GIUSTIZIA È FATTA IN TURCHIA PER IL GOLPE MAI FATTO. di Antonio de Martini

Recet Tajip Erdoghan ha consolidato il suo potere con il maxiprocesso a 330 ufficiali accusati di aver tramato nel 2003 un golpe mai fatto.
I tre giudici hanno emesso la sentenza di colpevolezza incuranti del fatto che non c’è stato nessun colpo di stato e del fatto che la Costituzione turca prevede l’obbligo per la casta militare di esautorare ogni governo che mostrasse di derivare verso il confessionalismo religioso.

Infatti, con questa accusa furono liquidati dai militari il governo Menderes nel 1960 e Demirel nel 1980.
Dei trecentotrenta imputati, i tre capi di Stato Maggiore ( Ibrahim Firtina – Air Force – Ozden Ornek – navvy – e Cetin Dogan ) hanno preso l’ergastolo, poi ridotto a venti anni, per moto generoso dei magistrati.
Un imputato è stato stralciato per ragioni di salute, trentaquattro, assolti e duecentosettanta hanno avuto pene fino a diciotto anni.
Nessuno riesce a spiegare come mai se i tre capi di Stato Maggiore erano d’accordo, il golpe non avvenne.
La condanna giunge a proposito per distrarre i turchi dall’incrudelirsi degli scontri con i curdi del
PKK di Ocalan che hanno fatto oltre 700 morti quest’anno e 115 nell’ultimo mese.
Ai kurdi irakeni, si sono aggiunti i Kurdi di Siria, incoraggiati dal governo Assad che ripaga con la stessa moneta l’appoggio di Erdoghan ai ribelli siriani.

Delle cinque frontiere terrestri della Turchia, due ( la irachena e la siriana) sono in guerra; una ( la greca) è in perpetuo ” allarme immigrati” al punto che è un muro di cavalli di Frisia e pattuglie; una è quella Armena(….) e quella in pace è quella Iraniana che gli Ayatollah potrebbero infiammare facilmente ,per alleggerire il fronte siriano, dato che è zona Kurda e fedele ai Barzani.
Per mare, è nato, come sappiamo, il contenzioso con Cipro per via delle recenti scoperte petrolifere e che ha portato ad un ‘intesa militare di reciproco appoggio tra Cipro e Israele che però è alleato con la Turchia nel contenzioso siriano.
Per un governo che predicava per bocca di Davitoglu , il ministro degli esteri: nessun problema alle frontiere, mi pare che possa bastare.
La strage dei vecchietti – la maggior parte è in pensione da un decennio- serve ad esorcizzare il potere militare da sempre geloso custode della tradizione di Ataturk.
La varietà delle sentenze serve invece a dimostrare all’alleato americano l’indipendenza della magistratura.
Ad onta di questa “purga” il governo evita di procedere sulla via del confessionalismo, vuoi per timore della reazione dei militari, vuoi per la forte resistenza femminile a tornare “a cuccia.”
Intanto Erdoghan ha rinunziato a parlare all’ONU e comunica che resterà a Ankara dove il 30 settembre ci sarà il congresso del partito. ospite d’onore il presidente egiziano Morsi.
Oggi in Anatolia 30 soldati morti.

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Commenti

  • Mario Maldini  On settembre 22, 2012 at 6:46 am

    Questa del Golpe Putativo mi ricorda qualcosa: una notte tempestosa, un Sogno con Pacciardi, i comunisti al risveglio…………..

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