COME SOPRAVVIVERE ARTIGIANALMENTE A UN ATTACCO ATOMICO. IL “FAI DA TE ” DELLA SOPRAVVIVENZA.

Ho clikkato sul termine Difesa civile da attacco nucleare.
Al primo posto, internet mi ha regalato una presentazione in power point con 41 diapositive – opera di un certo architetto Ferrari – sotto l’egida del ministero dell’interno, che affronta quel che veramente preme a questi signori.
La protezione della popolazione viene al terzo posto tra le priorità e non sono riuscito a trovare che beghe su chi comanda e ruffianate verso il ministero dell’interno. Nessun suggerimento pratico, nessuna indicazione sanitaria.
Eccovi qualche sommario consiglio del sottoscritto da leggere alla luce del buon senso.

A) le distruzioni mostrate dalle foto di Hiroshima – enormi in apparenza – furono dovute al fatto che la maggior parte delle abitazioni era di carta all’uso giapponese. Nelle foto si vede chiaramente che a 150 metri dal punto di scoppio, un immobile in cemento armato mostra di non aver sofferto: restate riparati in casa e non cercate di fuggire in auto. Ci lascereste la pelle.
B) dotatevi di una radio: sarà il solo legame con gli addetti alla Difesa. radio e TV non funzioneranno quasi certamente.
C) createvi un kit di sopravvivenza con il necessario per una iniezione di atropina per ogni membro della famiglia, un telo impermeabile per ogni essere vivente. Una vasca da bagno piena di acqua e una maschera da bocca per filtrare la polvere. Meglio una maschera da verniciatore, sempre a persona. Spiacente se avete comprato una doccia.
D) tenete in casa provviste in scatola per mezzo mese, acqua inclusa e mettete sul pianerottolo almeno un bacile di acqua e del cibo – aperto – per cani e gatti anche se non ne avete.
PERCHÉ
La bomba produce effetti di
1) onda d’urto. Siete difesi dal cemento armato.
2) onda di calore : immersi nella vasca da bagno, vedrete probabilmente l’acqua asciugarsi, ma eviterete ustioni a meno che non siate sotto il punto zero ( dove la bomba esplode). Spiacente se avete la doccia, ma meglio quella che niente.
3) pulviscolo radioattivo: la maschera alla bocca e al naso vi proteggerà dal soffocamento, un paio di occhiali da motociclista anni trenta con lenti viola ( colore più vicino a quello dei raggi ultravioletti) vi proteggeranno gli occhi dal bagliore e dal pulviscolo.
4) le radiazioni vengono assorbite dall’organismo attraverso la tiroide: l’iniezione di atropina inibisce l’attività della tiroide, impedendole di avvelenare il vostro organismo per un certo tempo.
5) il telo impermeabile dovrebbe coprirvi. Mettetelo prima di immergevi nella vasca e deve impedire il contatto del corpo col pulviscolo radioattivo che cadrà per giorni.
6) il cibo e bevande per animali serve a far sopravvivere anche loro ed evitare che diventino aggressivi e idrofobi se abbandonati specie senz’acqua.
Cominciate con l’atropina, mettete il telo e la maschera antigas ( se fornita, altrimenti il mascherino da verniciatore, la maschera da chirurgo ecc) . Attenti a non difendere il naso…
Naturalmente si tratta di indicazioni di massima, aggiustabili a seconda delle circostanze e servono più che altro a far capire al ministero dell’interno quali siano le informazioni che interessano i cittadini , non le beghe su chi comanda e chi coordina.
La difesa più importante è quella psicologica: non perdere la calma e tenere presente che sul tema del nucleare siamo vittime da anni di isteria irrazionale sparsa da più centrali per ragioni diverse, ma tutte tendenti a terrorizzare.

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Commenti

  • gicecca  On settembre 30, 2012 at 7:20 am

    Non ho capito se queste informazioni sono in relazione a qualcosa di attuale, tipo Netaniahu o Ashmadinejad (o come caspita si scrivono). Comunque, a parte il fatto che se andiamo in farmacia a chiedere atropina ci danno un collirio, vorrei sapere dove hai preso le interazioni tra atropina e tiroide. Non vorrei morire oltre che di bomba atomica anche di atropina magari iniettata in vena per far prima. Ciao. E se permetti faccio un po’ di scongiuri. giC

    • antoniochedice  On settembre 30, 2012 at 7:54 am

      Non e’ in relazione a nulla se non alla lettura di molti documenti che troppo disinvoltamente parlano di guerra , come io di medicina. Hai certamente ragione, avrei dovuto capire che andava specificato COME fare l’iniezione. Il perche’ le due cose siano in relazione lo ignoro. Pero’ potresti tu aiutarci …

  • Anafesto  On settembre 30, 2012 at 7:52 am

    Magari anche ricoprirci con abbondanti fasce di paraffina prima di infilarci nella vasca da bagno …. i neutroni si sa sono così intrattabili che sono capaci di farci morire in qualche mese dopo che ci siamo così affannati per salvare la pellaccia.
    Ma una domanda che potrebbe essere interessante: a chi telefonare per ritardare l’esplosione atomica mentre si sta riempiendo la vasca?

    • antoniochedice  On settembre 30, 2012 at 7:59 am

      Fai il bagno così di rado o sei sordo e non senti l’allarme?

  • Fabrizio  On settembre 30, 2012 at 12:21 pm

    Oltre che l’onda di calore, sono le radiazioni a friggere, tipo grande forno a microonde, e vanno alla velocità della luce. E mica hai il tempo per mettere gli occhiali o fare il bagno. O sei dentro o sei fuori. E questo mi ricorda tanto gli ammonimenti di Gesù. La bacinella col cibo per gli animali va bene, e per gli umani cosa si usa?
    Io ho letto qua e là notizie sulla guerra e su come prepararsi, ritengo pure che la schizofrenia di massa (follia da scissione), porterà alla disgregazione sociale, e quindi alle bombe disgregatrici, e vedo come il mondo sia preso da un processo autodistruttivo, la difesa del sistema finanziario ha come obiettivo finale (inconscio) l’autodistruzione.
    A volte guardo dalla finestra e immagino una bomba atomica che esplode, va a capire se è una paranoia o anticipazione, comunque non mi preoccupo più di tanto.
    Ma se a parlarne è uno ben informato come te, beh… allora comincio a preoccuparmi sul serio.

    • antoniochedice  On settembre 30, 2012 at 1:27 pm

      Primo: le istruzioni funzionano con la premessa che venga dato l’allarme in tempo utile.
      Secondo l’onda di calore e il caldo comunque generato dovrebbero poter provocare l’evaporazione dell’acqua della vasca….
      Idem per gli occhiali, metterli all’allarme e sperare ….
      Terzo: ho chiarito che si trattava di una difesa artigianale e che il post aveva lo scopo di provocare un intervento delle autorità con informazioni migliori.
      Il FEMA ( Federal Emergencies Nonsocché autority) la Croce Rossa ecc. Raccomandano la ” preparadness” a ogni genere di disastro.
      Dulcis in fundo, SI VIS PACEM PARA BELLUM.
      Poi una nota personale: non sono ben informato. Sono un eccellente analista. Cerco i dati e li capisco.
      Dovresti avere più paura del fumo delle Marlboro !

  • gicecca  On ottobre 1, 2012 at 6:14 am

    anche di andare in macchina ,,, quanti sono i morti sulle strade in un mese ? GiC

    • antoniochedice  On ottobre 1, 2012 at 6:23 am

      Ogni anno i morti sulle strade italiane sono superiori alle perdite americane in Vietnam ( 5000) anche se quest’anno scorso sono diminuite a causa della educazione stradale, dicono loro. A causa del costo del carburante, dico io.

  • antoniochedice  On ottobre 2, 2012 at 6:30 am

    Ho letto su un sito che ha reblogged questo post un commento tra il critico e l’ironico, al quale non sono stato in grado di rispondere.
    È vero che se mi metto in una vasca e l’acqua si asciuga finisco bollito. Se mi trovo nel punto di impatto succede proprio così.
    Ho detto che sono metodi artigianali e che intendevo provocare un intervento delle autorità che dessero consigli più pensati.
    Naturalmente, ognuno è libero di morire senza reagire per timore di rendersi ridicolo.
    Un altro scrittore ha detto che si tratta di consigli utili per bombe fatte scoppiare da terroristi, ma non in caso di guerra planetaria. Vero.
    È per questo che sostengo che dovremmo neutralizzarci come la Svizzera.
    Noto un embrione di interesse al tema. Scrivete al patrio governo. Chiedete protezione e istruzioni.

  • Dario  On giugno 30, 2013 at 1:35 pm

    Avercelo il tempo per fare tutte ste cose. Se esplode na bomba nucleare è già un miracolo se fai in tempo ad accorgertene.

    • antoniochedice  On luglio 1, 2013 at 5:38 am

      È si stono gli allarmi preventivi e la predisposizione. È non ci sono alternative….

  • Wanda  On luglio 17, 2013 at 6:20 am

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  • antoniochedice  On luglio 13, 2014 at 12:28 pm

    Info aggiuntiva: le radiazioni vengono assorbite dal corpo dalla tiroide che le “distribuisce” rallentando con l’iniezione ( intramuscolare) di atropina le funzioni tiroidee, si rallenta l’assorbimento. A chi ritiene questi rimedi troppo artigianali, quindi inutili, suggerisco di non far nulla e leggere ” Guerra e pace” .un gran bel libro.

    • Anafesto  On luglio 13, 2014 at 1:22 pm

      Viste le turbolenze attuali, potrebbe essere non così remota la possibilità di vederci recapitare qualche confetto nucleare, tuttavia se qualcuno volesse proprio mettersi al riparo da queste sorprese, più degli esorcismi consigliati potrei consigliare un viaggetto a Rapa Nui.

  • rinus  On luglio 13, 2014 at 3:15 pm

    Milano si trova a 90 km da Ghedi e 50 da Cameri, dove gli americanos hanno depositi di bombe atomiche, Sarà uno scherzo per i russi centrarli, quindi non una ma cento bombe esploderanno insieme, la morte arriva liberatrice.

    • antoniochedice  On luglio 13, 2014 at 3:22 pm

      Allegra! Mike Bongiorno.

  • aldo  On luglio 13, 2014 at 7:43 pm

    Ti prego! Sostituisci la parola “atropina” con “pastiglie di iodio” (e informati un po’ prima di scrivere boiate). Grazie

    • Nuke the whalese  On luglio 14, 2014 at 11:43 am

      Concordo pienamente l’atropina serve per i gas nervini , mentre le pastiglie di iodio servono per prevenire problemi alla tiroide e dall’avvelenamento da cesio radioattivo.
      Non per tutte le sostanze radioattive , ma qualcosa fanno.

      • antoniochedice  On luglio 14, 2014 at 12:16 pm

        Invoco la libertà di cura…..

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