SALLUSTI LIBERO . BELPIETRO STOPPER. POLVERINI AI TEMPI SUPPLEMENTARI. MONTI PRESIDENTE DELLA UNIONE EUROPEA. NOI, SE TUTTO VA BENE, SIAMO ROVINATI. di Antonio de Martini

Sallusti stia tranquillo: chi appartiene alla ” casta” in un modo o nell’altro, non va in galera. Guardate gli assassini del commissario Calabresi. Uno è uscito persino con la motivazione “allergico alla galera!” .
Giovannino Guareschi resterà negli annali come l’unico giornalista a scontare una pena.

Anni fa querelai uno storico del PCI teorico del doppio stato, che mi diede del golpista. Il tribunale d’appello di Torino, sentenziò che non si trattava di diffamazione, anzi era in pratica una sorta di elogio.
Certo, un qualche incrudelimento c’è stato, guardate Belpietro: ad onta del titolone ” arrestateci tutti” nessuno gli ha chiesto conto dell’ “attentato” di cui fu vittima un paio di anni fa…
Renata Polverini, dopo aver annunziato le dimissioni, sta restando al suo posto di combattimento per evitare di far finire la legislatura prima di ottobre: ne va della buonuscita di una serie di figli di buonadonna.
Come dare torto al professor Mario Monti se , ha approfittato del suo discorso all’assemblea dell’ONU per porre – parlando a nome dell’Europa – la sua candidatura alla Presidenza della UE?
Se restasse, magari gli toccherebbe spiegare a Antonio Tajani – commissario UE di ritorno – come chiamare l’ascensore di Palazzo Chigi.
A Roma, comunque, il più è fatto: l’obbligo a presentare bilanci in pareggio e a ridurre di circa 40 miliardi all’anno il bilancio pubblico, sono ormai leggi dello Stato.
Il voto favorevole della Germania è assicurato.
Se qualcuno crede che i sette biblici ani di carestia stiano per finire, si disilluda: cominciano a partire dalla prossima legge finanziaria e speriamo che siano solo sette.

ESISTE UNA SOLA POSSIBILITÀ: DELEGITTIMARLI TUTTI.

Gli spagnoli e i greci stanno scegliendo la via della ribellione sempre più apertamente mentre gli italiani apparentemente stanno tra il tranquillo e il rassegnato.
Come nel 1968.
Poi un anno e mezzo dopo, si passò direttamente a forme di ribellismo armato che ebbero il solo effetto di rilegittimare i governanti per un altro ventennio.
Esiste invece un metodo semplice e risparmioso per eliminare una intera classe dirigente in un colpo solo.
Alle prossime elezioni regionali disertare le urne in massa.
Pensateci bene: esiste già un 52% degli elettori che non si riconosce in nessun partito e annunzia di non voler votare alle politiche. A questi si aggiungono il15% di intenzioni di voto a favore di Beppe Grillo, che penso sia l’ultimo tentativo del regime di trascinare qualcuno alle urne.
Le regioni non servono che a rubare. Se le aboliamo, non ci saranno più manovre finanziare, pagheremo i debiti dell’Italia ( non i nostri) e il sistema Fiorito appassirà.

Se a questo 67% di cittadini si aggiungesse un altro cinque percento ( facile da ricordare vero?) di elettori convinti da una iniziativa politica in tal senso, Il numero dei cittadini che ricusa il sistema della tangente e del malaffare arriverebbe a livelli tali da non potersi più tacere. A questi mancati votanti, andrebbero ad aggiungersi le schede bianche e quelle nulle.
Ho cominciato a interessarmi di politica attorno al 1966.
Già nel attorno al ’74 il numero del non votanti era arrivato al14% e non ha mai cessato di
crescere. Alle scorse elezioni politiche la somma ” non votanti + nulle e bianche rappresentavano la maggioranza dell’elettorato.
Questa volta i non votanti dovranno divenire maggioranza assoluta.
Come? Semplice ! se ognuno dei non votanti convincesse un amico, questa gente se ne andrebbe sotto scorta della polizia.
La ASL continuerebbero a lavorare e , per la prima volta, lo farebbero senza condizionamenti.

Se avete una vecchia zia o madre che vuole assolutamente andare a votare, bruciatele il certificato elettorale: non è reato. ( oltretutto , se vi pentite, si può richiedere) .
Se un vostro amico o conoscente pensa a candidarsi ( molti i vanitosi) scoraggiateli e dategli un assaggio di quel che lo attende in termini di rispetto umano.

COME FARE PROPAGANDA?
Organizziamo, la prima domenica del mese, filmandoli e mettendoli in rete, dei falò coi nostri certificati elettorali a Campo dei fiori ( a Roma) e sotto un busto di Garibaldi nelle altre città .

Lo slogan unificante di ogni manifestazione autonoma , mi è stato fornito da un amico piemontese ( che non conosco, ma abbiamo simpatizzato via rete) che ha una figlia emigrata in Francia.

CHI VA A VOTARE AVVELENA ANCHE TE. DIGLI DI SMETTERE !

Che farà il Presidente Napolitano? Quel che fece da Parlamentare Europeo quando un giornalista TV gli chiese conto delle discrepanze tra il costo del suo biglietto aereo per Strasburgo e la sua nota di rimborso spese: vada via o chiamo la Polizia.
L’amico Antonio Genovese Zerbi mi ha raccontato il commento del giornalista: ” prima rubano e poi chiamano la polizia”. Chissà dov’è oggi il giornalista.

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Commenti

  • Enrico Galoppini  On settembre 27, 2012 at 2:58 pm

    La via dell’astensionismo è già stata praticata molte volte, ma, sebbene abbai il suo fascino, non porta a nessun risultato tangibile. Se si tratta di delegittimare tutto un sistema, non è quello il sistema, anche perché è abbondantemente già delegittimato (e tra l’altro lo sanno benissimo). A votare ormai ci vanno solo i pensionati, i dipedendenti pubblici e pochi altri, ma se non gli fa comodo far vedere che la maggioranza diserta le urne sono pure in grado di falsificare i dati complessivi: d’altronde chi è in grado di verificarli? Invece, la via maestra per il cambiamento, è presentarsi alle elezioni col classico partito “pigliatutto”. Insomma, la “rivoluzione legale”, come il titolo di un libro del politologo Marco Tarchi riguardante l’ascesa al potere del Fascismo e del Nazionalsocialismo. Il resto, le “prese della Bastiglia” e simili non è mai esistito, se non nelle fantasie da sussidiario. E poi, guardiamo all’America, dove da sempre un sacco di gente non va a votare perché non ha nessuno che la rappresenta: è forse mai accaduto qualcosa? No!

    • antoniochedice  On settembre 27, 2012 at 3:12 pm

      In America la gente non va a votare perché non ci va fin da quando le cose andavano bene, quindi il paragone è irricevibile.
      Marco Tarchi è un intellettuale, meglio continui così.
      Gli esempi nazista e fascista non sono il meglio.
      Mi rifarei più volentieri ai giovani americani che bruciando le cartoline precetto e riempiendo le piazze con concerti hanno liquidato il generale Westmoreland ( paesano di Clinton se non ricordo male).
      La classe dirigente italiana è delegittimata nei fatti interni, non a livello della comunità internazionale.
      Anche nel 1989 c’era chi diceva che le riunioni in Germania est coi
      ceri in mano non avrebbero portato a nulla.
      Poi è diventata una valanga.
      La resistenza al riarmo della Germania aveva un motto ” Ohne ich) , senza di me.
      Così propongo ai cittadini di fare per le elezioni regionali.
      Scommettiamo che per le politiche la musica cambierà?

  • imbuteria  On settembre 27, 2012 at 5:53 pm

    Reblogged this on Imbuteria's Blog.

  • lochlomond  On settembre 28, 2012 at 10:31 am

    e invece fare come, se non ho capito male, propone il giornalista Blondet, ovvero votare partiti che non sono mai stati in Parlamento? in concreto, ad esempio Grillo, o le estreme ali degli schieramenti. Certo, non si tratta di una panacea, ma quantomeno sarebbe un “rigirare la zolla”, che potrebbe fare uscire qualche nuova idea e personalità o, se non altro, creare un certo qual scompiglio. Le sembra un’idea stravagante?

    • antoniochedice  On settembre 28, 2012 at 10:51 am

      Si vede che non ha mai zappato. Rigirando la zolla fa solo venire alla luce nuovi vermi. In pratica si manda – nella migliore delle ipotesi – in Parlamento degli incompetenti. L’arrivo di partiti nuovi c’ e’ gia’ stato con la Lega e l’IDV. Converra’ che non si e’ trattato di una esperienza esaltante. Se mi consente un attimo di turpiloquio, col sistema da lei suggerito i cazzi cambiano,ma i culi sono sempre I nostri. Serve una scossa morale capace di far crollare I’ll muro dell’assuefazione al sopruso come cadde fisicammente il muro di Berlino. Serve che gli italiani insorgano civilmente nello stesso giorno e senza etichette. Solo cosi’ si tornera’ a scegliere I migliori.

  • abrahammoriah  On settembre 28, 2012 at 2:29 pm

    28 settembre 2012

    Mi ricorda uno slogan, che più che allo slogan rimanda all’aforisma, tanto vi è accentuata la polisemia, “vogliamo una guerra civile, molto civile”.

    Massimo Morigi

  • Frank  On settembre 28, 2012 at 5:20 pm

    Guarda questo video su YouTube:

    Inviato da iPad

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