuseppe Saragat e Sandro Pertini, Francesco Cossiga, uomini brillanti, sono stati più un problema che una risorsa per la fragile Democrazia italiana.
Luigi Einaudi, Giovanni Leone, Oscar Luigi Scalfaro, persone “tranquille”, hanno assolto al loro compito con ” dignità ed onore”.

La Democrazia è in realtà, cultura dei controlli. Controlli di legalità, di merito, di procedure.
Sotto questa luce, l’Italia è certamente una democrazia zoppa. C’è la libertà, ma non basta per farne una Democrazia, così come in Cina c’è il Capitalismo, ma non è un paese democratico.
Napolitano, dopo un periodo di ” tranquillità ” – in questo simile a Cossiga – ha preso in mano una situazione altrimenti ingestibile e sta facendo del suo meglio, considerando che ha 87 anni, non è in salute, ha problemi di vista ed è mal circondato.

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EQUITALIA 426.OOO CASE PIGNORATE IN TRE ANNI.

CATASTROFE EQUITALIA, UNO TSUNAMI SULLE FAMIGLIE:
426.000 CASE PIGNORATE IN 3 ANNI… IN TV VE LO HANNO DETTO?

La riscossione privatistica di tasse e multe si rivela sempre più un vaso di Pandora di prepotenze e vessazioni contro le famiglie italiane. Molto poco legata alla lotta all’evasione fiscale (per la quale non ha veri poteri ispettivi), moltissimo invece all’applicazione di tassi di interesse pazzeschi che portano alle stelle anche la multa più insignificante.
E’ così che Equitalia, società di capitale pubblico (proprietà del tesoro e dell’Inps) ma che si muove con modalità private, compreso l’incredibile aggio del 9% sulle cifre raccolte, sta raggiungendo dei record poco lusinghieri in questa fase di crisi.
A partire dalla riscossione di multe salite grazie agli interessi fino a 4 miliardi di euro (140 euro a testa per le famiglie italiane in un anno!) fino al dato più incredibile che è appena emerso:
sono 426mila le case pignorate da Equitalia in tre anni! Col record di 181307 iscrizioni ipotecarie nel 2009…!!

Un massacro sociale che non tocca la grande rendita o i veri evasori ma ceti già in grande sofferenza per la crisi

fonte: http://odiolacasta.blogspot.it/2012/10/catastrofe-equitalia-426mila-case.html – Tratto da: nocensura.com

SE DENUNZI CHE UN POSTINO BUTTA VIA LA POSTA E I CARABINIERI LO PIZZICANO, LA REPUBBLICA TI NOMINA CAVALIERE E LE POSTE…TI LICENZIANO. di Roberto Fantoni

Anselmo è un impiegato delle poste italiane con una vita tranquilla da classico travet. La sua soddisfazione più grande è l’imminente promozione all’area quadri che permetterà a lui di realizzare il grande sogno della sua vita. Questo lo rende orgoglioso: è un cittadino a tutto tondo con responsabilità pubbliche importanti.

Cosa non da poco per coloro i quali sono stati educati al dovere ed al senso dello stato.

Un giorno maledetto, Anselmo si accorge che un postino getta via la posta anziché consegnarla. Va dal direttore e lo informa. Il postino continua a buttare la posta. Anselmo torna dal direttore e lo avverte nuovamente. Non succede nulla. Continua a leggere

2010 GLI ALBORI DELLA CRISI E DELLE RETICENZE SULLE TRANSAZIONI IN ORO.

La Bundesbank e la Federal Reserve americana hanno congiuntamente – in sedi distinte – dichiarato che non intendono commentare eventuali scambi di oro tra le due entità.
In risposta alle 13 domande del giornalista Lars Schall , la prima delle quali concerneva l’esistenza di eventuali accordi di swap tra Bundesbank e la Federal Reserve degli Stati Uniti, l’ufficio stampa di Buba ha così risposto Continua a leggere

ENGLISH VERSION OF HELGA’BAR . THIS BLOG IS USUALLY WRITTEN IN ITALIAN. HERE IS THE ENGLISH VERSION OF A SUCCESSFUL STORY THAT EXPLAINS HOW THINGS ARE IN EUROPE NOWADAYS.

LA STORIA DI HELGA È PIACIUTA ESAGERATAMENTE. SUL BLOG GÂTÉS OF VIENNA, NE HO TROVATO LA VERSIONE INGLESE CHE PUBBLICO COME OMAGGIO AI LETTORI ESTERI CHE ORMAI SONO UN QUARTO DEI LETTORI DE “IL CORRIERE DELLA COLLERA”

We have no idea where this originated. It arrived in our email sans a URL. If our readers have any information on its pedigree, we’d be glad to update this witty (and somewhat alarming)…allegory, perhaps? Whatever category you choose for the tale, certainly it is the most succinct and accessible explanation for the meltdown – oops, mixing metaphors again. But then, no one can tell us if the future is going to be Chinese water torture-type erosion (yeah, waaaycist too) or a financial Armageddon.

The finance boys were smart enough to get us here but they didn’t have a Plan B because they didn’t have to.

Thus, we present for your entertainment and edification,

A Dummies’ Guide to What Went Wrong in Greece and Therefore, in Europe

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STORIA DI UNA SBORNIA FINANZIARIA CHE SEMBRA UNA BARZELLETTA

Helga è la proprietaria di un bar… di quelli dove si beve forte.

Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti). La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città. Continua a leggere

GRECIA: ATENE PIANGE. IL PRESTITO LANGUE E GLI INVESTITORI NON ARRIVANO.

Il mercato degli affitti langue in Grecia come altrove, ma fa impressione vedere che , su un milione di case disponibili, trecentomila non hanno più mercato.
Una casa su tre è vuota e non ha possibilità ormai di avere nemmeno un affittuario moroso.
Il momento coincide con un periodo – ormai tre anni – in cui le tasse sugli immobili hanno subito un incremento ,i redditi si sono ridotti e le spese aumentate.
Le case che si riescono ancora ad affittare, sono Continua a leggere

ATTENTI: LA GHIGLIOTTINA È UNA INVENZIONE ITALIANA ! (voce tratta da da wikipedia. Chi si ostina a voler morire abbracciato alla poltrona, dovrebbe tenerne conto)

Il 1° dicembre 1789 il Deputato Guillotin dichiaró all’assemblea “Moi avec ma machine je vous fais sauter la tête d’un clin d’oeil, et vous ne souffrez pas” cioè “Io colla mia macchina vi faccio saltar la testa in un batter d’occhio senza che abbiate a soffrire”. La espressione “ma machine” ha fatto credere che il Guillotin sia stato l’inventore della macchina. E per colorire la leggenda si disse anche essere egli stato uno dei primi condannati che ne fecero l’esperimento, anzi precisamente il primo.
Ovviamente è una leggenda. Morì nel suo letto

Il Guillotin non inventò la macchina, alla quale ha dato, senza sua colpa né merito, il suo nome, e non fu per nulla ghigliottinato. Anzi, sopravisse lungamente al tempo in cui l’uso della ghigliottina fu, per così dire consacrato in Francia dalla qualità e dalla quantità delle vittime. Mal si spiega per altro come l’errore circa l’inventore e la novità della macchina prendesse piede, non coll’andar del tempo ma subito. Il contemporaneo Alessandro Verri scrive Continua a leggere

I PARTITI HANNO PERSO E DANNO I NUMERI. MA GIÀ PENSANO DI ADERIRE A QUALUNQUE COSA, PUR DI RESTARE IN SELLA. di Antonio de Martini

Se si sommano i numeri dei cittadini che non sono andati a votare e quelli che hanno votato per la lista di Beppe Grillo, arriviamo al 70% degli aventi diritto al voto che rifiutano l’offerta politica della democrazia italiana.
Tutte le prefiche dei media continuano a dire che il simpatico e ilare vincitore della riffa presidenziale ha ottenuto il 31% dei voti.
Falso: ha ottenuto il 31% del 47% ( il 13% quindi della base elettorale) . Continua a leggere

ELEZIONI REGIONALI SICILIANE : 47 MORTO CHE PARLA di Antonio de Martini

Gli affamati di risultati elettorali saranno per qualche giorno alle prese con la loro libbra di carne da consumare in TV.
Ci spiegheranno come mai Pinco abbia avuto una buona affermazione, Pallino sia stato la sorpresa dell’evento e Grillo la delusione del momento.

Il solo dato che tutti tenteranno di sviare è che per la prima volta nella storia delle elezioni italiane , la maggioranza dei cittadini ( 52, 58%) se ne è rimasto a casa rifiutando l’illusione del proverbio che recita che comandare è meglio che fottere. Continua a leggere

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